{"id":12076,"date":"2013-07-07T22:14:07","date_gmt":"2013-07-07T20:14:07","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:444\/radioerre_backup\/2013\/07\/07\/intervista-a-massimiliano-grufi\/"},"modified":"2013-07-07T22:14:07","modified_gmt":"2013-07-07T20:14:07","slug":"intervista-a-massimiliano-grufi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2013\/07\/07\/intervista-a-massimiliano-grufi\/","title":{"rendered":"Intervista a Massimiliano Grufi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/politici-amministratori\/grufi massimiliano.jpg\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">L\u2019UdC, in occasione dell\u2019Assemblea programmatica del 28 giugno scorso, a proposito dei danni causati dal maltempo ha detto chiaramente che l\u2019amministrazione comunale deve verificare l\u2019entit\u00e0 degli stessi e provvedere quanto prima alla loro copertura anche, se necessario, rivedendo scelte gi\u00e0 maturate. Andrete avanti con questa posizione?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><strong>In occasione dell\u2019Assemblea abbiamo chiarito i settori di principale interesse per il nostro partito: i servizi sociali (immaginando la vasta gamma dei servizi alla persona, ma anche i servizi pubblici locali erogati da societ\u00e0 partecipate e i servizi a sostegno dell\u2019infanzia ed adolescenza quali quelli sportivi) e le manutenzioni del patrimonio (comprensive delle piccole e grandi opere pubbliche). Abbiamo quindi ipotizzato il futuro bilancio partecipato dell\u2019Ente ma \u00e8 ovvio che da subito bisogna focalizzare l\u2019attenzione su questi aspetti, peraltro gi\u00e0 al centro delle politiche attive del Comune (soprattutto i servizi sociali). Se questo significa rivedere la programmazione dei grandi eventi, delle manifestazioni culturali e della stagione teatrale, lo si faccia nell\u2019interesse principale della collettivit\u00e0. A tal proposito non ci sono assessorati o deleghe che tengano.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Sembra sempre pi\u00f9 difficile far quadrare i conti eppure l\u2019amministrazione parla ripetutamente di risanamento del bilancio.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #003366;\"><strong>Bisogna sempre ricordare da dove \u00e8 partita l\u2019amministrazione Fiordomo nel 2009. C\u2019erano sospese le operazioni dell\u2019ex-mattatoio con una mancata entrata di circa 3 mln di euro e dei derivati che pesavano sul bilancio per 400-500.000,00\u20ac all\u2019anno. L\u2019Amministrazione \u00e8 stata in grado di chiuderle entrambe. Ha poi gestito e chiuso l\u2019operazione Paci, un\u2019altra mancata entrata per 1,2 mln di euro ed avviato il progetto del centro-citt\u00e0, rivisto fortemente per una incongruenza di circa 800.000,00 tra le permute con i privati sottoscritte dal Comune e il contratto firmato sempre dall\u2019Ente locale con l\u2019ATI (ma anche per l\u2019assenza di una viabilit\u00e0 seria e per l\u2019impatto del precedente progetto). Mi sembra che possa bastare per ridare piena fiducia a questa squadra. Tuttavia, proprio perch\u00e9 il risanamento \u00e8 avvenuto anche grazie ad una imposizione fiscale importante (IMU) ed alla progressiva riduzione della spesa, bisogna pensare a come continuare a gestire la macchina amministrativa, in previsione di un azzeramento dei trasferimenti dallo Stato e di una imposizione che si spera possa diminuire con la conseguenza per\u00f2 di far scemare l\u2019entrata principale dell\u2019Ente. Insomma il risanamento non \u00e8 affatto completato ma va aggiornato anno dopo anno. Ecco perch\u00e9 occorre ridurre ancora la spesa corrente e individuare gli interventi con maggiore oculatezza. Per le famiglie, ad esempio, \u00e8 inutile dare briciole a tanti nuclei familiari. Bisogna intervenire pesantemente partendo da quelle pi\u00f9 numerose. Poi si devono trovare formule diverse per sostenere la famiglia indipendentemente dal numero dei componenti: pensiamo ai costi fissi, bollette della luce, acqua, gas\u2026affitto.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Il settore delle opere pubbliche sembra quello pi\u00f9 a rischio. Oltre le strade, il patrimonio pubblico appare lasciato a se stesso.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #003300;\"><strong>Il problema \u00e8 nazionale. Non ci sono risorse pubbliche per intervenire in modo consistente. Per questo il legislatore negli anni ha prima \u201cindividuato\u201d e poi \u201carricchito\u201d strumenti operativi per la p.a. (in verit\u00e0 assumendoli dalla UE) che permettessero agli Enti locali di fare investimenti attraverso le operazioni di partenariato pubblico privato (PPPI). Pensiamo al Project Financing ed al nuovo modello su iniziativa del privato. Credo che nel futuro l\u2019Amministrazione Comunale debba dall\u2019inizio della sua programmazione individuare settori ed interventi da costruire con il privato. Ci\u00f2 in verit\u00e0 vale anche con il privato sociale ed il mondo del terzo settore nelle attivit\u00e0 e servizi di carattere sociale. Solo cos\u00ec potremo ancora sperare di fare opere pubbliche. Accanto a questa programmazione \u00e8 poi necessaria una ricerca dei finanziamenti europei che sia continua e non sporadica, anche affidandosi a qualche ente o soggetto privato.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Realizzare un\u2019opera pubblica significa poi gestirla. Forse il maggiore costo \u00e8 proprio nella gestione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #993300;\">E\u2019 proprio vero. Ecco perch\u00e9 nel tempo, ad esempio nel settore dello sport, l\u2019Amministrazione Comunale \u00e8 stata brava ad affidare la gestione delle strutture alle societ\u00e0 sportive. Dal 1999 ad oggi si \u00e8 investito molto negli impianti sportivi ma sicuramente al di sotto delle effettive necessit\u00e0 dell\u2019associazionismo locale e spesso rincorrendo i problemi piuttosto che seguendo una strategia precisa e funzionale allo sviluppo delle strutture e del movimento sportivo in generale. Continuo a ritenere che la forma di gestione da parte dei soggetti che ci operano sia la pi\u00f9 efficace, anche se sar\u00e0 necessario rivedere condizioni e modalit\u00e0 di affidamento, a causa delle minori risorse economiche e della normativa volta ad una maggiore trasparenza.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Dove dovrebbe intervenire l\u2019amministrazione comunale per adeguare gli impianti sportivi alle necessit\u00e0 delle associazioni e degli sportivi?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #800080;\">Si deve tornare a parlare di una struttura polifunzionale e impianti annessi per le attivit\u00e0 impropriamente definite \u201cminori\u201d (atletica, ginnastica, arti marziali, boxe, rugby, ecc.). Accanto a questa serve una ulteriore palestra per pallavolo e pallacanestro. Magari di una piscina. Tutto ci\u00f2 deve essere immaginato in un\u2019area specifica, con una programmazione in collaborazione con il privato e che quindi possa contemplare la concessione di ulteriori attivit\u00e0 come quelle del fitness\/benessere e della ristorazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">E per le strutture di quartiere?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u00c8 stato avviato da tempo un percorso che sta proseguendo bene il consigliere delegato Scorcelli insieme agli assessori. Ci sono realt\u00e0 che possiamo definire eccellenti. Perch\u00e9 non premiarle, affidandogli oltretutto l\u2019onere di ulteriori responsabilit\u00e0?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>A chi alludi?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>In realt\u00e0 ce ne sono diverse ma il pensiero va alla societ\u00e0 di calcio di Villa Musone che oggi \u00e8 gestore del campo sintetico realizzato poco tempo fa dall\u2019Amministrazione Comunale. Poich\u00e9 da tempo immemorabile ci sono una serie di strutture nel quartiere che potrebbero essere meglio utilizzate e prima ancora sistemate e messe a norma, non vedo perch\u00e9 lo stesso soggetto che gestisce il campo sportivo non possa avere la gestione di tutta la zona ricreativa. D\u2019altra parte, tale soluzione costituirebbe un\u2019ottima opzione anche per l\u2019Amministrazione, chiamata a regolamentare le diverse realt\u00e0 della citt\u00e0. Una convenzione tra il Comune e la societ\u00e0 sportiva sarebbe sufficiente per affidarle la gestione, riconoscendo alla stessa il fatto che sia cresciuta enormemente in numeri, qualit\u00e0 dell\u2019azione e professionalit\u00e0 e nel contempo aiuterebbe a superare l\u2019attuale confusione in cui versano le strutture esistenti.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Nel settore della cultura abbiamo sentito parlare da parte tua della necessit\u00e0 di mettere da parte gli attuali conflitti tra istituzioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong>Sono sempre stato per costruire e mai per dividere. Questo vale soprattutto in settori strategici quali quello della cultura e del turismo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong>Si sono da pochi giorni concluse le celebrazioni leopardiane. Voglio innanzitutto ringraziare quanti si sono spesi perch\u00e9 anche quest\u2019anno Giacomo Leopardi fosse celebrato a dovere: l\u2019Amministrazione Comunale, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani e il Centro Mondiale della Poesia e naturalmente la famiglia Leopardi. Credo tutto sia andato per il meglio.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong>Quando dico che vanno messi da parte i conflitti, intendo evidenziare come una citt\u00e0 come Recanati non possa permettersi di avere tre istituzioni quali il Comune e i Centri leopardiani che marciano divisi nella programmazione. Ci rimette la singola istituzione ma anche e soprattutto la citt\u00e0. In questi anni i rapporti tra queste istituzioni non sono stati eccellenti e credo che ognuno dovrebbe fare un esame di coscienza a tal proposito. Stesso discorso potrebbe essere fatto per le istituzioni gigliane. Questa volta non per la conflittualit\u00e0 tra le stesse e il Comune ma per l\u2019incapacit\u00e0 a volte di essere un \u201cunico\u201d soggetto. Naturalmente spetta al Comune l\u2019opera di coordinamento, ma penso sia necessaria per sostenere meglio la loro attivit\u00e0 e per contribuire a dare lustro alla figura sempre amata di Beniamino Gigli.<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019UdC, in occasione dell\u2019Assemblea programmatica del 28 giugno scorso, a proposito dei danni causati dal maltempo ha detto chiaramente che l\u2019amministrazione comunale deve verificare l\u2019entit\u00e0 degli stessi e provvedere quanto prima alla loro copertura anche, se necessario, rivedendo scelte gi\u00e0 maturate. Andrete avanti con questa posizione? 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