{"id":15277,"date":"2016-03-25T11:56:16","date_gmt":"2016-03-25T11:56:16","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"9377e8df648c3d8be135f0deb1410436","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2016\/03\/25\/9377e8df648c3d8be135f0deb1410436\/","title":{"rendered":"MAXI FRODE FISCALE: SEQUESTRATI DALLA GUARDIA DI FINANZA I BENI RICONDUCIBILI ALLE AZIENDE DEL GRUPPO CEROLINI."},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>L&rsquo;operazione ha visto impegnati congiuntamente il Nucleo di Polizia Tributaria di Macerata e la Compagnia di Civitanova Marche che, su disposizione del gip del Tribunale di MACERATA, dott. POTETTI ed a seguito di richiesta della Procura della Repubblica di Macerata, hanno sottoposto a sequestro beni mobili ed immobili, tra cui un noto bar\/caff&egrave; di Macerata, distributori stradali di carburanti, quote societarie, nonch&eacute; locali commerciali e disponibilit&agrave; bancarie. Il tutto fino a concorrenza del valore complessivo delle imposte evase di 8.300.000 euro nei confronti degli indagati&nbsp; CEROLINI Giuseppe e MOLDOVAN Cornel.<\/strong><\/p>\n<p>\n\tLe indagini di polizia giudiziaria affiancate da parallela attivit&agrave; di polizia tributaria, svolte in sinergia dal Nucleo di Polizia Tributaria di Macerata e dalla Compagnia di Civitanova Marche, hanno consentito di giungere alla segnalazione di fatti costituenti reato alla Procura della Repubblica di Macerata nei confronti di 10 persone per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e in particolare all&rsquo;emissione di fatture per operazioni inesistenti, alla dichiarazione dei redditi&nbsp; fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti&nbsp; falsi , alla omessa dichiarazione, all&rsquo;occultamento o distruzione di scritture contabili, all&rsquo;indebita compensazione.<\/p>\n<p>\n\tA cadere sotto la lente d&rsquo;ingrandimento delle Fiamme Gialle sono state le imprese riconducibili a Cerolini Giuseppe, tra cui in particolare la EFFEMME Srl, societ&agrave; al cui interno si annoverano svariate attivit&agrave; commerciali: dalla gestione di punti di distribuzione di carburante alla gestione di noti locali bar e ristoranti.<\/p>\n<p>\n\tIn precedenza, il 21 gennaio scorso, i Finanzieri del Comando Provinciale di Macerata avevano eseguito un primo decreto di sequestro per equivalente emesso dal GIP dott. Pannaggi, del Tribunale di Macerata,&nbsp; poi confermato dal locale Tribunale per il riesame, relativo ad altre e similari imputazioni per reati di emissione, utilizzazione di f.o.i., dichiarazione fraudolenta, per tributi evasi per oltre 13 milioni di euro.<\/p>\n<p>\n\tIn quel caso le attivit&agrave; erano scaturite&nbsp; da verifiche fiscali avviate nei confronti di una societ&agrave; operante nel commercio all&rsquo;ingrosso di calzature e accessori (MANGUSTA Srl amministrata da Cardinali Antonio) ed erano proseguite nei confronti di&nbsp; altre societ&agrave; operanti nei settori del pellame, della plastica, della distribuzione di carburanti e di locali nel settore ristorazione (RAF 28 Srl amministrata da Cardinali Antonio, MAT.P. Srl amministrata da Guerra Raffaele, D.P.R. di Secchiari Roberta), che si erano concluse con la constatazione di&nbsp; numerose &nbsp;violazioni fiscali e penali tributarie e addebito di tributi evasi di svariate decine di milioni di euro.<\/p>\n<p>\n\tLe indagini di polizia giudiziaria e le pertinenti verifiche fiscali, da cui scaturiscono entrambi i decreti di sequestri emessi dal GIP del Tribunale di Macerata, (<strong>di cui il primo, come detto, gi&agrave; confermato dal Tribunale per il riesame di Macerata<\/strong>) hanno <strong>supportato la tesi accusatoria, fatta propria dalla Procura della Repubblica &ndash; allo stato ritenuta fondata su adeguati indizi di reit&agrave; da parte dei giudici delle indagini&nbsp; preliminari &ndash; secondo cui sarebbe stato architettato<\/strong> un sistema organizzato di societ&agrave;, aventi lo scopo&nbsp; di frodare il fisco, attraverso l&rsquo; uso illecito&nbsp; di fatture per operazioni commerciali &nbsp;inesistenti e &nbsp;<strong>rispetto a cui <\/strong>&nbsp;Cerolini Giuseppe ricoprirebbe&nbsp; un ruolo primario, quale&nbsp;&nbsp; effettivo amministratore&nbsp; di molte delle societ&agrave; controllate.<\/p>\n<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/articoli\/gdf\/GDF MACERATA.bmp style=height: 169px; width: 300px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/>Il&nbsp; lavoro investigativo&nbsp; delle Fiamme Gialle&nbsp; &#8211; pur&nbsp; &nbsp;ostacolato dalla frammentariet&agrave; della documentazione contabile, &nbsp;sinora reperita presso le&nbsp; aziende ispezionate, in quanto a volte apparentemente distrutta e\/o occultata &#8211; ha consentito di ricostruire sia l&rsquo;impianto contabile che i reali volumi d&rsquo;affari conseguiti,&nbsp; con l&rsquo;individuazione dei &nbsp;i soggetti, che &ndash; allo stato &#8211; si reputa abbiano emesso e\/o ricevuto le contestate &nbsp;fatture false.<\/p>\n<h4>\n\tRisolutiva, per l&rsquo;esatta ricostruzione del sistema di frode utilizzato, si &egrave; dimostrata la particolare attenzione rivolta dai verificatori ai mezzi di pagamento. &Egrave; stato, cos&igrave;, appurato che il tipico flusso finanziario, necessario per regolarizzare le posizioni debitorie derivanti dalla ricezione delle fatture di acquisto, veniva sistematicamente di fatto annullato attraverso cessioni &ldquo;pro-soluto&rdquo; di crediti precostituiti con fatture false.<\/h4>\n<p>\n\tSulla base di quanto sinora accertato, detto <em>modus operandi<\/em>, basato essenzialmente sul massiccio ricorso all&rsquo;emissione e\/o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, con costituzione di falsi crediti IVA, &nbsp;ha consentito agli indagati&nbsp; di operare soprattutto illegittime compensazioni (sia verticali che orizzontali) con debiti d&rsquo;imposta, permettendo cos&igrave; di ottenere illecitamente&nbsp; &#8211; di fatto per il CEROLINI, in via primaria &#8211; risparmi fiscali di rilevante entit&agrave;.<\/p>\n<p>\n\tCome ulteriore conseguenza, tale pratica illecita ha determinato anche, per le aziende coinvolte, la possibilit&agrave; di realizzare politiche commerciali, basate su transazioni a prezzi indebitamente concorrenziali .<\/p>\n<p>\n\tLe indagini svolte hanno consentito di segnalare alla Procura della Repubblica di Macerata &nbsp;complessivamente 10 persone &#8211; ritenute responsabili, a vario titolo, di reati tributari -, nonch&eacute;, soprattutto, di ottenere il sequestro preventivo, anche per equivalente, di somme di danaro, beni mobili ed immobili e quote societarie, fino alla concorrenza delle imposte evase,&nbsp; allo stato di rilevantissimo importo ed in vista della confisca delle stesse, a beneficio dell&rsquo;Erario.<\/p>\n<p>\n\tDi conseguenza, &nbsp;il GIP &nbsp;del Tribunale&nbsp; di Macerata, accogliendo la richiesta formulata dal competente sostituto procuratore con l&rsquo;assenso del Procuratore della Repubblica, ha emesso un decreto di sequestro preventivo, ai fini della confisca per equivalente della somma evasa, sino alla concorrenza di un controvalore complessivo pari ad oltre 8.300.000 euro, costituito da beni mobili ed immobili riconducibili agli indagati.<\/p>\n<p>\n\tL&rsquo;esecuzione del provvedimento, ha portato al sequestro di:<\/p>\n<p>\n\tdisponibilit&agrave; finanziarie;<\/p>\n<ul style=list-style-type:circle;>\n<li>\n\t\tn. 11 beni immobili (8 fabbricati e 3 terreni);<\/li>\n<li>\n\t\tn. 9 societ&agrave; di capitali e 1 ditta individuale comprensive delle seguenti unit&agrave; locali:n. 1 negozi di calzature;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n\t\tn. 1 macelleria;<\/li>\n<li>\n\t\tn. 1 pizzerie;<\/li>\n<li>\n\t\tn. 6 ristoranti;<\/li>\n<li>\n\t\tn. 5 bar;<\/li>\n<li>\n\t\tn. 4 distributori stradali;<\/li>\n<li>\n\t\tn. 1 centro estetico;<\/li>\n<li>\n\t\tnr. 16 veicoli.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\n\tTra i beni sequestrati, si annoverano societ&agrave; riconducibili &ndash; in particolare &#8211; all&rsquo;indagato &nbsp;Cerolini Giuseppe che sono state raggiunte dal vincolo cautelare secondo il principio del sequestro per equivalente.<\/p>\n<p>\n\tIn particolare, sono state coinvolte nella procedura di sequestro le seguenti imprese:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tCerolini S.r.l., con sede in Roma, esercente l&rsquo;attivit&agrave; di ristorazione con somministrazione;<\/li>\n<li>\n\t\tCerolini Gestione e Commercio S.r.l., con sede in Civitanova Marche (MC), esercente l&rsquo;attivit&agrave; di ristorazione con somministrazione<\/li>\n<li>\n\t\tM.E.G. S.r.l., con sede in Civitanova Marche (MC), esercente &lsquo;attivit&agrave; di commercio all&rsquo;ingrosso di altre macchine e attrezzature;<\/li>\n<li>\n\t\tSole S.r.l., con sede in Montemurlo (PO,) esercente l&rsquo;attivit&agrave; di commercio all&rsquo;ingrosso di calzature e accessori;<\/li>\n<li>\n\t\tVerardo Group S.r.l., con sede in Monte San Giusto (MC), esercente l&rsquo;attivit&agrave; di commercio all&rsquo;ingrosso di cuoio e pelli.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\n\tRientrano nella gestione delle aziende sequestrate anche una caffetteria sita nel centro storico di Macerata e vari locali (ristoranti e bar), presenti sulla &nbsp;costa nonch&eacute; le societ&agrave; (MEG Srl e Cerolini Srl) che detengono la propriet&agrave; della&nbsp; societ&agrave; di calcio dilettantistica della Civitanovese.<\/p>\n<p>\n\tLe attivit&agrave; di sequestro hanno interessato&nbsp; le province di Macerata, Ancona, Fermo, Foggia, Firenze, Prato, Crotone, Roma, Terni, Ravenna e Chieti.<\/p>\n<p>\n\tAncora una volta, il sequestro per equivalente si dimostra uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci per il contrasto all&rsquo;evasione fiscale.<\/p>\n<p>\n\tA Macerata, la Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica hanno da tempo condiviso-d&rsquo;intesa con la competente Agenzia delle Entrate &#8211; &nbsp;un collaudato modello investigativo &nbsp;che, in presenza di reati tributari, porta a chiedere alla competente autorit&agrave; giudiziaria del Tribunale l&rsquo;adozione di sequestri preventivi di danaro e di beni, in misura&nbsp; equivalente all&rsquo;evasione fiscale perpetrata ed in vista della acquisizione all&rsquo;Erario &ndash; in caso di sentenza di condanna &ndash; di tutto il profitto illecito , conseguito a seguito delle frodi fiscali contestate.<\/p>\n<p>\n\tSinora sono stati posti in essere&nbsp; provvedimenti di sequestro preventivo, correlati a reati tributari, per importi rilevantissimi .<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&rsquo;operazione ha visto impegnati congiuntamente il Nucleo di Polizia Tributaria di Macerata e la Compagnia di Civitanova Marche che, su disposizione del gip del Tribunale di MACERATA, dott. 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