ISRAELE – STATO NAZIONALE DEL POPOLO EBRAICO

La Knesset (Parlamento israeliani) ha approvato la legge che definisce lo Stato come”La casa nazionale del popolo ebraico”. Una legge che è nel sogno sionista con la Costituzione dello Stato e nella Dichiarazione di Indipendenza.

Israele non fa altro che riaffermare ciò che legge dice,cioè che lo Stato si chiama Israele,il suo inno nazionale è la Hatikvà(la speranza),il suo simbolo la Memorah e la sua bandiera ha in mezzo il Magen David(la stella di David).Per capire la storia del popolo d’Israele inoltre non si può prescindere da Dio d’Israele che si è rivelato nella Sacra Scrittura,contrariamente è un’impresa  destinata a fallire.

Israele ha il diritto di proclamarsi Stato ebraico e di decidere dei propri diritti in una zona del mondo molto pericolosa e instabile,senza provocare sdegno e proteste internazionali.

Una legge né discriminatoria,né antidemocratica; non c’è articolo che priva gli arabi di tutti i diritti individuali all’interno di Israele,ne l’autodeterminazione in Cisgiordania e Gaza che non fanno parte  dello Stato di Israele;anzi riafferma l’impegno di Israele nei confronti di esse.

In realtà  è un modello di protezione di questi diritti. Uno dei maggiori esperti di diritto internazionale dice che la legge fondamentale di Israele non sarebbe fuori luogo tra le costituzioni democratiche liberali dell’Europa che includono disposizioni simili e che non hanno suscitato polemiche tra gli Stati europei,sette hanno disposizioni costituzionali simili sulla nazionalità.

Israele viene contestato,criticato,condannato,travisato con strombazzamenti vari,con storture e false rappresentazioni della realtà . Tutto questo avviene mentre il movimento terrorista Hamas”chiede” il cessate il fuoco,ma contemporaneamente continua a lanciare da Gaza razzi incendiari e missili contro le città israeliane Ora si dice che ci sarà una nuova tregua,speriamo che avvenga presto,che si materializzi e sia più resistente di quella precedente non rispettata.

Di questa continua violenza contro Israele l’ONU non si è mai sentito”preoccupato”,si” preoccupa “solo quando Israele ha le pelotas gonfie,si alza in volo e va a bombardare i siti dei terroristi.

Termino ricordando che  se le mie parole,i miei scritti da sempre rischiano di apparire scomodi ai soliti”amici” di Israele,non rinuncerò mai di essere fedele ai miei principi,ideali e alla mia libertà di pensiero e di questo,ringrazio tutti coloro che mi hanno dato e mi danno la possibilità di farla conoscere.

 

ALLA VITA!!

Galliano Nabissi

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