{"id":18888,"date":"2016-12-25T10:46:59","date_gmt":"2016-12-25T10:46:59","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"6e3c49aa71918733bd499aa0c349006a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2016\/12\/25\/6e3c49aa71918733bd499aa0c349006a\/","title":{"rendered":"Racconti e immagini nella Memory Card di Rita Vitali Rosati"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<em>di Nikla Cingolani<\/em><\/p>\n<p>\n\t<strong>Nella libreria caff&egrave; Passepartout di Recanati, gioved&igrave; 22 dicembre 2016, &egrave; stata presentata l&rsquo;opera fotografica editoriale &ldquo;Memory Card&rdquo;, Hacca Edizioni, di Rita Vitali Rosati,<\/strong> con l&rsquo;intervento di Piergiorgio Viti e le letture di Lavinia Grizi. Presente per i saluti l&rsquo;assessore alle Culture Rita Soccio la quale ha evidenziato come questa iniziativa, per la ricerca dell&rsquo;artista sempre al passo coi tempi, per l&rsquo;uso intelligente e creativo del suo talento, dia lustro alla citt&agrave; candidata Capitale Italiana della Cultura 2018. Tra i partecipanti anche il gallerista Pio Monti per il suo benvenuto all&#39;artista.<\/p>\n<p>\n\tMemory Card non &egrave; una scheda elettronica, i suoi dati non sono digitali e non &egrave; cancellabile. E&rsquo; uno schedario dove sono raccolte 50 cartoline e 50 immagini,&nbsp; 25 delle quali ospitano il breve racconto di Laura Bosio, Enrico Capodaglio, Alessandro Cat&agrave;, Filippo Davoli, Paolo Di Paolo, Angelo Ferracuti, Chicca Gagliardo, Bianca Garavelli, Roberta Lepri, Giuseppe Lupo, Gian Ruggero Manzoni, Angelo Mastrandrea, Marco Missiroli, Alessandro Mosc&egrave;, Feliciano Paoli, Laura Pariani, Aurelio Picca, Silvio Ramat, Francesca Scotti, Fabio Scotto, Gordon Splash, Paolo Valesio, Gian Mario Villalta, Piergiorgio Viti, Alessandro Zaccuri. L&rsquo;elegante cofanetto in alluminio contiene inoltre un piccolo catalogo e gli interventi critici di Maria Letizia Paiato, Paola Paleari e Marcello Sparaventi. Le schede non hanno una classificazione dei testi, nessuna numerazione progressiva di pagine, n&eacute; alcuna datazione. Come scrive Paola Paleari &ldquo;Memory Card non ha nulla di virtuale, bench&eacute; il titolo rimandi con ironia al dispositivo di archiviazione digitale. E&rsquo; un oggetto da usare, aprire, chiudere, aprire di nuovo, mescolare, appendere, condividere, tenere nascosto, vivere.&rdquo; Una prova di totale libert&agrave; di espressione, frutto di un carattere emotivo e intellettuale che conduce l&rsquo;artista fuori da ogni standard.<\/p>\n<p>\n\tRita Vitali Rosati &egrave; poetessa con parole e immagini. E&rsquo; un&rsquo;artista che ha scelto d&rsquo;intraprendere il percorso pi&ugrave; difficile, scontrandosi spesso a muso duro con le logiche del sistema. Non essendo una burocrate dell&rsquo;arte, si concentra sull&rsquo;inventiva, sulla qualit&agrave;, sulla ricerca, per creare un forte legame con il pubblico e sfidarlo con nuovi interrogativi e provocazioni. Durante la serata anche i presenti hanno avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di scrivere un loro micro racconto dietro l&rsquo;immagine, la stessa per tutti, messa a disposizione dall&rsquo;artista: un bocciolo di rosa con un rametto di Gypsophila mantenuti nell&rsquo;acqua in un vaso di vetro, posto sopra un termosifone. Un&rsquo;immagine fortemente evocativa che ricorda il frammento rapito di un bouquet nella semioscurit&agrave; dello spazio colpito da un ritaglio di luce. E&rsquo; la pallida immagine della sposa e il suo velo, desiderosa di quel calore che solo l&rsquo;amore pu&ograve; darle e la capacit&agrave; di mantenerlo in vita. Anche se non c&rsquo;&egrave; alcun corpo, come in nessuna delle immagini, ci sono indizi che conducono ad esso. Ogni oggetto, ogni particolare ci parla del corpo. Credo tuttavia che Rita Vitali Rosati abbia messo a disposizione il suo autoritratto. Come la rosa, contenuta nel suo nome, e quel bisogno di calore umano con cui scambiare energia per seguitare a vivere, illuminati dalla luce dell&rsquo;arte che trasmette forza e arricchisce di nuove scoperte.<\/p>\n<p>\n\tProssimo step a Febbraio &nbsp;al DAMS di Bologna con Luca Panaro e Gian Ruggero Manzoni.<\/p>\n<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/Nikla\/IMG_5958.jpg \/><\/p>\n<p>\n\tLavinia Grizi, Piergiorgio Viti, Rita Vitali Rosati<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/Nikla\/IMG_5960.jpg \/><\/p>\n<p>\n\tL&#39;opera Memory Card<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\tRita Vitali Rosati &egrave; nata a Milano nel 1949. Vive e lavora a Fabriano (AN)<\/p>\n<div class=page title=Page 1>\n<div class=layoutArea>\n<div class=column>\n<p>\n\t\t\t\t<span style=font-size: 10.000000pt; font-family: 'Helvetica'; font-weight: 700>Mostre personali recenti: <\/span><span style=font-size: 10.000000pt; font-family: 'Helvetica'>2016 &ldquo;Ultimatum: vuoi condividerlo con me?&rdquo;, a cura di C. Serbassi, Sala Guelfo Cattedrale di San Venanzio, Fabriano(AN); 2015 &ldquo;Sancta Sanctorum&rdquo;, a cura di G. Giannini Guazzugli, Chiesa di Santa Maria Nova del Pilastrello, Vimodrone\/Milano; 2014 &ldquo;La Passi ora non &egrave; una passeggiata en plein air&rdquo;, a cura di R. Peros e N. &Scaron;toki\u0107, Palazzo Ducale (Knezeva Palaca), Zara, Croazia; &ldquo;La Passi ora non &egrave; una passeggiata en plein air&rdquo;, a cura di M. Letizia Paiato, Associazione Yoruba, Porta degli Angeli, Ferrara; 2013 &ldquo;In-tervista&rdquo;, a cura di M. Becci, Ex Carceri &ldquo;Le Nuove&rdquo;, Torino; 2010 &ldquo;Il Punctum di Rita&rdquo;, Sponge Living Space, Pergola (PU), a cura di Massimo Raffaeli; 2010 &ldquo;Alla scoperta del tempo perduto&rdquo;, spazio espositivo Pake, Castelvetro (MO), a cura di Luca Panaro. <\/span><\/p>\n<p>\n\t\t\t\t<span style=font-size: 10.000000pt; font-family: 'Helvetica'; font-weight: 700>Mostre collettive recenti: <\/span><span style=font-size: 10.000000pt; font-family: 'Helvetica'>2016 &ldquo;Esercizi di fotogra a&rdquo;, azione performativa &ldquo;E&rsquo; da considerare il buio, un rifugio?&rdquo;, a cura di Danilo Cognigni, Porto S. Elpidio (FM); &ldquo;Il tutto &egrave; pi&ugrave; della somma delle sue parti&rdquo;, a cura di M. Letizia Paiato, Marche Centro D&rsquo;Arte&rdquo;, San Benedetto del Tronto (AP); 2015 &ldquo;#nuovicodici&rdquo;, &ldquo;#aroomofherown&rdquo;, a cura di Milena Becci\/Valeria Carnevali, Palazzo Stanga Trecco, Cremona; Marche Centro D&rsquo;Arte, a cura di V. Falcioni, Monsanpolo del Tronto, Ascoli Piceno; Setup- Arte era Bologna, Sponge ArteContemporanea, Pergola (PU); 2014 &ldquo;Occupazione CON-TEMPORANEA gli artisti scendono in piazza&rdquo;, a cura di Sponge ArteContenporanea, Pergola, (PU); &ldquo;BIO 50&rdquo;, 24th Biennal of Design, Ljubjana, (Slovenia), a cura di Sponge ArteContemporanea; &ldquo;Ibridi Fogli&rdquo;, a cura di A. Baglivo e V. Pinto, Pinacoteca provinciale, Salerno; &ldquo;Marche Centro d&rsquo;Arte&rdquo;, a cura di M. Letizia Paiato, Palariviera, San Benedetto del Tronto (AP).&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Nikla Cingolani Nella libreria caff&egrave; Passepartout di Recanati, gioved&igrave; 22 dicembre 2016, &egrave; stata presentata l&rsquo;opera fotografica editoriale &ldquo;Memory Card&rdquo;, Hacca Edizioni, di Rita Vitali Rosati, con l&rsquo;intervento di Piergiorgio Viti e le letture di Lavinia Grizi. 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