{"id":10451,"date":"2013-01-30T11:43:22","date_gmt":"2013-01-30T10:43:22","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:444\/radioerre_backup\/2013\/01\/30\/il-fascino-del-libro-resiste-ad-internet\/"},"modified":"2013-01-30T11:43:22","modified_gmt":"2013-01-30T10:43:22","slug":"il-fascino-del-libro-resiste-ad-internet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2013\/01\/30\/il-fascino-del-libro-resiste-ad-internet\/","title":{"rendered":"Il fascino del libro  resiste ad internet"},"content":{"rendered":"<p><strong><img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/cartelli\/libri-libro.jpg\" border=\"0\" style=\"float: left; margin: 10px;\" \/>INTERNET E IL LIBRO<\/strong>.<strong> Nota di Girio Marabini. Oggi i media , il potere economico, ma anche lo stesso Ministero della Pubblica Istruzione spingono le scuole verso un uso massiccio di internet e delle nuove tecnologie. Si pensi al progetto classe 2.0, alle stesse iscrizioni che si stanno svolgendo\u00a0 solo on-line, ai libri di testo che dall&#8217;anno scolastico 2014\/2015 con gradualit\u00e0 saranno esclusivamente in formato elettronico o in forma mista. E&#8217; il segno dei tempi. Certamente le nuove tecnologie didattiche costituiscono un ambito didattico capace di razionalizzare l\u2019apprendimento e di innovare il processo di formazione. E&#8217; tuttavia vero che occorre accostarsi alle nuove tecnologie con attenzione e cautela, senza eccessiva enfasi. Mantenere la cultura del libro \u00e8 nei fatti\u00a0 essenziale: un buon libro spesso \u00e8 quello che ci vuole, se si vuole approfondire le proprie conoscenze. Gli aspetti positivi di un libro rimangono inalterati, per la facilit\u00e0 e immediatezza della lettura , per lo sviluppo della immaginazione e della creativit\u00e0 del lettore. E&#8217; comunque una evidenza che nonostante la possibilit\u00e0 dell&#8217;e-book o di testi multimediali ed interattivi, gli studenti preferiscono ogni volta stampare o fotocopiare il testo che si &#8220;recupera&#8221; da internet. Vi \u00e8 un altro aspetto di cui tener conto: la bont\u00e0 dello strumento dipende dall&#8217;uso che se ne fa. L&#8217;uso di internet per lo studio e per il lavoro secondo\u00a0 esigenze di ricerca e di comunicazione risulta efficace e produttivo, naturalmente avendo verificato la correttezza dei contenuti, che non sempre sono &#8220;scientificamente&#8221; provati. Quando\u00a0 al contrario internet viene usato magari solo per il gioco o per la\u00a0 ricerca di amicizie virtuali o per &#8220;navigare per ogni dove&#8221; senza il dovuto controllo dei genitori o degli insegnanti, lo strumento pu\u00f2 comportare pericoli e produrre effetti estremamente negativi. Un tempo si parlava di video dipendenza oggi anche di cyberdipedenza. Tali dipendenze, unite all&#8217;uso massiccio dei video-giochi, possono assorbire interamente il tempo dei giovani\u00a0 riducendo in modo preoccupante<em> <\/em><em>quello<\/em><em> che <\/em><em>essi<\/em><em> dovrebbero <\/em><em>invece <\/em><em>dedicare allo studio<\/em><em>. Senza poi considerare i possibili danni alla salute che l&#8217;esposizione prolungata\u00a0 allo schermo\u00a0 potrebbe causare. <\/em>Il pedagogista N.Filograsso nel suo testo &#8221; Dilemmi dell&#8217;Educazione nella societ\u00e0 acentrica,&#8221; (edizioni Quattroventi) , Urbino, scrive &#8220;<em>(&#8230;)<\/em><em> internet non sarebbe internet se<\/em><em> <\/em><em>non si espandesse e per farlo ha bisogno di &#8220;clienti&#8221; a tempo pieno, stante la sua promessa totalizzante di ingoiare nel cyberspazio il bene e il male dell&#8217;intera umanit\u00e0, i suoi piaceri, le sue angosce, le sue produzioni , i suoi business, i suoi svaghi&#8230;&#8221;<\/em><em> (pag.140).<\/em><em> Le tante amicizie virtuali\u00a0 poi che possono essere fatte su internet non sono certo sufficienti a risolvere il problema della solitudine,\u00a0 condizione o sentimento che purtroppo provano molti giovani oggi. Certamente esse non possono sostituire il calore umano della vicinanza con gli amici reali&#8230;<\/em> Infine la velocit\u00e0 con cui si &#8220;bruciano&#8221; le notizie e le cronache in internet \u00e8 stata, a mio avviso, concausa della disaffezione da parte di tanti giovani allo studio della storia. Con tutto questo non\u00a0 si vuole certamente demonizzare internet e le nuove tecnologie, si vuole semplicemente ricondurle\u00a0 ad una natura pi\u00f9 &#8220;umana &#8220;. Internet e le nuove tecnologie vanno considerati cio\u00e8 semplicemente come ulteriori e formidabili strumenti a disposizione dell&#8217;uomo per il suo progresso, insieme ad una buona biblioteca.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INTERNET E IL LIBRO. Nota di Girio Marabini. Oggi i media , il potere economico, ma anche lo stesso Ministero della Pubblica Istruzione spingono le scuole verso un uso massiccio di internet e delle nuove tecnologie. 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