{"id":14467,"date":"2016-08-14T20:37:51","date_gmt":"2016-08-14T20:37:51","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4a69d8332c2cd3810c9b01c4d4363d0b","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2016\/08\/14\/4a69d8332c2cd3810c9b01c4d4363d0b\/","title":{"rendered":"lo stemma della citt\u00e0 &#8230;. con gli attributi"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>Pochi recanatesi hanno potuto osservare una singolare particolarit&agrave; dello stemma del leone, simbolo della citt&agrave; di Recanati, posto sulla facciata ovest della torre del borgo che guarda verso Corso Persiani. Un leone decisamente virile con attributi umani, posti bene in evidenza, quasi ad avvertimento che la citt&agrave; era pronta ad affrontare qualsiasi minaccia con forza e coraggio. <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Non &egrave; chiaro se si tratti dello stemma di Recanati ma sicuramente ha una stretta parentela con quello di Norcia, anch&rsquo;esso con gli attributi sessuali in vista. Era un tempo norma &nbsp;ricorrente raffigurarli cos&igrave; tant&#39;&egrave; che quelli che non avevano questi particolari in vista venivano chiamati leoni Castrati.&nbsp; Chiss&agrave; quali legami c&#39;erano tra le due citt&agrave;? <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Sergio Beccacece, direttore del corso di storia dell&rsquo;Universit&agrave; Permanente, non perde occasione di riportare l&rsquo;attenzione verso questo bassorilievo sotto al quale ve n&rsquo;&egrave; un altro con caratteristiche meno&nbsp; ardite. &nbsp;Il pi&ugrave; antico, scolpito su pietra arenaria, afferma Beccacece, &egrave; posto in alto e ha un aspetto pi&ugrave; selvaggio e aggressivo con l&rsquo;occhio che sembra sporgere dalle orbite. Le zampe hanno lunghi artigli con l&rsquo;arto anteriore sinistro che sembra reggere l&rsquo;impugnatura di un&rsquo;arma, forse un gladio, mentre il destro &egrave; chiuso a pugno. Mostra un ringhio a denti scoperti con la lingua ben visibile cos&igrave; come gli attributi genitali di non piccole proporzioni e di forma pi&ugrave; umana che animale. Un aspetto sorprendente di rappresentazione antropomorfica per rimandare a particolari quali forza, determinazione, orgoglio, potenza e vigilanza, corrispondenti alla citt&agrave; e ai suoi abitanti. Certamente &egrave; pi&ugrave; antico dell&rsquo;altro e verosimilmente coevo rispetto alla costruzione della torre (XII sec.). <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>L&rsquo;altro leone posto subito sotto, in marmo bianco, &egrave; attribuito al Sansovino. Estremamente pi&ugrave; elegante del primo, porta la spada nella zampa anteriore destra e in testa ha la corona. E&rsquo; pi&ugrave; aulico e meno aggressivo. Secondo la tradizione locale questo leone &egrave; &ldquo;l&rsquo;erede dello stemma di Pompeo&rdquo; com&rsquo;&egrave; scritto nella pietra di destra posta sopra l&rsquo;orologio: &ldquo;Pompeii stemmatis Haeres&rdquo;.<\/strong><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi recanatesi hanno potuto osservare una singolare particolarit&agrave; dello stemma del leone, simbolo della citt&agrave; di Recanati, posto sulla facciata ovest della torre del borgo che guarda verso Corso Persiani. 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