{"id":14320,"date":"2019-02-05T22:18:05","date_gmt":"2019-02-05T22:18:05","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"0d5fcaefae4d5b3d84e9213d7c5578e5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2019\/02\/05\/0d5fcaefae4d5b3d84e9213d7c5578e5\/","title":{"rendered":"Leonardo Facco analizza le ragioni del fallimento della politica comunista in Venezuela"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>di LEONARDO FACCO<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Anche se denuncio il regime criminale venezuelano dal lontano 2004, prima ancora che si manifestasse per quel che &egrave; diventato oggi, non mi stancher&ograve; mai di mettere il dito nella piaga. Una piaga putrescente causata dall&#39;ideologia socialista (la &quot;Revoluci&oacute;n bonita&quot;, el &quot;Socialismo del siglo XXI l&#39;hanno definita gli intellettuali di sinistra), che ha alimentato e radicato la dittatura che attualmente si incarna in Nicolas Maduro e che si palesa drammaticamente attraverso numeri che condannano, senza appello, il governo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Eccoli i dati, tanto clamorosi quanto implacabili, di un fallimento assoluto:<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>1- L&#39;inflazione viaggia ormai a tre cifre, ma potrebbe crescere ulteriormente. Se il Fondo Monetario parla di un dato che si aggira intorno 13.864%, un centro studi vicino all&#39;Universit&agrave; di Harvard sostiene che potrebbe arrivare anche al 160.000%.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>2- Considerata l&#39;inflazione degli ultimi due anni, per il 2019 la previsione &egrave; che i prezzi dei beni di consumo (gi&agrave; di per s&eacute; introvabili) potrebbero essere aumentati dell&#39;astronomica cifra pari a 1.811.751%! Vale a dire che si sono moltiplicati per oltre 18.000.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>3- E la povert&agrave;? Aumentata ben oltre i numeri precedenti al periodo&nbsp;dell&#39;ascesa di Hugo Chavez al potere, nel 1999. Oggi, pi&ugrave; dell&#39;80% dei venezuelani vive in una situazione di estrema povert&agrave;.Nel 2016 il 32,5 per cento della popolazione ha consumato due o meno pasti al giorno; solo un anno prima era l&rsquo;11,3 per cento. Oggi, &egrave; ancora peggio.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>4- I salari minimi sono decisi per decreto in Venezuela, ma il loro valore, o potere d&#39;acquisto, si riduce naturalmente, come conseguenza dell&#39;iper-inflazione. Per chi abita in quel paese ricchissimo di risorse, alimentarsi &egrave; una battaglia quotidiana, nonostante la busta paga base sia stata aumentata ad 1,3 milioni di bolivar al mese, ovvero a circa 3 dollari (nel momento in cui scriviamo per&ograve;). Che si compra con cos&igrave; tanti soldi? Circa due kilogrammi di carne! Nemmeno l&#39;iper-inflazione argentina, risalente alla fine degli Anni Ottanta, ha causato tanti danni. Per il momento, solo lo Zimbabwe tiene testa ai disastri causati dalla dittatura venezuelana, considerato che l&#39;inflazione raggiunse l&#39;iperbolica cifra di 500.000.000.000%.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>5- E la crescita? Il Venezuela &egrave; l&#39;unico Stato che non cresce in Centro e Latinoamerica.&nbsp;Jos&eacute; Manuel Puente, economista e professore dell&rsquo;Istituto degli Studi Superiori in Amministrazione (IESA) ha segnalato che il PIL del 2017 &egrave; stato simile a quello di 60 anni fa.&nbsp;Visto l&rsquo;andamento dell&rsquo;economia, il CEPAL ha previsto una decrescita del -8,5 % quest&#39;anno, il Fondo Monetario del -15%. La peggiore in tutta la regione dal Messico fino all&rsquo;Argentina. Solo la Repubblica Dominicana far&agrave; segnare un segno negativo. La Colombia crescer&agrave; del 2,7%; il Brasile del 2,3%; l&#39;Argentina del 2%; il Cile del 3,4%; la Bolivia del 4%; il Per&uacute; del 3,7% e l&#39; Ecuador del 2,5%. Come pu&ograve; crescere un paese che ha distrutto il sistema produttivo privato, come pianificato da Chavez?&nbsp;Le espropriazioni di aziende private inaugurate da Chavez e continuate da Maduro hanno portato ad oltre 500 le societ&agrave; pubbliche, che sono totalmente inefficienti, in gran parte pesantemente indebitate, e hanno &#8211; come ovvia conseguenza &#8211; moltiplicato illegalit&agrave; di ogni genere, violenza e povert&agrave;.&nbsp;Un&#39;azienda automobilistica, a Caracas, nel 2017 ha licenziato il 90 per cento del personale perch&eacute; non aveva pi&ugrave; alluminio (di cui il Venezuela &egrave; ricchissimo) per portare avanti la produzione. Una cosa simile era successa nel 2016 alla fabbrica della Coca-Cola,&nbsp;costretta a interrompere&nbsp;la catena di montaggio per assenza di zucchero.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>6- Il Petrolio rappresenta l&#39;unica risorsa del paese, il 95% del Prodotto interno Lordo dipende dall&#39;oro nero. Il che fa gi&agrave; ridere di suo. Il problema, per&ograve;, &egrave; che anche l&#39;industria petrolifera &egrave; stata devastata dalle politiche socialiste di Chavez prima e Maduro poi. In sintesi, la produzione petrolifera, con conseguente esportazione, &egrave; al collasso: a dicembre &egrave; precipitata a 1,62 milioni di barili al giorno, uno scivolone di oltre 700.000 barili in un solo anno! Negli Anni Ottanta, prima dell&#39;arrivo del caudillo amico di Fidel, il Venezuela produceva 4 milioni di barili quotidianamente.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>7- La disoccupazione &egrave; ormai endemica. Il Fondo Monetario Internazionale prevede che 1\/3 della popolazione attiva non abbia lavoro: la pi&ugrave; alta percentuale di disoccupati al mondo, al di sopra di paesi come il Sudafrica, il Sudan, la Bosnia e la Grecia.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>8- Lo scorso Novembre, le agenzie di rating Standard &amp; Poor&#39;s e Fitch hanno dichiarato il default parziale del Venezuela, per via della mancanza di liquidit&agrave;, causato dal mancato pagamento di 200 milioni di dollari di interessi sui bond che scadono nel 2019 e nel 2020.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>9- Dopo che Chavez s&#39;&egrave; inventato il &quot;bolivar fuerte&quot; (togliendo 3 zeri ai prezzi di allora), ora Maduro ha rilanciato creando il &quot;bolivar soberano&quot; (leggasi sovrano, aggettivo che tanto piace a leghisti e pentastellati), che equivale a 1000 bolivar fuertes. In pratica ha tolto, per legge, altri 3 zeri ai prezzi dei prodotti sul mercato (quel che resta, visto che &egrave; il mercato nero a garantire quel poco di approvvigionamento possibile). Qual &egrave; il risultato di questa operazione di lifting economico? Il bolivar ha perso il 99,9% del suo valore rispetto al 2003, allorquando Hugo Chavez abol&igrave; il libero mercato delle valute, introducendo il &quot;control de cambio).<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>10- Dal Venezuela scappano tutti quelli che possono farlo. Dal 2014, la situazione non accenna a migliorare, e da allora, secondo l&rsquo;UNHCR &ndash; l&rsquo;agenzia ONU che si occupa di rifugiati e richiedenti asilo &ndash;&nbsp;c&rsquo;&egrave; stato un aumento del numero di venezuelani richiedenti asilo in tutto il mondo del 2000 percento.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>11- Chiaramente, al tracollo economico corrisponde anche il tracollo sociale.&nbsp;Il Venezuela si &egrave; trasformato infatti nel Paese pi&ugrave; violento del mondo, tra quelli che non stanno attraversando una guerra. Il tasso di omicidi &egrave; 10 volte superiore a quello medio mondiale (dati 2017): 89 morti ogni 100.000.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>12- &Egrave;&nbsp;esplosa anche la&nbsp;mortalit&agrave; infantile: +63,5% in 4 anni (dato 2017), arrivando a pi&ugrave; di 11.000 bambini deceduti prima di compiere un anno, cos&igrave; come le madri partorienti morte durante la gestazione sono aumentate del 105%, 756 in un anno. Di fatto, oggi &egrave; assurdamente pi&ugrave; facile per un bambino morire in Venezuela che non nella Siria martoriata dalla guerra. Come potrebbe essere diverso, considerato che&nbsp;l&rsquo;85 per cento delle medicine di base &egrave; introvabile? Per non farsi mancare nulla, in Venezuela si registra il pi&ugrave; altro incremento di casi di malaria a livello mondiale: solo nel 2017 se ne sono registrati 406.000, il 69% in pi&ugrave; rispetto al 2016.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Seppur sintetica e schematica, questa &egrave; la triste realt&agrave;. Il governo venezuelano andrebbe catalogato sotto la voce &quot;crimini contro l&#39;umanit&agrave;&quot;. Ad un ventennio dall&rsquo;elezione di Hugo Rafael Chavez Fr&iacute;as alla presidenza del paese, ed a cinque anni dalla successione di Nicolas Maduro, &quot;la &laquo;rivoluzione bolivariana&raquo; ha trasformato uno degli Stati pi&ugrave; ricchi di petrolio del pianeta in uno spietato esempio di fallimento economico e politico&quot;. Non lo dico io, l&#39;ha scritto il direttore de &quot;la Stampa&quot;. Ci sono arrivati anche loro, finalmente!<\/strong><\/span><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LEONARDO FACCO &nbsp; Anche se denuncio il regime criminale venezuelano dal lontano 2004, prima ancora che si manifestasse per quel che &egrave; diventato oggi, non mi stancher&ograve; mai di mettere il dito nella piaga. 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