La richiesta dell’Associazione Ginnastica Artistica Recanati è giusta

Sull’indennizzo che il Comune di Recanati ha ricevuto dalla compagnia assicuratrice per i danni del sisma si è già detto molto sia in Consiglio Comunale che fuori. Fondi destinati al recupero dei beni danneggiati  che, invece, vengono in parte spesi per altre opere pubbliche, non tutte necessarie e non tutte urgenti, tanto da far pensare alle solite manovre preelettorali e di ricerca del consenso.

E’ di questi giorni la nota della Associazione Ginnastica Artistica Recanati che lamenta di dover sostenere gli alti costi del canone di locazione pur essendo una società sportiva a servizio della città e chiede meno ascensori e più fondi per lo sport, magari un prefabbricato ove svolgere l’attività che costa appunto meno di un ascensore.

Non ha torto l’Associazione: a Recanati manca un complesso ove collocare le tante associazioni che fanno praticare sporti ai giovani e ai meno giovani, che attirano tifosi anche di altre città in occasione di eventi, che svolgono un compito educativo alla stessa stregua di sport quali il calcio, considerato chissà perché più nobile degli altri.

E se non si trovano i fondi per costruire un immobile a ciò dedicato (ma i fondi si trovano per altre opere!!) perché non si danno contributi a quelle realtà che svolgono un compito educativo importante sulla base di progetti e contenuti condivisi? Perché una volta per tutte non si mette mano al Regolamento per la concessione di contributi ed altre erogazioni economiche a favore di soggetti pubblici e privati come previsto dalla Legge 241/1990?

E’ dall’inizio di questa legislatura che lo chiedo, ho portato una mozione in consiglio comunale votata all’unanimità con la quale il Sindaco e La Giunta si sono impegnati a predisporre un regolamento per i contributi che l’amministrazione oggi concede senza alcun criterio prestabilito e senza regole, con l’ovvia conseguenza di accontentare chi vuole, ma la delibera di consiglio è rimasta inattuata come molte che l’opposizione riesce a far approvare ma che sono nella realtà dei fatti boicottate.

A riprova che l’opposizione non si limita a protestare come molti pregiudizialmente, senza conoscere le cose, vogliono far credere ma è capace di fare proposte sensate e soprattutto di legalità e trasparenza.

Lista civica “In Comune”

Sabrina Bertini

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