{"id":15759,"date":"2015-05-11T16:14:49","date_gmt":"2015-05-11T16:14:49","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"039ab06d6de72453210937a9052a8e07","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2015\/05\/11\/039ab06d6de72453210937a9052a8e07\/","title":{"rendered":"Montelupone Papier d&#8217;Art"},"content":{"rendered":"<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=line-height: 1.6em;>Sembrava che nell&rsquo;era digitale carta e penna diventassero strumenti giurassici, oppure una specie in via d&rsquo;estinzione da dover proteggere. Invece, per quanto si ami la tecnologia, la carta ha sempre il suo fascino. Sar&agrave; per il piacere di toccare il foglio, molto pi&ugrave; caldo e piacevole di una tastiera, dove poter scrivere con il proprio &ldquo;carattere&rdquo; e non quello predisposto dal programma. L&rsquo;assortimento di carte, soprattutto quelle pi&ugrave; pregiate fatte a mano, offre una vasta scelta di fogli con inserimenti di elementi naturali come semi, petali di fiori, e oggi anche con le foglie del carciofo. E&rsquo; una carta rugosa al tatto ma dal colore verde pastello che ricorda il fresco gusto del carciofo. L&rsquo;idea nasce dall&rsquo;intuizione di Selene Cassetta, socia dell&rsquo;Associazione culturale &ldquo;Idea&rdquo; che con l&rsquo;Associazione dei Produttori verso il Presidio di Slow Food del Carciofo di Montelupone, e il patrocinio del Comune, hanno proposto ai Maestri Cartai del Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, di creare la carta con le foglie di scarto del carciofo. Tra le tante variet&agrave; di vegetali utilizzati, nessuno aveva mai pensato a questa pianta erbacea dalle origini antichissime. Nella mitologia greca &egrave; l&rsquo;incarnazione di una ninfa e il colore dei suoi occhi. Si narra poi che un re egizio ordinava ai suoi soldati di mangiare carciofi per ricavarne coraggio e forza. Plinio il Vecchio lo presenta nell&rsquo;utilizzo nella cucina romana. Nel Rinascimento fa parte dei grandi banchetti tanto che i cuochi di Caterina de Medici lo fecero conoscere ai francesi. E chi non ricorda il famoso Cynar &ldquo;<\/span><em style=line-height: 1.6em;>contro il logorio della vita moderna<\/em><span style=line-height: 1.6em;>&rdquo;?&nbsp;Quello di Montelupone ha una storia antichissima risalente all&rsquo;anno 1002, citato nella &ldquo;Vita vel miracula beati Firmani confessoris et abbatis&rdquo; scritta da Teodorico da Fleury abate dell&rsquo;abazia di San Firmano, dove il Comune di Montelupone &egrave; ricordato come &ldquo;campagna ove si coltiva il carciofo&rdquo;.&nbsp; Nel 2015 dalle foglie di questo carciofo nasce una carta pregiata realizzata a mano denominata con marchio regionale <\/span><strong style=line-height: 1.6em;>MONTELUPONE Papier d&rsquo;Art<\/strong><span style=line-height: 1.6em;>, una produzione di carta calligrafica, per stampe d&rsquo;arte a pressione, per alta legatoria ed eco designers, tutto realizzato a mano in Fabriano con tiratura limitata e certificata. Durante la 53&deg; Sagra del Carciofo&nbsp;il Mastro Cartaio Federico, intento a dimostrare come si realizza un foglio con gli antichi mezzi museali, ha organizzato un laboratorio a cielo aperto dedicato alle famiglie, ai turisti e a tutti coloro che vogliono provare l&rsquo;emozione di essere per un breve momento un maestro della carta.<\/span><\/p>\n<p>\n\tNikla Cingolani<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/Nikla\/IMG_0743.jpg \/><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Sembrava che nell&rsquo;era digitale carta e penna diventassero strumenti giurassici, oppure una specie in via d&rsquo;estinzione da dover proteggere. Invece, per quanto si ami la tecnologia, la carta ha sempre il suo fascino. 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