Sempre più drammatica la situazione della Teuco. Probabile l’avvio della procedura di concordato

La Teuco va verso il concordato pur di evitare il fallimento e prendersi altro tempo nel tentativo di piazzare l'azienda. Lo hanno riferito i sindacati questo pomeriggio nel corso dell’incontro convocato nella sede del Centro Mondiale della Poesia. Si fa sempre più complicata ogni possibilità di una soluzione della vertenza dell’azienda di Montelupone che non sia quella ormai ipotizzata dai più di un imminente distacco della spina e tutti a casa. Respinta al mittente, inoltre, come non ricevibile, la proposta, giunta alla proprietà della Teuco dalla Glass della provincia di Treviso (soluzioni bagno su misura) o da una sua società collegata, (questo non è ancora chiaro, hanno detto le organizzazioni sindacali) di acquisto di un ramo di azienda e l’offerta di un  piano occupazionale con l’assorbimento solo di 40 degli attuali 140 dipendenti in forza alla ditta di Montelupone. E’ da 4 mesi che l’azienda non produce più. Difficile, infine, in questa situazione pensare di poter rinnovare a gennaio la cassa integrazione per i dipendenti, provvedimento che si giustifica solo in presenza di un piano di ristrutturazione dell’azienda che non c’è. L’unica strada sembra quella di avviare singole istanze di fallimento da parte di chi ha accumulato un credito importante nei confronti della società con la speranza che possa poi farsi avanti chi è interessato a non far morire il marchio Teuco. All’assemblea anche i sindaci di Recanati, Montelupone, Potenza Picena e il vice sindaco di Porto Recanati.

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