{"id":17498,"date":"2017-03-14T08:58:16","date_gmt":"2017-03-14T08:58:16","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"74fd9700309c548fb3ab20b8bb7cf1e2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2017\/03\/14\/74fd9700309c548fb3ab20b8bb7cf1e2\/","title":{"rendered":"Peter Greenaway a CINEMATICA"},"content":{"rendered":"<p>\n\tArrivato&nbsp;alla sua IV edizione CINEMATICA il festival di Ancona dedicato alle immagini in movimento&nbsp;dimostra sempre pi&ugrave; di essere una rassegna che ogni anno si rinnova, muovendosi, come d&rsquo;abitudine, tra tradizione e innovazione, tra storia e sperimentazione creativa, coinvolgendo il pubblico in un vortice di stimoli e attivit&agrave;. Iniziato il 10 marzo con un convegno nazionale&nbsp;&quot;Corporeit&agrave; e nuovi media&quot; presso l&#39;&nbsp;Universit&agrave; Politecnica delle Marche sul tema dell&#39;Alter Ego, argomento di quest&#39;anno, continua il suo percorso con appuntamenti imperdidibili, come quello dedicato a Peter Greenaway, l&#39;ospite d&#39;onore di quest&#39;anno. Il regista sar&agrave; alla Mole il 18 marzo con una lecture sul tema Alter Ego e rappresentazione. Dopo l&rsquo;incontro verr&agrave; proiettato il suo film &ldquo;Nightwatching&rdquo;, mentre nel corso del festival saranno proiettate altre opere tratte dalla sua eccezionale filmografia: &ldquo;Il mistero del giardino di Compton House&rdquo; (luned&igrave; 13 marzo) e &ldquo;Goltzius and the Pelican&rdquo; Company (gioved&igrave; 16 marzo). &quot;Dall&#39;alfa all&#39;omega: abbiamo scelto&nbsp;di iniziare con il film che l&#39;ha reso famoso fino ad arrivare ad uno dei suoi ultimi film&quot; spiega Simona Lisi.<\/p>\n<p>\n\tPeter Greenaway,&nbsp;uno dei pi&ugrave; interessanti e controversi cineasti britannici&nbsp;contemporanei,&nbsp;non ha certo bisogno di presentazioni ma &egrave; giusto ricordare che &nbsp;prima di tutto &egrave; un&nbsp;artista. lo scorso anno ha esposto Genova, alla Galleria d&rsquo;Arte Moderna di Nervi, con la mostra &ldquo;Universo Greenaway&rdquo; per celebrare i 20 anni di carriera come pittore. Il suo &egrave; un cinema di arte e colore.&nbsp;Greenaway subisce il fascino per l&#39;architettura che utilizza come dispositivo di strutturazione, cos&igrave; come una metafora e veicolo per l&#39;esplorazione della pratica artistica in generale.&nbsp;In film come&nbsp;Lo zoo di Venere, Il ventre dell&#39;architetto, Giochi nell&#39;acqua, Il cuoco, il ladro, sua moglie e l&#39;amante, si percepisce&nbsp;il dibattito&nbsp;in corso tra il film,&nbsp;l&#39;architettura, la storia dell&#39;arte e la teoria culturale.&nbsp;La sua dichiarazione pi&ugrave; famosa e provocatoria &egrave; che c&#39;&egrave; un fortissimo analfabetismo visivo e che il cinema &egrave; morto, ma se ancora produce film&nbsp;forse resta ancora qualcosa da dire.<\/p>\n<p>\n\tIl suo nome &egrave; legato a Recanati per il progetto museale sul Lotto e sul paesaggio marchigiano. Ricordiamo la sua visita in citt&agrave; per un sopralluogo &nbsp;il 18 gennaio,&nbsp;precisamente due mesi fa quando fu accolto da una citt&agrave; innevata e vissuto &quot;live&quot; la scossa di terremoto.&nbsp;<\/p>\n<p>\n\tNell&#39;intervista&nbsp;si discute delle ricorrenti tematiche affrontate dal regista e dei vari appuntamenti fino al 19 marzo, giorno di chiusura. (Il programma sul sito&nbsp;<a href=http:\/\/www.cinematicafestival.com>www.cinematicafestival.com<\/a>)<\/p>\n<p>\n\t<em>Buon ascolto!&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arrivato&nbsp;alla sua IV edizione CINEMATICA il festival di Ancona dedicato alle immagini in movimento&nbsp;dimostra sempre pi&ugrave; di essere una rassegna che ogni anno si rinnova, muovendosi, come d&rsquo;abitudine, tra tradizione e innovazione, tra storia e sperimentazione creativa, coinvolgendo il pubblico in un vortice di stimoli e attivit&agrave;. 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