{"id":13653,"date":"2015-09-02T22:02:14","date_gmt":"2015-09-02T22:02:14","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"869324632a5d4fd54e8b0546328d8849","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2015\/09\/02\/869324632a5d4fd54e8b0546328d8849\/","title":{"rendered":"La Recanati di Gianfranco Lelj"},"content":{"rendered":"<p>\n\tSabato 5 settembre 2015 alle ore 18.00 nell&rsquo;Atrio Comunale s&rsquo;inaugurer&agrave; la mostra artistico-fotografica dal titolo &ldquo;Una Recanati perduta e ritrovata&rdquo; di Gianfranco Lelj, maestro della fotografia noto soprattutto per aver immortalato i volti di grandi personaggi della cultura, del cinema e dell&rsquo;alta societ&agrave; internazionale. Il progetto nasce da un&rsquo;idea che aveva da anni &ldquo;<em>per conservare a Recanati un&rsquo;atmosfera alla quale &egrave; impossibile sottrarsi, soprattutto in questo periodo della mia vita&rdquo; <\/em>afferma. &ldquo;<em>Ho voluto ritrovare una Recanati che sta sparendo per dire ai recanatesi: tutelate la citt&agrave;, non la deturpate! Questo &egrave; lo scopo della mostra. Ogni volta che torno trova qualcosa di nuovo che mi da fastidio. Se seguitiamo a costruire, a invadere col cemento, roviniamo quello che &egrave; stato il paesaggio dell&rsquo;Infinito.<\/em>&rdquo;<\/p>\n<p>\n\tIn esposizione 20 fotografie e 20 disegni tratti dal film &ldquo;Il Giovane Favoloso&rdquo;, dove ha partecipato come comparsa.&nbsp; Attratto dalla cura maniacale usata da Martone nello scegliere i personaggi, tanto da ricordargli il suo maestro Luchino Visconti, non potendo fotografarli per la copertura del copyright, li ha riprodotti guardando e riguardando il film. Con sguardo fotografico ha catturato le espressioni pi&ugrave; emozionanti degli attori mentre interpretano il loro ruolo. Spicca la grande capacit&agrave; descrittiva con un tratto deciso, particolareggiato e l&rsquo;abilit&agrave; nel riprodurre i lineamenti pi&ugrave; sottili dei volti per coglierne la personalit&agrave;. Manca l&rsquo;effetto &ldquo;caravaggesco&rdquo; per cui Lelj &egrave; conosciuto. Parecchi ritratti fotografici, infatti, mostrano fondali molto scuri, dove affiorano visi con tagli di luce morbida che rileva l&rsquo;essenza interiore di ogni soggetto, come il suggestivo ritratto di papa Wojtyla. Tuttavia anche i disegni si distinguono per la dimensione psicologica dei protagonisti, ottenuta con un vibrante sfumato. &ldquo;<em>Sono immaginati come degli spiriti guida della citt&agrave; e invitino a ricordare e, anche a rispettare ci&ograve; che Recanati conserva di bello e nobile<\/em>&rdquo;. Visi che rimarranno vivi negli occhi dei recanatesi come le immagini del film. Eleganti anche le didascalie impreziosite dal tocco amanuense di Malleus. Le foto invece appartengono a un repertorio d&rsquo;immagini di Recanati, vecchia e nuova, per ricordare luoghi che sono stati trasformati nel tempo, fenomeni urbani e paesaggistici a testimonianza d&rsquo;interventi a volte fin troppo aggressivi. La mostra &egrave; una dimostrazione d&rsquo;amore profondo verso la citt&agrave; natale di sua madre, dove i suoi genitori si conobbero in una conferenza leopardiana. Gianfranco Lelj, nato a L&rsquo;Aquila e cresciuto a Bologna, a 15 anni con la sua Leica regalatagli dal padre, immortala Anna Magnani la quale si rende disponibile per un servizio, a patto di avere tutti i negativi. Davanti alla richiesta della grande attrice il giovane Gianfranco, non ebbe coraggio di opporsi e oggi, questo episodio, pu&ograve; solo raccontarlo. Il rapporto con il cinema diventer&agrave; sempre pi&ugrave; stimolante, tanto da lasciare il posto all&rsquo;Universit&agrave; come docente di Storia del Cinema, per lavorare con il regista Mario Bolognini e in seguito con Visconti, Fellini, Scola e Zeffirelli. Come fotografo di scena scatta immagini che saranno utilizzate per manifesti e locandine e il suo talento sar&agrave; apprezzato da moltissimi artisti con i quali instaura rapporti di amicizia vivi ancora oggi, come quello con Sophia Loren. Il lavoro di Gianfranco Lelj rappresenta un importante contributo storico e urbanistico di Recanati, per riflettere su una realt&agrave; che era e pu&ograve; essere ancora autenticamente contemporanea. Durante l&rsquo;inaugurazione sar&agrave; proiettato il cortometraggio dal titolo &ldquo;I Notturni Canti&rdquo; di cui &egrave; regista e interprete. La mostra rimarr&agrave; aperta fino al 20 settembre.<\/p>\n<p>\n\tNicla Cingolani<\/p>\n<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/articoli\/artisti\/Lelj.jpg style=height: 305px; width: 400px; \/><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 5 settembre 2015 alle ore 18.00 nell&rsquo;Atrio Comunale s&rsquo;inaugurer&agrave; la mostra artistico-fotografica dal titolo &ldquo;Una Recanati perduta e ritrovata&rdquo; di Gianfranco Lelj, maestro della fotografia noto soprattutto per aver immortalato i volti di grandi personaggi della cultura, del cinema e dell&rsquo;alta societ&agrave; internazionale. 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