Si può ascoltare a scuola la testimonianza di un ragazzo transgender sul tema dell’identità sessuale?

Non è la prima volta che un tema come quello dell’identità sessuale scuote le aule del Liceo Leopardi Recanati. Era già successo nel 2007 quando i ragazzi invitarono a scuola, dopo un lungo braccio di ferro con la dirigente di allora, una trans e poi nel marzo del 2012 quando fu negata un’assemblea dedicata al tema dell’omofobia con la proiezione del film “Milk” con Sean Penn sulla vita di Harvey Milk, primo gay dichiarato, famoso per le sue lotte per i diritti dei gay, ad essere eletto ad una carica politica negli Stati Uniti. E pare che sia successo anche oggi ad ascoltare il tam tan di proteste sui social per gli ostacoli frapposti dal dirigente, Claudio Bernacchia, alla richiesta degli studenti affinchè durante la prossima assemblea scolastica si potesse ascoltare la testimonianza di un giovane transgender, tra l’altro ex studente, laureato, che ha già partecipato ad eventi simili e che fa parte dell'Arci gay.

Non è proprio così, ribatte, il dirigente: “nessuna censura, ho semplicemente suggerito ai ragazzi di chiamare un esperto istituzionale, come un operatore dell’Asur che scientificamente potrebbe parlare loro di questo tema che va a sfiorare la sensibilità di molte famiglie.”

Ma gli animi degli studenti s’infiammano: “L'assemblea è la nostra, scrive Elisa, uno dei rappresentati degli studenti al Consiglio d’Istituto, e non esistono restrizioni, soprattutto perché sarebbero applicate ai soli temi che il dirigente personalmente imputa come controversi dove rientra l'omosessualità ma non lo sfruttamento minorile ad esempio (assemblea fatta senza polemiche due anni fa), dove rientra la marijuana ma non il femminicidio (fatta lo scorso anno), dove rientra l'identità di genere ma non il disastro ambientale. Siamo stanchi, stanchissimi degli adulti che ci fanno la morale su come dovrebbe andare il mondo mentre ce lo lasciano a pezzi”.

A mettere la parola fine a questa vicenda ci penserà ora il Consiglio d’Istituto, convocato per martedì prossimo, a cui spetterà l’ultima decisione.

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