{"id":20613,"date":"2019-05-28T20:51:05","date_gmt":"2019-05-28T20:51:05","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"a07e00e5f11dc813fa26bb291da86737","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2019\/05\/28\/a07e00e5f11dc813fa26bb291da86737\/","title":{"rendered":"Recanatese, l&#8217;amaro sfogo dopo Matelica"},"content":{"rendered":"<p>\n\tCon la finale play off si &egrave; conclusa una stagione che per i colori giallorossi &egrave; stata positiva ed entusiasmante.NNonostante la sconfitta di Matelica, la Recanatese pu&ograve; guardare con orgoglio e soddisfazione al cammino percorso da luglio, quando &egrave; iniziata la preparazione, fino ad arrivare alla partita di domenica. Un&rsquo;annata lunga, estenuante e piena di emozioni che ha visto la squadra del presidente Adolfo Guzzini raggiungere la finale play off che dopo 12 anni ininterrotti in serie D, rappresenta l&rsquo;apice dei traguardi raggiunti dalla prima squadra della societ&agrave; leopardiana.SSenza dimenticare che la nostra Juniores Nazionale &egrave; l&rsquo;unica squadra marchigiana che ancora oggi pu&ograve; fregiarsi del titolo di Campione d&rsquo;Italia e che ad oggi nessun&rsquo;altra societ&agrave; della nostra regione, Recanatese inclusa, pu&ograve; fregiarsene per la prossima stagione.PProprio per questo non crediamo di esagerare se definiamo storica la stagione della Recanatese. Ad inizio anno i play off sembrava un obiettivo arduo da raggiungere. Poi strada facendo, partita dopo partita, quello che sembrava un miraggio si &egrave; concretizzato con il raggiungimento del terzo posto cui &egrave; seguita<br \/>\n\tla conquista della finale play off.NNel calcio, come nella vita, i risultati non arrivano per caso ed il merito va diviso tra tutte le componenti. Ringraziamenti vanno rivolti alla societ&agrave;, mister, staff tecnico e sanitario, tutti i giocatori della rosa e tifosi. Quando tutti gli ingranaggi lavorano in modo sincronizzato ed armonioso, inevitabilmente<br \/>\n\tanche le soddisfazioni arrivano. La sconfitta subita a Matelica non ha intaccato l&rsquo;entusiasmo per la stagione appena conclusa, anche perch&eacute; il pesante verdetto del campo non rispecchia assolutamente il valore della prestazione. La Recanatese per prima deve recitare il mea cupa per non aver concretizzato cinque chiare occasioni da rete, ma &egrave; giusto rimarcare che sul risultato finale hanno inciso alcuni episodi molto discutibili. In occasione del gol del raddoppio, Nodari ha chiaramente subito fallo e lo stesso difensore giallorosso, qualche minuto pi&ugrave; tardi, veniva irregolarmente fermato nell&rsquo;area di rigore del Matelica. Nell&rsquo;occasione gli &egrave; stata addirittura sfilata la maglia, vistosamente trattenuta da un avversario. Il gol del 3-0 &egrave; viziato da un solare fallo ai danni del portiere Piangerelli (stessa identica dinamica che ha portato all&rsquo;annullamento del gol al Matelica nella finale di Coppa a Latina). L&rsquo;arbitro sbaglia, come i giocatori, il verdetto del campo va accettato ma &egrave; corretto rimarcare che certi episodi hanno inciso sul pesante passivo. Peccato che ai tanti addetti ai lavori presenti<br \/>\n\tin tribuna, forse a causa del clima festaiolo, tali episodi siano sfuggiti.MMa se la Recanatese ha perso sul campo, qualcun&rsquo;altro ha perso la faccia e farebbe bene a riflettere su alcuni atteggiamenti arroganti e irrispettosi.IImpedire l&rsquo;accesso in sala stampa all&rsquo;addetto alla comunicazione della squadra avversaria e tesserato della stessa non &egrave; accettabile e neanche ammissibile. E quello che &egrave; accaduto al nostro addetto stampa, Paolo Catena, che ha assistito alla partita dal settore ospiti insieme ai nostri tifosi, pagando il biglietto<br \/>\n\tdi ingresso. Il diniego costituisce fatto ancor pi&ugrave; increscioso se la decisione proviene da uno dei massimi dirigenti della societ&agrave; matelicese, Roberta Nocelli, la quale prima della gara, tramite messaggi whatsapp inviati ad un Dirigente e tesserato della Recanatese disponeva per l&rsquo;occasione il diniego dell&rsquo;ingresso in sala stampa. Un comportamento prevaricatore e discriminatorio da condannare e respingere con la massima fermezza.MMa purtroppo non &egrave; tutto perch&eacute; durante la gara &egrave; venuto meno il rispetto delle disposizioni Federali dettate dal Dipartimento Interregionale.NNon &egrave; stato consentito l&rsquo;ingresso negli spogliatoi ad alcuni dei 35 tesserati inclusi coloro che figuravano nella distinta di gara, ne durante l&rsquo;intervallo n&eacute; al termine della gara, quando erano altres&igrave; presenti persone del Matelica non facenti parte della lista dei 35.NNon &egrave; stata consegnata copia del border&ograve; S.I.A.E., nei tempi e modi previsti dalle disposizioni federali, in quanto non &egrave; stato consentito l&rsquo;accesso da<br \/>\n\tparte della Societ&agrave; Matelica al delegato della Recanatese. Al termine della gara non &egrave; stato concesso l&rsquo;ingresso negli spogliatoi al Presidente della Recanatese, se non dopo la richiesta d&rsquo;intervento dei Commissari<br \/>\n\tFederali presenti. In ultimo, ma non per gravit&agrave;, la Recanatese ed alcuni suoi tesserati sono stati oggetto di cori offensivi, dietro l&rsquo;attenta e puntuale regia di alcuni Dirigenti del Matelica.<\/p>\n<p>\n\tQuanto accaduto ha poco a che fare con i valori dello sport. E&nbsp; comunque la Recanatese, attraverso il proprio Presidente, ha pi&ugrave; volte espresso pubblicamente i rallegramenti per la splendida stagione sportiva della squadra matelicese e se non gli fosse stato negato l&rsquo;ingresso negli spogliatoi avrebbe desiderato rinnovare personalmente al Presidente Canil i propri rallegramenti per il prestigioso e meritato risultato stagionale, oltre che augurare al sodalizio biancorosso un futuro ricco di soddisfazioni.<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la finale play off si &egrave; conclusa una stagione che per i colori giallorossi &egrave; stata positiva ed entusiasmante.NNonostante la sconfitta di Matelica, la Recanatese pu&ograve; guardare con orgoglio e soddisfazione al cammino percorso da luglio, quando &egrave; iniziata la preparazione, fino ad arrivare alla partita di domenica. 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