{"id":12922,"date":"2012-10-20T12:21:59","date_gmt":"2012-10-20T10:21:59","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:444\/radioerre_backup\/2012\/10\/20\/la-collaborazione-tra-scuola-e-famiglia-un-valore-da-recuperare\/"},"modified":"2012-10-20T12:21:59","modified_gmt":"2012-10-20T10:21:59","slug":"la-collaborazione-tra-scuola-e-famiglia-un-valore-da-recuperare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2012\/10\/20\/la-collaborazione-tra-scuola-e-famiglia-un-valore-da-recuperare\/","title":{"rendered":"La collaborazione tra scuola e famiglia: un valore da recuperare"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/marabini girio- ridotta.jpg\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p>Recanati. Con questo articolo, Girio Marabini, ex dirigente scolastico, per cinque anni alla guida dell&#8217;Itis di Recanati, inizia la collaborazione con il sito di radio Erre, sui problemi della scuola e dell&#8217;educazione dei ragazzi. Un augurio da tutti noi di buon lavoro.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>In questo momento nelle scuole\u00a0 fervono i preparativi\u00a0 per il rinnovo degli organi collegiali, il solito rito divenuto routine. L&#8217;anno scolastico si \u00e8 aperto\u00a0 con le sue luci ed ombre in un momento veramente difficile. La crisi economica e sociale si riflette in modo drammatico sulle relazioni umane e sulle famiglie.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le argomentazioni che seguono potranno sembrare eccessive e pessimistiche, ritengo tuttavia siano necessarie per avviare una discussione su questi temi, spesso considerati con noia e sufficienza da parte dell&#8217;<em>opinione pubblica<\/em>. Quale futuro pu\u00f2 aver, tuttavia, una societ\u00e0 che non punti sull&#8217;infanzia come risorsa della specie umana? Nell&#8217;economia di un <em>abstract <\/em>per internet il linguaggio non potr\u00e0 essere che sintetico e per suggestioni, e me ne scuso.<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>**<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oggi non vi sono pi\u00f9 certezze, manca il lavoro, la societ\u00e0 si \u00e8 fatta sempre pi\u00f9 complessa e competitiva. Il susseguirsi caotico degli eventi amplificati dai media \u00e8 tale che i genitori, le famiglie, non riescono pi\u00f9 a tenere il passo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I giovani sono sempre pi\u00f9 lasciati soli. Il loro silenzio \u00e8 \u201cassordante\u201d: seppure recentemente hanno provato a far sentire la loro voce , in forme se vogliamo esagerate, nessuno li ha ascoltati. Non esprimono pi\u00f9 le loro idee, le loro aspettative, amano i loro genitori ma\u00a0 parlano poco con loro. Sembrano ormai stretti nella morsa di questa societ\u00e0 a-centrica priva cio\u00e8 del centro dei valori. Questa societ\u00e0 li spinge solo nella direzione dell\u2019apparire senza pi\u00f9 limiti n\u00e9 al pudore n\u00e9 all\u2019etica, considerando l\u2019umanit\u00e0 un oggetto e un soggetto di consumo. Non ci si scandalizza pi\u00f9 di niente anzi guai a scandalizzarsi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I genitori in genere vivono una situazione di insicurezza che li porta a concedere ai loro figli una autonomia che non corrisponde all\u2019et\u00e0 e alla maturit\u00e0 della persona. L\u2019autonomia andrebbe invece conquistata con un comportamento serio e responsabile.<\/strong><\/p>\n<p><strong>A scuola gli insegnanti\u00a0 si accorgono di quanto sta capitando: molti genitori non sanno pi\u00f9 dire di no; questo vuoto di autorit\u00e0 lascia indifesi i figli.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alcune scuole soprattutto primarie, veramente eccellenti, pur tra mille difficolt\u00e0, hanno saputo svolgere un ruolo di supplenza educativa , ponendosi come presenza viva nel territorio; stabile punto di riferimento in un contesto frammentato, incoerente, caratterizzato\u00a0 da una politica incapace di riforme coraggiose, di grande respiro rivolte alla formazione integrale della persona. Occorre proseguire sulla strada tracciata da quelle scuole\u00a0 , con coraggio nonostante gli scarsi mezzi a disposizione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La scuola\u00a0 non pu\u00f2 allontanare da s\u00e9 tale ruolo nelle situazioni, e purtroppo sono sempre pi\u00f9 frequenti,\u00a0 in cui\u00a0 si registra l\u2019assenza della famiglia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Molti genitori\u00a0 capiscono l\u2019importanza di riconquistare il proprio ruolo che non \u00e8 semplicemente quello di essere amici dei loro figli ma di essere \u201cpadre\u201d e di essere\u201d madre\u201d e come tali portatori di un amore esigente.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non dobbiamo dimenticare che\u00a0 alla famiglia, alla sua integrit\u00e0, sono collegati valori fondamentali che non possono essere violati senza conseguenze: gli attacchi contro la famiglia sono quotidiani\u00a0 come gli attacchi contro la vita.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E un attacco contro la famiglia \u00e8 questa grave crisi economica : pensiamo\u00a0\u00a0 al dramma di quei genitori che perdono il lavoro e non possono assicurare un futuro dignitoso ai propri figli.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pensiamo poi ai giovani che terminano gli studi e che non trovano lavoro: una generazione senza speranza, preda di ogni pericolo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E allora mi domando: che Stato \u00e8 quello che non assicura alle giovani generazioni un futuro e non sostiene le famiglie?<\/strong><\/p>\n<p><strong>I valori economici e le leggi del mercato purtroppo sono al vertice della gerarchia dei valori umani.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tra i notevoli danni prodotti dalla crisi economica di questi tempi\u00a0\u00a0 il pi\u00f9 grave \u00e8 quello che abbiamo perso di vista il senso e il significato della vita.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019uomo oggi conta solo per il lavoro che svolge e il ruolo che occupa: manager, scienziato, uomo di affari, politico ( si pu\u00f2 sollevare ad esempio parlare di problemi politici e amministrativi solo se si rappresenta un partito, un&#8217;associazione,o si \u00e8 consiglieri di qualche Istituzione ecc.) Diviso in tanti ruoli perde la sua identit\u00e0 ed \u00e8 costretto dalla concorrenza degli altri a imporsi con ogni mezzo e a spese degli altri. Chi \u00e8 fuori dal mondo della produzione \u00e8 lasciato in disparte, non conta pi\u00f9 nulla, nessuno lo aiuta, neppure\u00a0 le Istituzioni. E\u2019 la logica del mercato: anche l&#8217;uomo \u00e8 merce di consumo!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se cos\u00ec \u00e8 dobbiamo fare in modo che i nostri giovani non abbiano come obiettivo solo il lavoro(anche se esso \u00e8 comunque una esigenza) , ma la costruzione di un progetto di vita : la\u00a0 reale funzione del lavoro \u00e8 infatti\u00a0 quella della realizzazione integrale della persona.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La scuola in questa direzione potrebbe\u00a0 fare molto. Eppure oggi la scuola, soprattutto il settore superiore che si occupa di adolescenti, appare impotente, sempre pi\u00f9 chiusa, ai fini nobili dell\u2019istruzione si dir\u00e0, nella quotidianit\u00e0 dei programmi, del medium del voto , della lezione standardizzata, della trasmissione\u00a0 di un sapere codificato. Al contrario occorrerebbe trovare il giusto raccordo tra istruzione ed educazione, in continuit\u00e0 con l\u2019educazione famigliare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>A scuola, in classe, si dovrebbe dare spazio alla collaborazione e alla solidariet\u00e0 pi\u00f9 che alla competizione,\u00a0 insegnando ad organizzare il proprio tempo, a dedicare ore anche a se stessi e alla propria famiglia, allo studio personale e all\u2019impegno solidale nel volontariato, fornendo anche un adeguato metodo di lavoro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per fare questo la scuola deve aprirsi alla famiglia, con trasparenza e amicizia, ed essa si apre realmente alla famiglia , quando sollecita i suoi interventi, quando ascolta ci\u00f2 che hanno da dire i genitori, quando sa cogliere il disagio dei giovani e sa intervenire. Chi meglio dei genitori conosce il proprio figlio?<\/strong><\/p>\n<p><strong>I figli infatti sono principalmente della famiglia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Costituzione Italiana al primo comma dell\u2019art.29 riconosce i diritti della famiglia. Quell\u2019articolo nella sua enunciazione stabilisce di fatto che la famiglia ha una sfera di ordinamento autonomo nei confronti dello Stato, il quale, quando interviene, si trova di fronte ad una realt\u00e0 che non pu\u00f2 menomare n\u00e9 mutare. I diritti della famiglia sono dunque originali e preesistenti, per questo la scuola non pu\u00f2 supplire completamente ai compiti dei genitori, ma pu\u00f2 espletarne un ruolo integrativo di aiuto e sostegno. Non solo istruzione ma anche educazione!<\/strong><\/p>\n<p><strong>La famiglia pertanto non deve temere di chiedere alla scuola l\u2019attenzione che i propri figli meritano. I genitori devono essere presenti, devono pressare gli insegnanti, pretendere da loro, che sono professionisti, il massimo impegno e una presenza significativa. Questo ruolo attivo\u00a0 di stimolo, di attenzione e di controllo pu\u00f2 essere esercitato solo all\u2019interno di una organizzazione scolastica definita nel senso di una comunit\u00e0 sociale o meglio di sistema sociale aperto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Purtroppo oggi il processo di partecipazione dei genitori alla vita della scuola si \u00e8\u00a0 notevolmente ridotto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I comportamenti operativi della scuola in questi anni hanno giocato un ruolo determinante per ridurre nei fatti la partecipazione dei genitori.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Al contrario , costruire un sistema sociale aperto implica la necessit\u00e0 di un lavoro comune. Partecipare dovrebbe assumere il valore dell\u2019interagire: elaborare una comprensione comune di un problema pu\u00f2 esserne un esempio. Le soluzioni in questo modo possono diventare evidenti e condivise eliminando cos\u00ec ogni conflittualit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ognuno faccia la sua parte: la collaborazione tra scuola e famiglia \u00e8 decisiva per il futuro dei nostri giovani.<\/strong><\/p>\n<p><strong>In questo senso, in vista della elezione degli organi collegiali (consigli di classe e consiglio d&#8217;Istituto) l&#8217;invito rivolto ai genitori non pu\u00f2 che essere quello di partecipare portando il proprio contributo e seguendo con passione\u00a0 la vita della scuola, che \u00e8 poi una parte della vita dei propri figli.<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Girio Marabini<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recanati. 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