Il Parco Letterario già c’è. Ma ad ignorarlo sono il sindaco e la Soccio

La giunta Fiordomo pensa di dar vita ad un Parco Letterario nel nome di Giacomo Leopardi ma ignora che è stato istituito 18 anni fa. E' Nino Taddei a  bacchettare sindaco e assessore alla cultura. Scartabellando negli archivi di giornale e nelle carte del Centro Nazionale di Studi Leopardiani si viene a conoscenza che nel novembre del 2000 è stato effettivamente istituto il Parco Letterario dedicato al poeta recanatese su iniziativa di Franco Foschi, presidente del Cnsl, e della Fondazione Ippolito Nievo guidata allora da Stalislao Nievo. L’inaugurazione del Parco letterario avvenne l’8 novembre di quell’anno alla presenza, oltre che delle autorità comunali e provinciali, anche dei discendenti del poeta,  la contessa Anna Leopardi e il figlio Vanni. Il Parco letterario comprende il Colle dell’Infinito, la casa di Nerina, il Palazzo Antici, la chiesa dove fu battezzato il poeta, quella vicina ai frati Cappuccini e la piazzuola del sabato del Villaggio. “Quindi, ricorda ai suoi ex colleghi di giunta Taddei, il Parco Letterario c’è già. Informatevi”.     

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