{"id":134,"date":"2017-04-21T08:00:40","date_gmt":"2017-04-21T08:00:40","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"d1ba064da0d916be9d5bea13ba53fbaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2017\/04\/21\/d1ba064da0d916be9d5bea13ba53fbaf\/","title":{"rendered":"\u201cCoprite gli attributi a quel leone!\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<em>di Nikla Cingolani<\/em><\/p>\n<p>\n\tIl dott. <strong>Sergio Beccacece<\/strong> ritorna a parlare del pi&ugrave; antico stemma cittadino, chiamato in causa come simbolo non pi&ugrave; conforme a ci&ograve; che un tempo rappresentava. Pi&ugrave; volte descritto durante i suoi incontri nel corso da lui diretto all&rsquo;Universit&agrave; d&rsquo;istruzione Permanete &ldquo;Don G. Simonetti&rdquo;, lo stemma con il suo leone rampante, esprimono un passato orgoglioso di una Recanati che nel secolo XII stava nascendo come Comune. &nbsp;&ldquo;<strong><em>In realt&agrave; gli stemmi sono due<\/em><\/strong> &ndash; ricorda il dottore<em> &ndash; <strong>ma quello del Sansovino sembra pi&ugrave; un leone da salotto.<\/strong><\/em>&rdquo; Il dottore preferisce essere rappresentato dal leone pi&ugrave; antico perch&eacute; pi&ugrave; selvaggio e coevo alla stessa epoca della Torre Civica. Il bassorilievo, infatti, mostra un impavido esemplare dall&rsquo;aspetto aggressivo con l&rsquo;occhio che sembra sporgere dalle orbite. Le zampe hanno lunghi artigli con l&rsquo;arto anteriore sinistro che sembra reggere l&rsquo;impugnatura di una spada, mentre il destro &egrave; chiuso a pugno. Mostra un ringhio a denti scoperti con la lingua ben visibile, cos&igrave; come gli attributi genitali di non piccole proporzioni e di forma pi&ugrave; umana che animale. Un aspetto sorprendente di <strong>rappresentazione antropomorfica<\/strong> per rimandare a particolari quali forza, determinazione, orgoglio, potenza e vigilanza, corrispondenti alla citt&agrave; e ai suoi abitanti. &ldquo;<strong><em>Questo leone &egrave; l&rsquo;emblema del cittadino recanatesi<\/em><\/strong><em> <strong>che mostra ai nemici i propri attributi, pronti a tutto per difendere il nuovo Comune che sta nascendo<\/strong><\/em>&rdquo;. Da qui la sua ultima provocatoria considerazione con la speranza che non sia fraintesa come la precedente proposta di togliere dalla parete dell&rsquo;ex Ospedale la lapide con i nomi dei benefattori, per sostituirla con l&rsquo;immagine dei politici che hanno contribuito alla sua fine, e a giugno a quella del punto di primo intervento. &ldquo;<em><strong>Sar&ograve; sordo<\/strong><\/em> &ndash; dice infine &ndash; <em><strong>ma io non ho sentito una parola in difesa di questi servizi sanitari n&eacute; dalla classe politica, imprenditoriale, n&eacute; dai sindacati e dal clero, e qui a Recanati abbiamo il vicario del Vescovo. <\/strong><\/em><\/p>\n<p>\n\t<em><strong>Nessuno di loro ha dimostrato di avere gli attributi; quindi, o dimostriamo di averli, altrimenti copriamoli al leone cittadino. Li scopriremo solo se a giugno avremo dimostrato tutti, di aver difeso almeno i nostri minimi interessi&rdquo;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Nikla Cingolani Il dott. Sergio Beccacece ritorna a parlare del pi&ugrave; antico stemma cittadino, chiamato in causa come simbolo non pi&ugrave; conforme a ci&ograve; che un tempo rappresentava. Pi&ugrave; volte descritto durante i suoi incontri nel corso da lui diretto all&rsquo;Universit&agrave; d&rsquo;istruzione Permanete &ldquo;Don G. 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