{"id":1632,"date":"2018-03-23T19:15:45","date_gmt":"2018-03-23T19:15:45","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"332ea5130215321118279aabe7a2684d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2018\/03\/23\/332ea5130215321118279aabe7a2684d\/","title":{"rendered":"ALESSANDRO PREZIOSI \u00c8 VINCENT VAN GOGH"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>Marted&igrave; 27<\/strong> al <strong>Teatro Sanzio di Urbino<\/strong> e <strong>mercoled&igrave; 28 marzo<\/strong> al <strong>Persiani di Recanati<\/strong> torna nelle Marche, dopo il debutto a Fermo dello scorso gennaio, <strong><em>Vincent Van Gogh<\/em><\/strong>, lo spettacolo con <strong>Alessandro Preziosi<\/strong> nel ruolo del protagonista, diretto da <strong>Alessandro Maggi <\/strong>e proposto nelle stagioni teatrali promosse dai rispettivi <strong>Comuni<\/strong> con l&rsquo;<strong>AMAT<\/strong>. La pi&egrave;ce &ndash; da un testo di Stefano Massini vincitore del Premio Tondelli Riccione Teatro 2005 &#8211; &egrave; una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creativit&agrave; artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall&rsquo;inizio alla fine. Il testo di <strong>Stefano Massini<\/strong> &egrave; vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la &ldquo;scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva&rdquo;.<\/p>\n<p>\n\tLe austere pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul. Come pu&ograve; vivere un grande pittore in un luogo dove non c&rsquo;&egrave; altro colore che il bianco? &Egrave; il 1889 e l&rsquo;unico desiderio di Vincent &egrave; uscire da quelle mura, la sua prima speranza &egrave; riposta nell&rsquo;inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare. Attraverso l&rsquo;imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, lo spettacolo di <strong>Khora.teatro<\/strong> in coproduzione con il <strong>Teatro Stabile d&rsquo;Abruzzo<\/strong>, &egrave; una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creativit&agrave; artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall&rsquo;inizio alla fine. Il testo vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la &ldquo;scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva&rdquo; (dalla motivazione della Giuria n.d.r.) firmato da Stefano Massini con la sua drammaturgia asciutta ma ricca di spunti poetici, offre considerevoli opportunit&agrave; di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell&rsquo;artista nella societ&agrave; contemporanea.<\/p>\n<p>\n\t&ldquo;Sospensione, labilit&agrave;, confine. Sono questi i luoghi, accidentati e mobili, suggeriti dalla traiettoria, indotti dallo scavo. Soggetti interni di difficile identificazione &ndash; scrive Alessandro Maggi nelle note di regia -, collocati nel complesso meccanismo dell&rsquo;organicit&agrave; della mente umana. Offerti e denudati dalla puntuale dinamicit&agrave; e dalla concretezza del testo, aprono strade a potenziali orizzonti di ricerca. La scrittura di Massini, limpida, squisitamente intrinseca e tagliente, nella sua galoppante tensione narrativa, offre evidentemente la possibilit&agrave; di questa indagine. Il serrato e tuttavia andante dialogo tra Van Gogh &#8211; internato nel manicomio di Saint Paul de Manson &#8211; e suo fratello Theo, propone non soltanto un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell&rsquo;artista, ma piuttosto ne rivela uno stadio sommerso. Lo spettacolo &egrave; aperto contrappunto all&rsquo;incalzante partita dialogica. Sottinteso. Latente. Van Gogh, assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale incarnata da Alessandro Preziosi, si lascia vivere gi&agrave; presente al suo disturbo. &Egrave; nella stanza di un manicomio che ci appare. Nella devastante neutralit&agrave; di un vuoto. E dunque, &egrave; nel dato di fatto che si rivela e si indaga la sua disperazione. Il suo ragionato tentativo di sfuggire all&rsquo;immutabilit&agrave; del tempo, all&rsquo;assenza di colore alla quale &egrave; costretto, a quell&rsquo;irrimediabile strepito perenne di cui &egrave; vittima cosciente, all&rsquo;interno come all&rsquo;esterno del granitico &ldquo;castello bianco&rdquo; e soprattutto al costante dubbio sull&rsquo;esatta collocazione e consistenza della realt&agrave;. La tangente che segue la messinscena resta dunque sospesa tra il senso del reale e il suo esatto opposto&rdquo;.<\/p>\n<p>\n\tAccanto ad Alessandro Preziosi ci sono gli attori <strong>Francesco Biscione<\/strong>, <strong>Massimo Nicolini<\/strong>, <strong>Roberto Manzi<\/strong>, <strong>Alessio Genchi <\/strong>e<strong> Vincenzo Zampa<\/strong>. Le scene e i costumi sono di<strong> Marta Crisolini Malatesta<\/strong>, il disegno luci di <strong>Valerio Tiberi <\/strong>e <strong>Andrea Burgaretta<\/strong>, le musiche di<strong> Giacomo Vezzani<\/strong>, la supervisione artistica di<strong> Alessandro Preziosi<\/strong>. La produzione &egrave; realizzata in collaborazione con <strong>Festival dei due mondi &ndash; Spoleto<\/strong>.<\/p>\n<p>\n\tPer informazioni: Teatro Sanzio 0722 2281, Teatro Persiani 071 7579445. Inizio spettacolo ore 21.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted&igrave; 27 al Teatro Sanzio di Urbino e mercoled&igrave; 28 marzo al Persiani di Recanati torna nelle Marche, dopo il debutto a Fermo dello scorso gennaio, Vincent Van Gogh, lo spettacolo con Alessandro Preziosi nel ruolo del protagonista, diretto da Alessandro Maggi e proposto nelle stagioni teatrali promosse dai rispettivi Comuni con l&rsquo;AMAT. 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