{"id":1645,"date":"2016-07-14T22:26:58","date_gmt":"2016-07-14T22:26:58","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"dc92e89923de4547957d006e60552f5f","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2016\/07\/14\/dc92e89923de4547957d006e60552f5f\/","title":{"rendered":"Alfredo Moretti racconta il suo viaggio a Chernobyl"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>&ldquo;Ho avuto la stessa sensazione forte che ho provato la prima volta che sono andato ad Auschwitz tanti anni fa: il senso di morte causato dall&rsquo;uomo, l&igrave; dalla cattiveria e dalla scempiaggine, qua dalla negligenza, dal fatto che non ci fosse un dialogo fra coloro che controllavano quello che non era un gioco per ragazzi.&rdquo; Parla con sgomento Alfredo Moretti, medico di famiglia nonch&eacute; vice presidente della Fondazione Ircer, del suo ultimo viaggio, insieme agli amici di sempre, in Ucraina, a Chernobyl. &ldquo;Alla fine di aprile di quest&rsquo;anno &egrave; stato il 30&deg; anniversario della tragedia e per la prima volta il governo di Chernobyl iniziava a concedere dei permessi, molto ben oculati e ben retribuiti, per potersi avvicinare alla zona.&rdquo; Si parte: prima tappa Minsk, capitale della Bielorussia, e poi via terra il trasferimento a Kiev e Chernobyl. &ldquo;Volevamo anche capire le&nbsp; due visioni storico-politiche: la Bielorussia &egrave; un paese storicamente filo-russo mentre l&rsquo;Ucraina negli ultimi due anni si &egrave; avvicinato alla mentalit&agrave; occidentale andando in contrasto aperto con la Russia. In dieci anni, dall&rsquo;ultima volta che ero stato qui, la Bielorussia ha fatto uno scatto in avanti notevole: Misk &egrave; una citt&agrave; fantastica, moderna, con grossi grattacieli e importanti realt&agrave; commerciali. In Ucraina la situazione &egrave; completamente diversa e la piazza Maidan &egrave; ancora piena delle corone in onore dei caduti degli incidenti di due anni fa, senti perfettamente l&rsquo;odio verso il cugino russo.&rdquo; Oggi intorno alla centrale nucleare, dove c&rsquo;era il nocciolo, &egrave; stato realizzato circa 15 anni fa un sarcofago protettivo ma, a causa di segnali di cedimento, sono in corso imponenti lavori per ricreare un nuovo sarcofago, chiamato &ldquo;Arca di No&egrave;&rdquo;. &ldquo;Dalla zona, dove &egrave; avvenuta l&rsquo;esplosione nucleare, &egrave; stata realizzata una zona off limits a tre cerchi concentrici all&rsquo;esterno, racconta Morelli, con evacuazione totale di tutti. La sorpresa &egrave; che la diffusione della radioattivit&agrave; &egrave; andata a macchia di leopardo, forse a causa delle acque sotterranee. Siamo arrivati nel punto dove stanno costruendo il nuovo sarcofago e qui &egrave; l&rsquo;unico posto dove ci &egrave; stato impedito di fotografare. La visita pi&ugrave; prolungata &egrave; alla citt&agrave; di Pryp&#39;jat&#39;, citt&agrave; che era vicina a Chernobyl e alla centrale e che era abitata prioritariamente da 55 mila abitanti circa, per la maggior parte giovani che lavoravano alla centrale. Vedi piscine, asili e campi giochi e queste sono certamente le immagini che restano pi&ugrave; impresse negli occhi e nel cuore. Abbiamo visitato anche il parco giochi, che sarebbe stato inaugurato il 1&deg; maggio del 1986: la disgrazia avvenne il 26 aprile e questi impianti non sono stati mai inutilizzati e c&rsquo;&egrave; veramente un segno di morte cattiva, oserei dire, perch&eacute; causata dalla scellerataggine degli uomini.&rdquo;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo;Ho avuto la stessa sensazione forte che ho provato la prima volta che sono andato ad Auschwitz tanti anni fa: il senso di morte causato dall&rsquo;uomo, l&igrave; dalla cattiveria e dalla scempiaggine, qua dalla negligenza, dal fatto che non ci fosse un dialogo fra coloro che controllavano quello che non era un gioco per ragazzi.&rdquo; &#8230; <a title=\"Alfredo Moretti racconta il suo viaggio a Chernobyl\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2016\/07\/14\/dc92e89923de4547957d006e60552f5f\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Alfredo Moretti racconta il suo viaggio a Chernobyl\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-1645","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1645"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1645\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}