PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE ALLE CAMERE SULL’HOTEL HOUSE: FUMO NEGLI OCCHI PER PORTO RECANATI

Sull'animata discussione in Consiglio Regionale in merito alla proposta di legge cosiddetta "hotel house", che intende inserire un comma al Bilancio Statale, mirato a finanziare non ben definiti interventi di riqualificazione del condominio dell'Hotel House di Porto Recanati, interviene Elena Leonardi (Fratelli d'Italia – A.N.).

La capogruppo regionale del partito della Meloni evidenzia l'ipocrisia di questa proposta, che parla di interventi di messa in sicurezza e riqualificazione del mega palazzo di Porto Recanati ma che nella sostanza, per la Leonardi, è fumo negli occhi per i portorecanatesi. E' già una chimera il fatto che questa legge venga realmente finanziata, essa poi non chiarisce il problema su chi riceverebbe questi soldi: il condominio per sanare le morosità accumulate e fare lavori o Il Comune per fare degli espropri? O, ancora, il privato per demolire e ricostruire altrove? Nè la proposta votata dall'aula ha specificato in concreto a cosa servirebbero questi soldi pubblici.

Questa proposta di legge, ricorda la rappresentante del partito della Meloni, sta scatenando all'interno della città reazioni pesanti di evidente insofferenza, con potenziale allarme sociale, in un Comune che, nonostante questa situazione delicata, non ha mai avuto nei confronti dell'Hotel House fenomeni di intolleranza.

La proposta rischia di creare invece un pericoloso precedente: queste risorse pubbliche infatti finanzieranno in realtà un palazzo privato costituito da residenti o comunque condomini molti dei quali morosi da decenni. Inoltre non va trascurato il fatto che la povertà dilagante sta creando molte situazioni di disagio e non solo all'interno dell'Hotel House.

Per quanto riguarda l'adeguamento alle norme antincendio, nel suo intervento in Aula, la Leonardi ha svelato il "trucchetto": il Comune di Porto Recanati con i 100.000 euro della Regione potrà anticipare le spese necessarie all'adeguamento medesimo, se l'Hotel House non ottempera all'ordinanza del sindaco, ma il condominio dovrà poi farsene carico comunque. Su questa notizia – continua Leonardi – la maggioranza regionale glissa e fa opera di malainformazione.

La capogruppo di Fratelli d'Italia ricorda che il problema da affrontare con forza è quello che oggi si fa finta di non vedere: l'assenza di sicurezza, la delinquenza dilagante, la necessità di massicci controlli sulle presenze nel condominio indispensabili per il ripristino della legalità nell'area; il Governo dovrebbe investire in sicurezza.

La legge che si è approvata in Consiglio vorrebbe inserire un intervento così generico e riferito ad un condominio privato in settori di spesa della legge nazionale che riguardano invece investimenti divisi per macroaree. Per Leonardi questo è un atto puramente demagogico, e il fatto che lo stesso presentatore abbia definito questa legge una "provocazione" tutto ciò da il segno della serietà della proposta fatta.

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