{"id":12114,"date":"2017-05-19T11:40:03","date_gmt":"2017-05-19T11:40:03","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"11eb83c4a098f8acda5d7d5089082374","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2017\/05\/19\/11eb83c4a098f8acda5d7d5089082374\/","title":{"rendered":"Intervista all&#8217;artista Monaldo Moretti"},"content":{"rendered":"<p>\n\tAppuntamento con l&#39;Arte 15 maggio 2017 &#8211; Con l&rsquo;opera <strong>Zeus Machine<\/strong> il collettivo degli <strong>ZAPRUDER filmmakersgroup<\/strong> (<strong>David Zamagni<\/strong> e <strong>Nadia Ranocchi<\/strong> di Rimini, <strong>Monaldo Moretti di Recanati<\/strong>) &egrave; il vincitore dell&rsquo;ottava edizione del Premio MAXXI. Si tratta di un box dorato con un ingresso laterale da cui si pu&ograve; accede tramite una piccola rampa di scale. La piattaforma &egrave; sopraelevata e all&rsquo;interno dell&rsquo;area, chiusa e senza nessun rapporto con l&rsquo;esterno, viene proiettato il video ispirato alle 12 fatiche di Ercole. Se la struttura fosse stata rotonda, per le sue caratteristiche prima descritte, avrebbe ricordato il Panorama di Robert Barker l&rsquo;antenato del cinema brevettato sul finire del XVIII secolo, in cui la totale immersione da parte dello spettatore, in quello che all&rsquo;epoca era considerata la prima forma di spettacolarizzazione della realt&agrave;, scaten&ograve; nuove fantasie di totalit&agrave; e possesso. Infatti, attraverso immagini iperrealiste e mediate in modo massiccio, oltre ad essere un prodotto d&rsquo;informazione, fu un mezzo potentissimo di propaganda politica. Per alcuni tratti sembra intercorrere una corrispondenza tra questa &ldquo;macchina del visibile&rdquo; e la &ldquo;macchina mitologica&rdquo;, secondo la definizione di Furio Jesi a cui si sono ispirati gli artisti, dato che secondo il mitologo &ldquo;<strong>ogni mito &egrave; sempre il mito di un potere<\/strong>&rdquo; e tutti i materiali mitologici lo fortificano e ne legittimano l&rsquo;identit&agrave;. <a href=http:\/\/www.cronachecult.it\/monaldo-moretti\/><span style=color:#0000FF;>(LEGGI L&#39;ARTICOLO)<\/span><\/a><\/p>\n<p>\n\tL&rsquo;oro e Zeus, un binomio inscindibile. Da una parte il cubo dorato riporta al simbolo della Terra e alla mitica Et&agrave; dell&rsquo;oro, un tempo di sviluppo e abbondanza terminati proprio con l&rsquo;avvento di Zeus e l&rsquo;inizio della fatica e del dolore. Dall&rsquo;altra la leggerezza del &ldquo;sipario&rdquo; che circonda la struttura. La sua percezione estetica rimanda alla &ldquo;Pioggia d&rsquo;oro&rdquo;, una delle tante trasformazioni di Zeus diventato in quest&rsquo;opera un affascinante luccichio. La spettacolare energia luminosa attrae per la sua bellezza ma pu&ograve; essere intesa come uno dei tanti giochi con cui il potere cattura e allontana dall&rsquo;attenzione dalle responsabilit&agrave; sociali di ciascuno.<\/p>\n<p>\n\tClicca sulla barra per ascoltare l&#39;intervista&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appuntamento con l&#39;Arte 15 maggio 2017 &#8211; Con l&rsquo;opera Zeus Machine il collettivo degli ZAPRUDER filmmakersgroup (David Zamagni e Nadia Ranocchi di Rimini, Monaldo Moretti di Recanati) &egrave; il vincitore dell&rsquo;ottava edizione del Premio MAXXI. 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