{"id":10708,"date":"2015-07-07T22:46:43","date_gmt":"2015-07-07T22:46:43","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"89cee35836e00d0fdd10a4d2101b910b","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2015\/07\/07\/89cee35836e00d0fdd10a4d2101b910b\/","title":{"rendered":"Il mercato dei veri e falsi poveri."},"content":{"rendered":"<p>\n\tDove &egrave; finito il povero di paese che stazionava immancabilmente davanti le chiese o nelle vie pi&ugrave; frequentate del centro storico con la mano tesa a chiedere un piccolo obolo? Un accattonaggio discreto, quasi timoroso, che &egrave; sparito per incanto lasciando il posto ad una vera e ben organizzata povert&agrave; di strada. Si tratta generalmente di giovanotti di colore che si impiantano davanti ai supermercati o girano per il centro storico con il cappello in mano chiedendo a tutti i soldi per un caff&egrave; o un panino. Non li ferma neppure l&rsquo;ordinanza che il sindaco Fiordomo ha sottoscritto nel 2010, subito dopo essere stato eletto la prima volta, che vieta su tutto il territorio comunale &ldquo;ogni forma di questua nonch&eacute; di pressione molesta sul pubblico&rdquo; prevedendo anche una sanzione amministrativa che va dalle 25 ai 100 euro. Don Pietro Spernanzoni, da cinque anni parroco a Recanati della Cattedrale e di altre chiese del centro storico, ormai li conosce tutti, tanto ha diviso questi questuanti in categorie: &ldquo;ci sono i nigeriani, ci spiega, dalle 2 alle 7 persone che ogni giorno fanno il giro di tutte le chiese di Recanati e stanno davanti ai supermercati a chiedere l&#39;elemosina. Vengono da Macerata, Ancona o Porto Recanati: la prima chiesa che visitano &egrave; San Domenico e poi tutte le altre, questi si accontentano anche di 50 centesimi. Da me si rivolgono anche 4 famiglie di marocchini che risiedono a Recanati da molti anni. Hanno problemi perch&eacute; in questo momento non lavorano: 3 hanno anche bambini in casa, mentre una famiglia &egrave; rappresentata da un solo componente. Questi fanno il giro delle parrocchie quando hanno le utenze da pagare e non ce la fanno proprio. C&#39;&egrave; anche un paio di famiglie italiane con molti problemi sulle spalle.&rdquo; Don Pietro allarga le braccia perch&eacute; confessa che lui personalmente e anche altri parroci cercano di dare una mano, &ldquo;ma non sempre riusciamo a farlo. E&#39; chiaro che, specie se hanno bambini che vanno a scuola, la parrocchia cerca di venire incontro alle loro esigenze in diversi modi ma siamo rimasti in due o tre a dare ancora qualcosa, gli altri non hanno pi&ugrave; nulla da dare.&rdquo; Qualche volta, ci dice ancora Don Pietro, &ldquo;chiamo anche l&#39;assistente sociale per avere qualche informazione in pi&ugrave; sulle situazioni che mi vengono presentate per aiutare chi ha veramente bisogno. E&#39; importante che ci sia un monitoraggio reale dei bisogni, perch&eacute; mi dicono che qualche volta li hanno visti giocare al gratta e vinci e io non posso certo controllare tutto.&rdquo; Infine, cos&igrave; come nei giorni scorsi ha fatto per il controllo delle chiese contro i furti, avanza ancora una volta alla cittadinanza recanatese l&rsquo;invito ad una maggiore collaborazione.<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dove &egrave; finito il povero di paese che stazionava immancabilmente davanti le chiese o nelle vie pi&ugrave; frequentate del centro storico con la mano tesa a chiedere un piccolo obolo? Un accattonaggio discreto, quasi timoroso, che &egrave; sparito per incanto lasciando il posto ad una vera e ben organizzata povert&agrave; di strada. Si tratta generalmente &#8230; <a title=\"Il mercato dei veri e falsi poveri.\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2015\/07\/07\/89cee35836e00d0fdd10a4d2101b910b\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il mercato dei veri e falsi poveri.\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-10708","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10708","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10708"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10708\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}