{"id":20697,"date":"2019-02-09T12:28:57","date_gmt":"2019-02-09T12:28:57","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"75e7436d1c2ece32c020d53675335652","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2019\/02\/09\/75e7436d1c2ece32c020d53675335652\/","title":{"rendered":"Recanati celebra il giorno del ricordo"},"content":{"rendered":"<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Sono trascorsi 72 anni&nbsp; dal 10 febbraio 1947, quando i confini orientali dell&rsquo;Italia vennero completamente ridisegnati, con il passaggio della maggior parte dell&rsquo;Istria alla Jugoslavia. In riferimento a questa data&nbsp; &egrave; stata istituito, con&nbsp; la legge n. 92 del 30.03.2004,&nbsp; il&nbsp; &ldquo;Giorno del Ricordo&rdquo; al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell&rsquo;esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della pi&ugrave; complessa vicenda del confine orientale. Anche quest&rsquo;anno il Comune di Recanati, in collaborazione con l&rsquo;Istituto Storico &ldquo;Morbiducci&rdquo; di Macerata,&nbsp;&nbsp; si prepara a ricordare questa&nbsp; ricorrenza non tanto per celebrarla, quanto piuttosto&nbsp; per fornire alle nuove generazioni sia riflessioni storiche sul Novecento sia&nbsp; strumenti di comprensione&nbsp; di un tempo presente sempre pi&ugrave; inquieto e xenofobo. Due i momenti celebrativi. Il primo &egrave; in calendario questa domenica 10 febbraio alle ore 12 in Via Martiri delle Foibe con la deposizione di una corona d&#39;alloro, il secondo &egrave; in programma venerdi 22 febbraio&nbsp; alle ore 11, presso l&rsquo;IIS &ldquo;E. Mattei, con il Prof. Flavio Febbraro che incontrer&agrave; gli studenti recanatesi sul tema&nbsp;&nbsp; &ldquo;Wikipedia, la palestra della storia pubblica: l&rsquo;esempio dei confini orientali italiani e dell&rsquo;esodo giuliano-dalmata&rdquo;. Flavio Febbraro &egrave;&nbsp; responsabile&nbsp; della didattica in ambito digitale presso l&rsquo;Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della societ&agrave; contemporanea &ldquo;Giorgio Agosti&rdquo; (ISTORETO) e&nbsp; coordinatore della direzione della rivista di Didattica della storia in rete dell&rsquo;Istituto nazionale Parri, <a href=http:\/\/www.novecento.org>www.novecento.org<\/a>. L&rsquo;intervento&nbsp; di Flavio Febbraro mira a offrire strumenti di analisi e decodifica di Wikipedia, la principale enciclopedia on line. Fonte di informazione primaria per gli studenti ma, in generale, per il pubblico generico e i docenti, Wikipedia presenta particolari criticit&agrave; riguardo alle voci di storia contemporanea. Per esemplificare queste problematiche, il prof. Febbaro si&nbsp; soffermer&agrave; su alcune voci riguardanti il confine orientale e le complesse vicende storiche connesse alla commemorazione del Giorno del ricordo. L&#39;incontro intende sollecitare&nbsp; all&rsquo;uso critico e consapevole di uno strumento che, se ben conosciuto, pu&ograve; essere di aiuto tanto agli studenti quanto ai docenti. Nella seconda parte dell&rsquo;intervento, sulla scia&nbsp; della piattaforma online&nbsp;&nbsp; &ldquo;RecaNATI per la Memoria&rdquo; realizzata dagli studenti dell&rsquo;IIS Mattei di Recanati in collaborazione con l&rsquo;Istituto Storico di Macerata,&nbsp; verranno forniti esempi e sollecitazioni ai docenti e agli studenti perch&eacute; diventino loro stessi &ldquo;autori&rdquo; di Wikipedia, cimentandosi in&nbsp; laboratori di scrittura e di ricerca storica per la produzione di enciclopedie digitali. Quello che &egrave; accaduto in Istria e in Dalmazia dopo l&rsquo;8 settembre 1943, in particolare tra 1944 e 1945,&nbsp; &egrave; una delle pagine pi&ugrave; inquietanti della storia italiana. Dal settembre 1943 gli infoibati furono&nbsp; varie migliaia. Non si trattava solo di vendette contro i fascisti e i loro collaboratori:&nbsp; vennero colpiti anche gli autonomisti e gli antifascisti, sulla base dell&rsquo;equazione &ldquo;Italia uguale fascismo&rdquo;.<br \/>\n\t&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E dopo le foibe, l&rsquo;esaltazione e l&rsquo;esasperazione del criterio etnico portarono&nbsp; all&rsquo;esodo: un grande esodo forzato per effetto del trattato di pace del&nbsp; 1947, che aveva assegnato alla Jugoslavia la maggior parte della Venezia Giulia prebellica, comprese le citt&agrave; italiane di Pola, Rovigno, Parenzo, Fiume e Zara. Una nuova ondata migratoria si manifest&ograve; dopo l&rsquo;intesa con la quale nell&rsquo;ottobre 1954 fu assegnata alla Jugoslavia la Zona B del territorio libero di Trieste. Di questa storia, a lungo ignorata, non dobbiamo dimenticare e cancellare nulla: non le sofferenze subite dalle minoranze slave&nbsp; negli anni del fascismo e della guerra, n&eacute; quelle inflitte a migliaia e migliaia di italiani dal regime comunista del maresciallo Tito.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><style type=text\/css>\n<!--\n \/* Font Definitions *\/\n @font-face\n\t{font-family:Calibri;\n\tpanose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4;\n\tmso-font-charset:0;\n\tmso-generic-font-family:swiss;\n\tmso-font-pitch:variable;\n\tmso-font-signature:-536870145 1073786111 1 0 415 0;}\n \/* Style Definitions *\/\n p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal\n\t{mso-style-unhide:no;\n\tmso-style-qformat:yes;\n\tmso-style-parent:;\n\tmargin:0cm;\n\tmargin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:12.0pt;\n\tfont-family:Times New Roman,serif;\n\tmso-fareast-font-family:Calibri;\n\tmso-fareast-theme-font:minor-latin;}\na:link, span.MsoHyperlink\n\t{mso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-priority:99;\n\tcolor:blue;\n\ttext-decoration:underline;\n\ttext-underline:single;}\na:visited, span.MsoHyperlinkFollowed\n\t{mso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-priority:99;\n\tcolor:purple;\n\tmso-themecolor:followedhyperlink;\n\ttext-decoration:underline;\n\ttext-underline:single;}\n.MsoChpDefault\n\t{mso-style-type:export-only;\n\tmso-default-props:yes;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tmso-ansi-font-size:10.0pt;\n\tmso-bidi-font-size:10.0pt;}\n@page WordSection1\n\t{size:612.0pt 792.0pt;\n\tmargin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;\n\tmso-header-margin:36.0pt;\n\tmso-footer-margin:36.0pt;\n\tmso-paper-source:0;}\ndiv.WordSection1\n\t{page:WordSection1;}\n-->\t<\/style>\n<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Sono trascorsi 72 anni&nbsp; dal 10 febbraio 1947, quando i confini orientali dell&rsquo;Italia vennero completamente ridisegnati, con il passaggio della maggior parte dell&rsquo;Istria alla Jugoslavia. 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