LA POLITICA SORVOLA SUI PROBLEMI DI FONDO.

PENSIONI,entro il 2050 a rischio povertà quasi 6 milioni di lavoratori.

Nel focus di Confcooperative-Censis un futuro da brividi senza interventi.Le cause? Il ritardo nell’ingresso del mondo del lavoro,la discontinuità contributiva,la debole dinamica delle retribuzioni di molte attività lavorative.Una intera generazione in pericolo.

La lettura di queste considerazioni veramente drammatiche dovrebbe indurre tutti  a riflettere con assoluta serietà sugli effetti della totale libertà di mercato e della globalizzazione dell’economia oggi dilaganti,il fondamentale dei quali è,appunto,quello sul  lavoro.

L’allargamento del mercato agevola la libera concorrenza,che fa perno sulla riduzione dei costi,ridimensiona la rilevanza del mercato interno e del consumatore domestico prevalentemente rappresentato in termini numerici dal lavoratore e dal pensionato.

Non vedo alternative  :  il liberismo economico va ripensato bene e  ben disciplinato.

Il protezionismo,oggi riattualizzato da Trump,non è l’ideale,è un ritorno al passato,ma rischia di  diventare una misura obbligata e generalizzata in mancanza d’altro.

Dovrebbe essere questo,oggi,il compito principale della politica,che non deve fermarsi al presente,come ha colpevolmente sempre fatto alla ricerca del successo immediato,ma guardare anche al futuro ed alla sorte di chi viene dopo.Occorre riscoprire la programmazione,tanto frettolosamente svuotata qualche decennio addietro per pregiudizi ideologici ed egoismi di classe.

Gianni Bonfili.

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