{"id":14201,"date":"2015-05-07T13:53:53","date_gmt":"2015-05-07T13:53:53","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"e8776476e251aeedd7646fe875cd86a7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2015\/05\/07\/e8776476e251aeedd7646fe875cd86a7\/","title":{"rendered":"Le piccole case editrici tradite dalla Regione, dopo il forfait dato alla partecipazione del Salone internazionale del libro di Torino"},"content":{"rendered":"<p align=center>\n\t<strong>Le piccole case editrici tradite dalla Regione<\/strong><\/p>\n<h1>\n\t&nbsp;<\/h1>\n<p>\n\tLa Regione Marche non sar&agrave; presente all&rsquo;edizione 2015 del Salone internazionale del Libro di Torino che verr&agrave; inaugurato nei prossimi giorni dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.<\/p>\n<p>\n\t<u>Una decisione tenuta nascosta<\/u> a tutti gli operatori marchigiani del settore e giustificata, per quel poco che trapela dagli uffici di Palazzo Raffaello, con <u>motivazioni che sono semplicemente ridicole e imbarazzanti<\/u> (la prossimit&agrave; delle elezioni regionali), se si pensa alle innumerevoli iniziative e manifestazioni a carattere nazionale, che nei primi mesi del 2015 hanno visto la Regione parteciparvi in maniera massiccia.<\/p>\n<p>\n\t<u>Una decisione che toglie a decine di piccole case editrici (l&rsquo;anno scorso furono oltre 40 quelle ospitate nello stand marchigiano) la possibilit&agrave; &nbsp;di presentare la propria produzione in una vetrina di prestigio e qualificante qual &egrave; da sempre il Salone internazionale del Libro<\/u><u>. <\/u><\/p>\n<p>\n\tLa scelta di disertare la rassegna torinese testimonia in modo inequivocabile <u>la scarsa considerazione per la piccola editoria marchigiana da parte dei vertici della Regione<\/u>, nonostante le ripetute e, a questo punto, retoriche dichiarazioni di sostegno a un settore che in tutte le sue componenti (tipografie, legatorie, librerie, biblioteche) fino ad ora era considerato importante per il panorama culturale delle Marche e perci&ograve; delle scelte politiche dei suoi amministratori.<\/p>\n<p>\n\tE&rsquo; sufficiente ricordare alcune di queste dichiarazioni, a partire dal contenuto del <u>Piano regionale per la cultura 2014<\/u> (quello del 2015 non ha visto la luce in considerazione della scadenza del mandato) che a pag. 22 cos&igrave; si esprime <em>&ldquo;La Regione infine intende partecipare ad alcune fiere tematiche di settore (&hellip;) Tra queste particolare importanza viene attribuita alle fiere dell&rsquo;editoria a partire dal Salone internazionale del Libro di Torino&rdquo;<\/em>.<\/p>\n<p>\n\tConcetto ribadito pi&ugrave; avanti, quando a pag. 36, nello specifico paragrafo <u>Attivit&agrave; di valorizzazione e promozione dell&rsquo;editoria marchigiana:<\/u> <em>&ldquo;Si prevede la partecipazione a fiere ed appuntamenti di settore, a partire dal Salone internazionale del Libro di Torino, un evento importante per valorizzare l&rsquo;intensa attivit&agrave; editoriale prodotta nella nostra regione&rdquo;<\/em>.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\tNon si possono poi tralasciare le parole di massimi esponenti della Regione, come quelle pronunciate alla vigilia della edizione 2014 dal presidente dell&rsquo;Assemblea legislativa <u>Vittoriano Solazzi<\/u> che ribadiva: &ldquo;Da anni partecipiamo con entusiasmo e convinzione al Salone del Libro di Torino, una vetrina importante per le Marche e per la sua offerta editoriale, caratterizzata da tante piccole realt&agrave; che non hanno paura di scommettere nella qualit&agrave; e nell&rsquo;innovazione&rdquo;.<\/p>\n<p>\n\tL&rsquo;anno precedente non aveva usato minor&hellip; vigore <u>Pietro Marcolini<\/u>, assessore regionale con delega anche alla cultura, quando aveva sostenuto con enfasi: &ldquo;Siamo una delle sette Regioni presenti a Torino, con una partecipazione ventennale che sottolinea l&rsquo;importanza che attribuiamo all&rsquo;editoria per la crescita culturale e turistica delle Marche e per la valorizzazione economica del comparto&rdquo;.<\/p>\n<p>\n\t<em><u>Parole scritte sulla sabbia<strong>,<\/strong> viste le scelte compiute per il 2015.<\/u><\/em><\/p>\n<p>\n\tL&rsquo;assenza della Regione Marche avviene inoltre proprio nell&rsquo;anno in cui la manifestazione torinese ha quale tema conduttore &ldquo;Le meraviglie dell&rsquo;Italia&rdquo;. Un paradosso impensabile per un territorio che non manca occasione di mettere in luce l&rsquo;originalit&agrave; e l&rsquo;unicit&agrave; del proprio patrimonio paesaggistico, architettonico, musicale, letterario, storico, artistico, enogastronomico.<\/p>\n<p>\n\t<u>Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella <\/u>ha affermato di recente che &ldquo;La lettura non &egrave; esercizio alternativo all&#39;uso degli strumenti della modernit&agrave; e dell&#39;innovazione. Il suo valore rimane inalterato nei diversi supporti che oggi sono disponibili ai cittadini, e particolarmente ai giovani. La lettura genera sapere condiviso, passioni, produce comunit&agrave;: nostro compito &egrave; far diventare la conoscenza una rete attiva&rdquo;.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\tDi questa rete attiva, il libro e le piccole case editrici che di esso sono il canale di promozione e diffusione costituiscono una componente fondamentale, insostituibile. Tradirle come ha fatto la Regione Marche cancellando la presenza al Salone internazionale del Libro 2015 significa togliere valore alla conoscenza e indebolire la cultura diffusa del territorio.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p align=right>\n\t<strong><em>Controvento Editrice<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=right>\n\t<em>Loreto, aprile 2015<\/em><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le piccole case editrici tradite dalla Regione &nbsp; La Regione Marche non sar&agrave; presente all&rsquo;edizione 2015 del Salone internazionale del Libro di Torino che verr&agrave; inaugurato nei prossimi giorni dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 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