{"id":12770,"date":"2012-12-11T21:56:23","date_gmt":"2012-12-11T20:56:23","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:444\/radioerre_backup\/2012\/12\/11\/linfinito-leopardiano-riletto-da-tiziano-scarpa\/"},"modified":"2012-12-11T21:56:23","modified_gmt":"2012-12-11T20:56:23","slug":"linfinito-leopardiano-riletto-da-tiziano-scarpa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2012\/12\/11\/linfinito-leopardiano-riletto-da-tiziano-scarpa\/","title":{"rendered":"L\u2019INFINITO LEOPARDIANO RILETTO DA TIZIANO SCARPA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/spettacoli\/infinito 1.jpg\" border=\"0\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Nota del Comune. <\/strong><strong>SABATO 15 E DOMENICA 16 DICEMBRE AL TEATRO PERSIANI DI RECANATI. <em>L\u2019infinito <\/em>\u00e8 un titolo che immediatamente rimanda alla citt\u00e0 di Recanati. Quello in scena il 15 e 16 dicembre al Teatro Persiani come appuntamento della stagione di prosa promossa dal Comune di Recanati e dall\u2019AMAT, nasce dall\u2019&#8217;idea che Tiziano Scarpa si \u00e8 fatto di Giacomo Leopardi e della sua poesia pi\u00f9 celebre. Un&#8217;idea, quella di Scarpa su Leopardi, che rivela passione e conoscenza. Il tutto attraverso l&#8217;accostamento di due linguaggi diversissimi, quello colto e ricercato di Leopardi e quello di un ragazzo di oggi, ignorante e in fondo disperato e forse proprio per questo capace pi\u00f9 di altri di poter sentire e comprendere ci\u00f2 che Leopardi voleva dire. Protagonisti dello spettacolo sono Andrea Tonin, Arturo Cirillo, Margherita Mannino diretti da Arturo Cirillo. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cIl testo \u2013 scrive Arturo Cirillo nelle note allo spettacolo \u2013 \u00e8 un incontro tra adolescenze, il ragazzo Andrea e la sua fidanzata Cristina e Giacomo, o meglio l&#8217;idea, tutta fantastica e teatrale, di cosa sia potuto essere a 21 anni Giacomo Leopardi e di cosa poteva essere allora avere 21 anni, attraverso la messa in scena di un &#8220;vecchio-bambino&#8221;, un &#8220;sapiente-immaturo&#8221;. Oggi Giacomo Leopardi ci direbbe qualcosa di nuovo su di noi? Scoprirebbe qualcosa di nuovo su di s\u00e9? Potrebbe curarsi magari della sua malattia fisica, ma di quella metafisica? Sarebbe insostenibile per quest\u2019epoca ancora di pi\u00f9 di quanto lo fu per la sua? Diventerebbe un teorico della necessaria distruzione dell&#8217;umanit\u00e0? Leopardi forse ci ha gi\u00e0 detto tutto, dal suo lontano secolo decimonono, ci ha gi\u00e0 descritto, ci ha gi\u00e0 immaginato, o previsto. E ora noi proviamo ad immaginarlo qui, piombato nel tempo presente come un sogno, o un&#8217;illusione, pronto a sentire canzoncine ed intimidatorie suonerie, a comporre poesie ingenue ed innamorate, a desiderate la fine di noi umani, affinch\u00e9 il passero possa ritornare ad essere nuovamente solitario.\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong> \u201cDa qualche anno Giacomo Leopardi viene a farmi visita sempre pi\u00f9 spesso \u2013 afferma Tiziano Scarpa &#8211; credo sia attirato dalla portentosa demenza di quest\u2019epoca. L\u2019efficienza con cui la specie umana si applica alla devastazione del mondo. Lo stato di ipnosi sotto la dominazione delle immagini. La vita delegata ai dispositivi tecnologici. Leopardi mi coglie di sorpresa mentre cammino per la strada, quando navigo in rete, o in fondo a un pensiero notturno. Sono apparizioni fugaci, intuizioni. Lasciano il rammarico delle cose che durano troppo poco. Perci\u00f2 mi sono affidato alla potenza negromantica del teatro. Il teatro che sa come evocare i morti e dare corpo ai fantasmi. Ai nostri giorni si smozzica qualche frase, mortificata dal dovere di essere simpatici, dalla paura di risultare ridicoli, pesanti, di importunare, di non compiacere. Si evitano i discorsi impegnativi. La parola di Leopardi \u00e8 il contrario di tutto questo. \u00c8 una parola siderale, oppressa, conquistata con fatica, ma sommamente liberatoria. Spalanca lo sguardo, sprigiona questioni smisurate. Rimette al centro le domande necessarie. Una parola radicalmente aliena, estranea e irriducibile alla nostra mentalit\u00e0. Un farmaco febbricitante che viene a contatto con il nostro siero annacquato e lo ustiona. Ci sono momenti e posti, come oggi in Italia, in cui per trovare qualcosa di non conforme bisogna cercarlo nel passato. Giacomo Leopardi, cos\u00ec poco italiano. Massimalista. Inflessibile. Inopportuno. L\u2019opposto degli italiani, che lo hanno eretto a loro campione. Cos\u00ec inascoltato, tumulato nei programmi scolastici. E tuttavia la scuola. La scuola, s\u00ec, nonostante tutto. I giovani. L\u2019adolescenza. La forma di vita chiamata \u201cstudente\u201d che viene a contatto con Leopardi, proprio a scuola, nel pi\u00f9 ovvio e istituzionale degli incontri: ma, a pensarci bene, \u00e8 l\u2019incontro pi\u00f9 sbalorditivo e inaudito. Fra coetanei! La sua poesia ha scavalcato i secoli e fa irruzione nelle stanze dei ragazzi svogliati, disperati, incontenibilmente sognatori.\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Le scene dello spettacolo \u2013 prodotto da Teatro Stabile del Veneto \u2013 sono di Dario Gessati, i costumi di Gianluca Falaschi, le musiche di Francesco De Melis &#038; Intrinsic e le luci di Pasquale Mari.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Per informazioni e biglietti (da 10 euro a 25 euro): biglietteria del Teatro Persiani 071 7579445, AMAT 071 2072439, <a href=\"http:\/\/www.amatmarche.net\/\">www.amatmarche.net<\/a>. Inizio spettacoli ore 21.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota del Comune. SABATO 15 E DOMENICA 16 DICEMBRE AL TEATRO PERSIANI DI RECANATI. 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