{"id":17420,"date":"2019-03-15T20:52:50","date_gmt":"2019-03-15T20:52:50","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2becd2d510fa687abdee1ae94344cdc3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2019\/03\/15\/2becd2d510fa687abdee1ae94344cdc3\/","title":{"rendered":"Per un&#8217;ecologia integrale: nota di Massimiliano Grufi"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Quella di oggi &egrave; sicuramente una giornata straordinaria. Milioni di ragazzi sono infatti scesi in piazza a difesa della terra, combattendo le cause dei cambiamenti climatici, per sensibilizzare gli Stati e in generale la politica sul tema dell&rsquo;emergenza climatica. La manifestazione, che porta il nome di &lsquo;Fridays for Future&rsquo; (venerd&igrave; per il futuro) &egrave; stata ispirata dalla 16enne svedese Greta Thunberg che ha parlato in difesa del clima e dell&rsquo;ambiente.<br \/>\n\tCredo che i tempi siano maturi perch&eacute; i cittadini si prendano delle responsabilit&agrave;, cambiando profondamente il proprio stile di vita e determinando le scelte della politica attraverso una scelta ponderata dei propri referenti negli organi di governo.<br \/>\n\tNon si tratta solo di avere una cultura ambientalista, nella concezione forse desueta del termine, ma piuttosto di &lsquo;abbracciare&rsquo; pienamente un modo di essere diverso e rispondente alla definizione di &lsquo;ecologia integrale&rsquo;. Dobbiamo infatti superare la nostra visione antropocentrica: se si vuole evitare la catastrofe, l&rsquo;unica soluzione possibile &egrave; una ecologia integrale.<br \/>\n\tRecuperando un contributo del Centro Studi Acli Marche del Luglio 2015, per &lsquo;Una prima lettura della recente enciclica di papa Francesco&rsquo;, ho potuto riprendere concetti preziosi che oggi costituiscono parte del programma di governo per la citt&agrave; di Recanati.<br \/>\n\tAll&rsquo;ecologia ambientale, incentrata sulla custodia del giardino del mondo, occorre affiancare una ecologia economica e sociale, attenta agli uomini, a tutti gli uomini, ma in particolare ai pi&ugrave; poveri. E occorre affiancare una ecologia culturale, perch&eacute; anche il patrimonio storico, artistico e culturale &egrave; minacciato. E infine occorre affiancare una ecologia quotidiana, attenta alla qualit&agrave; dei rapporti e dello spazio in cui si svolge la vita quotidiana.<br \/>\n\t&Egrave; questa l&rsquo;ecologia integrale, inseparabile dal principio del bene comune, che realizza il rispetto della dignit&agrave; dell&rsquo;uomo ma salvaguardando dell&rsquo;intero ecosistema.<br \/>\n\tPer troppo tempo &egrave; mancata una visione critica, non solo nei confronti della questione ambientale, ma pi&ugrave; in generale nei confronti dell&rsquo;attuale sistema economico.<br \/>\n\tIn Italia, poi, la mancanza di coscienza ecologica si associa alla mancanza di senso dello Stato e alla mancanza di attenzione al bene comune. &Egrave; una spirale che &egrave; possibile interrompere solo con un impegno educativo da troppo tempo latente: educare alla custodia del creato, quindi, ma educare anche alla legalit&agrave;, educare al senso dello Stato ed educare al bene comune.<br \/>\n\tUna impostazione di questo tipo richiede scelte coraggiose:<br \/>\n\t1) la politica deve recuperare la sua capacit&agrave; di guida della tecnocrazia, dell&rsquo;economia e della finanza;<br \/>\n\t2) serve una educazione alla cittadinanza attiva e serve un sostegno concreto alle esperienze di cittadinanza attiva: una cittadinanza che pratichi nuovi stili di vita e forme di consumo critico; una cittadinanza che sperimenti anche forme di nuova economia (dai gruppi di acquisto solidale alla finanza etica, dall&rsquo;economia di comunione alla cooperazione e al mutualismo);<br \/>\n\t3) occorre avere una visione di fondo: quella contenuta nell&rsquo;enciclica Laudato s&igrave;: la salvaguardia del creato e la cura dell&rsquo;ecosistema planetario devono coniugarsi con altre scelte; in particolare occorre privilegiare l&rsquo;economia reale, ridare centralit&agrave; al lavoro, contrastare il degrado sociale, lottare contro l&rsquo;iniquit&agrave; planetaria.<br \/>\n\tUna sensibilizzazione che deve inevitabilmente arrivare anche in ambito locale, attraverso un&rsquo;informazione pi&ugrave; curata nei confronti dei cittadini. E&rsquo; necessario realizzare campagne informative e giornate a tema volte ad eliminare gli sprechi, diminuire gli inquinamenti e favorire progetti di riqualificazione delle arre verdi urbane ed extraurbane. Occorre prevedere la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili che sappiano collegare l&rsquo;intero territorio comunale con quello provinciale e regionale, creando i presupposti per avviare una politica di sviluppo del turismo sostenibile. Bisogna, infine, cominciare a considerare l&rsquo;acqua, la terra e l&rsquo;aria non pi&ugrave; come beni inesauribili; ci&ograve; significa pensare non solo alle nostre esigenze ma a quelle delle future generazioni.<br \/>\n\tGli interventi anche a livello locale per attuare questo processo possono essere diversi e di carattere trasversale, come creare una viabilit&agrave; migliore &ndash; che significa accorciare i percorsi e inquinare meno, favorire il trasporto pubblico per conseguire un miglioramento della vivibilit&agrave; dentro la nostra citt&agrave; che nel tempo potr&agrave; cambiare, ma senza imposizioni e nel rispetto di tutti. Ancora, prevedere a livello comunale un piano di manutenzioni serio (strade, marciapiedi, caditoie, parchi e giardini, percorsi<br \/>\n\tpedonali in aree rurali, piste ciclabili, fossi e fiumi ecc.), la piantumazione di spazi pubblici e privati per la creazione di nuovi parchi urbani, una accurata pulizia urbana, un ragionamento complessivo sulle politiche per la gestione integrata dei rifiuti e l&rsquo;incentivazione di energie pulite ed alternative, ma anche un piano che preveda l&rsquo;abbattimento delle barriere architettoniche o interventi finalizzati alla realizzazione di nuovi servizi per le persone pi&ugrave; disagiate e pi&ugrave; deboli.<br \/>\n\tAbbiamo quindi bisogno di una politica che affronti la questione ambientale con un approccio integrale, di uno sviluppo sostenibile sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista sociale e di uno sviluppo che si basi sulla solidariet&agrave; fra le generazioni e scelga di affrontare i problemi globali praticando la fraternit&agrave; e la solidariet&agrave;.<br \/>\n\tMassimiliano Grufi<\/strong><\/span><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella di oggi &egrave; sicuramente una giornata straordinaria. Milioni di ragazzi sono infatti scesi in piazza a difesa della terra, combattendo le cause dei cambiamenti climatici, per sensibilizzare gli Stati e in generale la politica sul tema dell&rsquo;emergenza climatica. 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