{"id":2089,"date":"2015-10-25T17:28:08","date_gmt":"2015-10-25T17:28:08","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"73fffb44bd4457919c1ebb56e848c34f","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2015\/10\/25\/73fffb44bd4457919c1ebb56e848c34f\/","title":{"rendered":"Antonio Bravi analizza i casi Astea e Ircer."},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>Pretesto per la richiesta di inserimento del punto all&rsquo;ordine del giorno erano state le recenti dimissioni dei consiglieri di amministrazione dei due enti avvenute, tuttavia, in situazioni completamente diverse, e su questo si &egrave; molto dibattuto con punti di vista differenti, ed anche diametralmente opposti, tra i consiglieri di maggioranza e di minoranza. <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Non &egrave; mancata comunque la possibilit&agrave; di discutere delle prospettive e delle linee programmatiche dei due enti e su queste si sono anche evidenziati pareri unanimi tra i vari gruppi rappresentati in Consiglio.<\/strong><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<strong>Per quanto concerne gli IRCER &egrave; emersa con chiarezza la volont&agrave; del Sindaco di procedere velocemente alla ricostituzione del CdA per consentire alla Fondazione di affrontare da subito le grandi sfide che la attendono. E&rsquo; anche emersa nelle fila della maggioranza la condivisione della necessit&agrave; che l&rsquo;Ente allarghi i suoi orizzonti a nuovi servizi nel settore socio-assistenziale e non solo, quale supporto all&rsquo;attivit&agrave; gi&agrave; svolta dal Comune in questo campo in relazione ai crescenti bisogni della cittadinanza. Peraltro tale aspetto era gi&agrave; ben presente nel programma amministrativo con cui l&rsquo;attuale maggioranza si era presentata alle elezioni del 2014 ottenendo un largo consenso.<\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>E&rsquo; stato anche ribadito il concetto che un CdA proposto dal Sindaco, pur con tutta la sua autonomia, debba in ogni caso impegnarsi il pi&ugrave; possibile per raggiungere gli obiettivi programmatici tracciati dall&rsquo;Amministrazione da cui &egrave; stato nominato.<\/strong><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<strong>Per Astea invece le dimissioni dei cinque componenti di parte pubblica (i due rappresentanti del socio privato sono rimasti al loro posto), concordate con le amministrazioni che rappresentavano, sono state determinate da due motivi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\t<strong>Il primo di carattere formale, anche se ha la sua importanza, fa riferimento al mancato rispetto della normativa sulla parit&agrave; di genere negli organi amministrativi e di controllo degli enti partecipati da soci pubblici in quanto era presente una sola donna su sette componenti. Per la verit&agrave; la questione era gi&agrave; stata posta un anno fa, al momento del rinnovo del Cda, e soltanto il Comune di Recanati si era adeguato alla legge gi&agrave; in vigore proponendo un uomo ed una donna!<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>Il secondo di carattere pi&ugrave; sostanziale era legato al venir meno del rapporto di fiducia tra il Sindaco di Osimo ed il Presidente ed Amministratore Delegato di Astea, di nomina dello stesso Sindaco, per motivi tutti legati a dinamiche interne al Comune di Osimo, ma tuttavia da non trascurare visto che si tratta del socio di maggioranza relativa con quasi il 40% di azioni della societ&agrave;. Sicuramente non aiuta in questa fase l&rsquo;incertezza politica in cui si muove il Comune di Osimo, considerato che il giudizio sul risultato del ballottaggio alle elezioni comunali del giugno 2014 &egrave; ancora pendente davanti al Consiglio di Stato e la sentenza si conoscer&agrave; tra alcuni mesi.&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>\n\t<strong>Nella discussione sono state anche affrontate le importanti problematiche che Astea si trova ad affrontare in questa fase e che riguardano i vari settori di attivit&agrave; in cui opera.<\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Si &egrave; parlato delle prospettive nelle gare per l&rsquo;affidamento della distribuzione del gas che interesseranno gli ambiti territoriali di Ancona e Macerata2 in cui Astea svolge attualmente la propria attivit&agrave; ed alle quali la Societ&agrave; dovr&agrave; partecipare con tutte le carte in regola per assicurarsele.<\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Infine discutendo della gestione del Servizio Idrico Integrato, ma il discorso vale anche per la Raccolta dei rifiuti, &egrave; stata ribadita la necessit&agrave; che, considerato che per poter ottenere e mantenere gli affidamenti &ldquo;in house&rdquo; di tali servizi la Societ&agrave; dovra essere interamente pubblica, si pone il problema di una profonda riorganizzazione societaria con la quota di partecipazione del socio privato, Consorzio GPO, che dovra essere ricollocata o liquidata, ma in quest&rsquo;ultimo caso si render&agrave; necessario reperire le ingenti risorse finanziarie indispensabili per l&rsquo;operazione. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pretesto per la richiesta di inserimento del punto all&rsquo;ordine del giorno erano state le recenti dimissioni dei consiglieri di amministrazione dei due enti avvenute, tuttavia, in situazioni completamente diverse, e su questo si &egrave; molto dibattuto con punti di vista differenti, ed anche diametralmente opposti, tra i consiglieri di maggioranza e di minoranza. 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