{"id":10418,"date":"2012-07-12T23:12:53","date_gmt":"2012-07-12T21:12:53","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:444\/radioerre_backup\/2012\/07\/12\/rispone-a-de-robertis-il-curatore-della-mostra-su-van-gogh\/"},"modified":"2012-07-12T23:12:53","modified_gmt":"2012-07-12T21:12:53","slug":"rispone-a-de-robertis-il-curatore-della-mostra-su-van-gogh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2012\/07\/12\/rispone-a-de-robertis-il-curatore-della-mostra-su-van-gogh\/","title":{"rendered":"Il curatore della mostra su Van Gogh, risponde a de Robertis"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/generici\/fienile protestante.jpg\" border=\"0\" width=\"264\" height=\"214\" style=\"float: left; margin: 10px;\" \/>Articolo di Massimo Mascii<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Perch\u00e9 il \u201cFienile protestante \u201cdi\u00a0 van Gogh a Recanati?<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p>Il dipinto esposto a Recanati \u00e8 noto ai maggiori musei del globo da almeno un anno. Il primo libro monografico, infatti, \u00e8 inserito nelle biblioteche di mezzo mondo. A molti musei \u00e8 stata chiesta la collaborazione e la massima disponibilit\u00e0 per studiare e analizzare il quadro (van Gogh Museum, Getty Center, Musei Vaticani, ecc.). L&#8217;esposizione del dipinto nasce proprio per consentire ai musei e agli studiosi di vedere dal vero il dipinto, avvalendosi anche delle fonti che si trovano nel nuovo catalogo a corredo della mostra con notizie aggiornate, corrette, arricchite anche della storia dei primi proprietari del quadro.<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione suggerisce di prendere visione \u00a0dell&#8217;opera e solo a quel punto formulare un parere circoscritto e preciso.<\/p>\n<p>Per essere sicuri di proseguire la ricerca in maniera seria e non pi\u00f9 legata ai \u201cpruriti\u201d di singoli curiosi, \u00e8 arrivata anche la proposta, da parte dell&#8217;Ambasciata dei Paesi Bassi a Roma, di esporre il dipinto presso l&#8217;Istituto Universitario Olandese di Firenze. Si \u00e8 ritenuto indispensabile esporre ulteriori dati e permettere al pubblico e agli studiosi, cos\u00ec come ai direttori di musei e istituti universitari convocati per l\u2019occasione, di prendere diretta visione del dipinto nella mostra allestita presso il Museo Civico Comunale di Recanati.<\/p>\n<p>L\u2019evento permetter\u00e0 al pubblico di valutare, anche con l\u2019ausilio dell\u2019apparato documentario che correda il percorso espositivo, le peculiari caratteristiche di un dipinto straordinario.<\/p>\n<p>Le ulteriori ed approfondite ricerche che nel frattempo si sono aggiunte allo studio di Grimaldi-Mascii-Seroni permettono adesso di avere un quadro generale ancora pi\u00f9 esauriente su molti aspetti della ricerca: da quella storica (rispondendo alle domande <em>chi<\/em>, <em>quando<\/em>, <em>perch\u00e9<\/em>), a quella tecnica (<em>come<\/em>, <em>con cosa<\/em>, <em>perch\u00e9<\/em>) e sino a quella scientifica (<em>prova, controprova<\/em>).<\/p>\n<p>Il Museo Civico espone in anteprima mondiale quello che si ritiene essere uno dei fondamentali dipinti di transizione in seno all\u2019evoluzione artistica di Vincent van Gogh e forse, nella sua versione definitiva (due versioni sovrapposte pi\u00f9 un&#8217;aggiunta finale databile al 1890), una delle ultime opere \u2013 se non addirittura l\u2019ultima \u2013 ad essere completate dal pittore poco prima della morte, avvenuta il 29 luglio del 1890.<\/p>\n<p>Le ragioni espositive del <em>Fienile protestante<\/em> nascono in ossequio ad uno dei pi\u00f9 illustri studiosi marchigiani, autore della straordinaria scoperta di questo dipinto: padre Floriano Grimaldi.<\/p>\n<p>Riemerso da un lunghissimo oblio, nel 2011 il dipinto \u00e8 fatto oggetto di una prima pubblicazione a carattere monografico, nata a seguito di uno studio condotto in Italia.<\/p>\n<p>Le analisi scientifiche riportate in questa prima monografia, cui si affianca una seconda campagna svoltasi nei primi mesi del 2012, confermano l\u2019ipotesi iniziale di autenticit\u00e0 dei materiali e suggellano l\u2019attribuzione di paternit\u00e0, grazie anche alla scoperta di due firme di van Gogh nascoste sotto la pittura originale. Ulteriori elementi che avvalorano la paternit\u00e0 del dipinto a van Gogh sono:<\/p>\n<ol>\n<li>lo stile evidentemente vangoghiano;<\/li>\n<li>la storia dei primi proprietari;<\/li>\n<li>il rilevamento di moltissimi reperti extra-pittorici di natura organica (come uovo, tracce ematiche, peli umani, polveri, semi, pollini, fibre tessili, setole di pennello); <\/li>\n<li>la presenza di materiali in uso solo fino al 1890 (giallo di cromo, lacche e bistro) e non oltre il 1916-1919 (bianco di piombo, zinco, barite), ma anche il litopone e il carbonato di calcio.<\/li>\n<li>una scritta celata sotto uno strato di colore e che si \u00e8 decifrata come dedica dell\u2019autore;<\/li>\n<li>un numero \u201c158\u201d celato sotto uno strato di colore;<\/li>\n<li>la possibilit\u00e0 di identificare il DNA dell\u2019artista, che pu\u00f2 essere estratto con opportune analisi dei materiali organici umani presenti nel dipinto; <\/li>\n<li>il rilevamento delle impronte digitali dell\u2019autore rinvenute sulla superficie del dipinto, quali ulteriori e definitive prove di autografia.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Le scrupolose indagini suppletive hanno avuto risultati che hanno riscosso il consenso di molti interlocutori e fautori di questa nuova iniziativa scientifica. Ci riferiamo ai firmatari del <em>Protocollo d\u2019Intesa<\/em> <em>Internazionale per la Valutazione e Certificazione della Qualit\u00e0 ed Autenticit\u00e0 delle Opere d\u2019Arte e del Patrimonio Artistico di Interesse Mondiale <\/em>che valuteranno in via definitiva (e all\u2019interno del <em>Primo Caso Studio<\/em> del Protocollo), la paternit\u00e0 del <em>Fienile protestante<\/em>, prendendo in considerazione le due firme apposte e quindi eliminate durante i ripensamenti dell\u2019artista ed eventualmente il DNA di alcuni peli umani amalgamati nei colori, nonch\u00e9 una serie di tracce organiche che si trovano sul dipinto. Gli ulteriori risultati saranno valutati in un apposito convegno a Torino previsto entro il 2013.<\/p>\n<p>Il ruolo e l\u2019importanza che le interpretazioni critiche giocano nei confronti di un\u2019opera d\u2019arte esigono un confronto interpretativo improntato all\u2019onest\u00e0 intellettuale. Come lo scambio di informazioni \u00e8 essenziale all\u2019avanzamento degli studi, cos\u00ec la professionalit\u00e0 e la correttezza deontologica di un esperto si misura dalla capacit\u00e0 di fondare i propri giudizi su una disamina obiettiva di prove e riscontri verificabili con strumenti ermeneutici aggiornati.<\/p>\n<p>Del resto, ancor prima della pubblicazione della precedente monografia sul <em>Fienile protestante<\/em>, eminenti studiosi e fondazioni museali, sollecitati dagli scriventi a dare un loro parere sulla natura e la paternit\u00e0 del dipinto, avevano inizialmente sottostimato la portata della scoperta. Col passare del tempo, si \u00e8 per\u00f2 venuta via via consolidando una concordanza di giudizi fra i ricercatori imparziali che va nel senso di un riconoscimento dell\u2019autenticit\u00e0 e dell\u2019importanza dell\u2019opera.<\/p>\n<p>Molte sono state le istituzioni e gli Stati che si \u00e8 tentato di coinvolgere in questa iniziativa culturale, alcune delle quali hanno dato una spinta pi\u00f9 incisiva al prosieguo delle ricerche, come il Museo Van Gogh di Amsterdam, l\u2019Ambasciata d\u2019Olanda a Roma e il Consolato Generale d\u2019Olanda a Firenze, senza tralasciare l\u2019Universit\u00e0 americana Gonzaga, l\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli, il Politecnico di Torino e, in ultimo, l\u2019Universit\u00e0 di Storia dell\u2019Arte Olandese di Firenze.<\/p>\n<p>Un\u2019ultima considerazione va avanzata a proposito della metodologia attribuzionista perseguita in questa sede. Riteniamo che i criteri metodologici e gli esiti esposti in questa mostra e illustrati nel relativo catalogo (310 pagine) non possano essere elusi da chi voglia d\u2019ora in poi cimentarsi con l\u2019attribuzione autografa delle opere di van Gogh, sulla falsariga del <em>Protocollo d\u2019Intesa Internazionale<\/em>. Dati come quelli sopra elencati sono in grado di rivelare in maniera definitiva <em>se<\/em> e <em>cosa<\/em> appartenga realmente alla mano di Vincent van Gogh.<\/p>\n<p>Molte, infatti, sono le pitture dell\u2019artista olandese che necessitano di un conforto scientifico e storico al fine dell\u2019accertamento della loro qualit\u00e0 intrinseca; dai dipinti scomparsi, ma pubblicati in anni non sospetti, a quelli venduti a musei e grandi collezionisti, i quali hanno acquisito i dipinti da personaggi molto discussi come La Faille, Wacker, Wildenstein, ecc.<\/p>\n<p>Un dato confortante rimane alla base delle nostre ricerche: la qualit\u00e0 pittorica e stilistica altissima e indiscutibile raggiunta da van Gogh nel <em>Fienile protestante<\/em>. Tale dipinto potr\u00e0 essere meglio studiato all\u2019interno del <em>corpus<\/em> delle opere autografe (poche in verit\u00e0 quelle accertate con controprova scientifica di soggetti autorevoli), e in una prospettiva di leale collaborazione scientifica fra istituzioni museali e private, liberi studiosi e ricercatori, privati collezionisti, fondazioni pubbliche e universit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong> <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo di Massimo Mascii Perch\u00e9 il \u201cFienile protestante \u201cdi\u00a0 van Gogh a Recanati? \u00a0 Il dipinto esposto a Recanati \u00e8 noto ai maggiori musei del globo da almeno un anno. Il primo libro monografico, infatti, \u00e8 inserito nelle biblioteche di mezzo mondo. 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