{"id":14077,"date":"2017-12-14T07:47:46","date_gmt":"2017-12-14T07:47:46","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"c7796ec3c887f7d78a461121b42d75e1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2017\/12\/14\/c7796ec3c887f7d78a461121b42d75e1\/","title":{"rendered":"Le bellezze nascoste del Palazzo Comunale"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>Un palazzo comunale come mai &egrave; stato visto se non dai suoi iniziali progettisti: l&rsquo;ing. Pietro Collina, che diede inizio ai lavori della sua costruzione nel 1872 (inaugurato nel 1898 in occasione della celebrazione del 1&deg; centenario della nascita di Giacomo Leopardi) e l&rsquo;architetto Gaetano Koch a cui si deve la grandiosa Aula Magna. La visita guidata, che ieri il sindaco Fiordomo e l&rsquo;architetto Maurizio Paduano, dirigente dell&rsquo;ufficio tecnico comunale e coordinatore del pool di progettisti e ditte chiamate al capezzale dell&rsquo;imponete palazzo comunale di Recanati, mortalmente ferito dal terremoto, in modo particolare dalla scossa del 30 ottobre di un anno fa, ha lasciato a bocca aperta stampa, consiglieri e assessori invitati a visitare il cantiere. &ldquo;L&rsquo;obiettivo, ha ribadito il sindaco, &egrave; riaprirlo per giugno 2018 e i lavori sono gi&agrave; in fase avanzata. Sino ad oggi abbiamo utilizzato i 3 milioni di euro che siamo riusciti ad avere dalla polizza assicurativa sottoscritta a suo tempo. Abbiamo ora appreso, e immaginate con quanta contentezza, dell&rsquo;ulteriore finanziamento concesso a Recanati dal Governo nel secondo piano delle Opere Pubbliche di ricostruzione post terremoto. Ci&ograve; ci permetter&agrave; nei prossimi anni di intervenire in maniera ancora pi&ugrave; forte e specifica&rdquo;. Quindi, come un novello Cicerone, l&rsquo;architetto Paduano ha spiegato come si sta intervenendo. &ldquo;Certo oggi, ha detto spalancando le porte di quella che era l&rsquo;Aula Magna inaugurata da Carducci, fa un po&rsquo; impressione vederla cos&igrave;. Per&ograve; ci permette di scoprire meglio gli elementi architettonici e alcuni particolari strutturali che prima non erano noti. E&rsquo; da notare la bellezza del sistema ad archi che la sorregge: sono le stesse arcate del portico ma che noi ora vediamo dall&rsquo;alto. Sono volte a crociera molto belle sulle quali stiamo facendo interventi non invasivi e reversibili con fasce in acciaio che vengono poste nei punti in cui la volta lavora e forza. Una volta fatto questo, sar&agrave; rifatto il solaio. Prevediamo anche il restauro del soffitto: la struttura &egrave; in legno ma tutti gli elementi decorativi sono di stucco e possono facilmente staccarsi. Con il secondo intervento andremo a metterli in sicurezza con degli ancoraggi&rdquo;. Un lavoro complesso eseguito sulla base delle indicazioni dei tecnici della protezione civile: un unico progetto di messa in sicurezza realizzato in pi&ugrave; stralci mano mano che giungevano le risorse. &ldquo;L&rsquo;intervento che stiamo portando avanti adesso, ha continuato a spiegare Paduano, &egrave; quello pi&ugrave; corposo perch&eacute; si andr&agrave; a mettere in sicurezza tutto il porticato, dalla sala del sindaco sino alla ragioneria per tutta la lunghezza del palazzo: le volte saranno svuotate e quindi rinforzate con le fasce&rdquo;.&nbsp; Un lavoro di fasce e catene realizzato al terzo piano, sul tetto e sul piano meno uno. Non saranno certamente trascurate neanche le altre sale, come quella del Consiglio dove i danni si sono registrati soprattutto nelle parti decorative.<\/strong><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un palazzo comunale come mai &egrave; stato visto se non dai suoi iniziali progettisti: l&rsquo;ing. Pietro Collina, che diede inizio ai lavori della sua costruzione nel 1872 (inaugurato nel 1898 in occasione della celebrazione del 1&deg; centenario della nascita di Giacomo Leopardi) e l&rsquo;architetto Gaetano Koch a cui si deve la grandiosa Aula Magna. 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