{"id":1804,"date":"2020-01-15T20:48:10","date_gmt":"2020-01-15T20:48:10","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"38004862617873037507fa641179d0a4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2020\/01\/15\/38004862617873037507fa641179d0a4\/","title":{"rendered":"Altro che polemica sterile. La busta paga \u00e8 da fame"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>Altro che polemica sterile come l&rsquo;aveva definita l&rsquo;assessore all&rsquo;ambiente Michele Moretti rispondendo indirettamente al consigliere di opposizione Graziano Bravi che aveva avanzato preoccupazione per i sei lavoratori addetti alla pulizia urbana con contratto di lavoro part-time. Di sterile c&rsquo;&egrave; solo la loro busta paga che continua ad essere da fame. La storia. Il 31 dicembre scorso i sei operai addetti al decoro della citt&agrave;, hanno cessato il loro rapporto con la cooperativa Opera per essere assunti dal primo gennaio, con le stesse mansioni, dal Cosmari come gi&agrave; era stato preannunciato dall&rsquo;assessore all&rsquo;ambiente Michele Moretti. I lavoratori godono ora di un contratto, sicuramente migliorativo in fatto di paga oraria, ma, purtroppo ancora non a tempo pieno in quanto il Cosmari li ha assunti con il vecchio monte ore settimanali, cio&egrave; quello ridotto sin dall&rsquo;estate scorsa. Infatti, come si ricorder&agrave;, il Comune era dovuto ricorrere ad una riduzione dell&rsquo;orario di lavoro dei sei dipendenti pur di far quadrare i conti. Insomma per buona parte dell&rsquo;anno scorso i sei lavoratori avevano garantito una pulizia della citt&agrave; svolgendo 36 ore settimanali, cosa che assicurava loro una paga a fine mese discreta con cui mandare avanti la famiglia. Verso la fine dell&rsquo;estate, per&ograve;, il Comune si &egrave; trovato con le casse prosciugate o, comunque, con scarse risorse a disposizione tanto da dover ridurre di molto i fondi destinati alla cooperativa Opera che, a sua volta, non ha fatto altro che ridurre le ore di lavoro ai sei dipendenti oltre a non rinnovare pi&ugrave; i contratti a tempo determinato che erano stati attivati. L&rsquo;orario cos&igrave; ridotto &egrave; proseguito sino al 31 dicembre scorso. Quando il Cosmari &egrave; subentrato non ha fatto altro che assumere i sei lavoratori allo stesso monte orario degli ultimi tre mesi dell&rsquo;anno scorso. Oggi la pulizia della citt&agrave; &egrave; garantita dal Cosmari con otto dipendenti: uno proveniente dal Comune, quindi a tempo pieno, il coordinatore ex Opera con 34 ore settimanali, tre dipendenti a 20 ore e gli altri tre rispettivamente a 14,16 e 25 ore settimanali. Claudio Giuliani della Cisl Fit non &egrave; affatto contento di come questa vicenda sia stata gestita dal Comune. &ldquo;Noi, nel passaggio amministrativo (Opera-Cosmari ndr) abbiamo sollecitato affinch&egrave; fossero garantite le ore lavorative che erano prima della riduzione. Ma purtroppo il Cosmari si &egrave; attenuto alle ore comunicate da Opera. Se il Comune, aggiunge Giuliani, non avesse ridotto le ore il discorso sarebbe stato diverso perch&eacute; si poteva sollecitare il Cosmari a sottoscrivere contratti a orario pieno. Invece ci troviamo con lavoratori a part time.&rdquo; Non solo quindi i lavoratori si ritrovano a lavorare di meno e ad avere una busta paga pi&ugrave; leggera ma a risentirne naturalmente &egrave; anche il servizio, cio&egrave; la pulizia della citt&agrave;, tanto pi&ugrave; che nel monte ore che devono svolgere i sei lavoratori sono comprese anche quelle della chiusura e apertura dei bagni e degli ascensori pubblici.<\/strong><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Altro che polemica sterile come l&rsquo;aveva definita l&rsquo;assessore all&rsquo;ambiente Michele Moretti rispondendo indirettamente al consigliere di opposizione Graziano Bravi che aveva avanzato preoccupazione per i sei lavoratori addetti alla pulizia urbana con contratto di lavoro part-time. Di sterile c&rsquo;&egrave; solo la loro busta paga che continua ad essere da fame. La storia. Il 31 dicembre &#8230; <a title=\"Altro che polemica sterile. 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