{"id":21776,"date":"2013-02-04T21:42:11","date_gmt":"2013-02-04T20:42:11","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:444\/radioerre_backup\/2013\/02\/04\/riorganizzaizone-della-rete-di-emergenza\/"},"modified":"2013-02-04T21:42:11","modified_gmt":"2013-02-04T20:42:11","slug":"riorganizzaizone-della-rete-di-emergenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2013\/02\/04\/riorganizzaizone-della-rete-di-emergenza\/","title":{"rendered":"Riorganizzazione della rete di emergenza"},"content":{"rendered":"<p><strong><img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/regione-marche.jpg\" border=\"0\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>REGIONE MARCHE. Si ampliano i servizi della rete di emergenza territoriale, priorit\u00e0 per le aree svantaggiate dell\u2019entroterra. La Giunta regionale ha discusso e approfondito le linee guida della riorganizzazione del sistema regionale di emergenza nella riunione svoltasi oggi a Macerata. Tale azione di riqualificazione costituisce un presupposto fondamentale delle manovre regionali 2013, che sono chiamate a tutelare i servizi ai cittadini affrontando un taglio di risorse nazionali di -180 milioni di euro solo per quest\u2019anno e di -600 milioni su base triennale. L\u2019obiettivo \u00e8 di garantire il diritto alla salute dei cittadini in tutto il territorio regionale, ampliando la distribuzione dei servizi e delle strutture di emergenza in tutte le Marche attraverso una rete unica e integrata.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>I due pilastri della nuova organizzazione saranno costituiti da:<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>-un sistema dei trasporti sanitari e di emergenza che porti il paziente nella sede giusta, nel tempo giusto;<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>-una \u201crete\u201d di strutture e servizi differenziati per intensit\u00e0 delle cure fornite (per l\u2019acuzie, la post acuzie, la riabilitazione, il domicilio)<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>La nuova organizzazione a rete consente di superare la frammentazione ospedaliera, ma pu\u00f2 funzionare in presenza di una rete di\u00a0 trasporti di emergenza diffusa sul territorio. \u00c8 questa la vera novit\u00e0 della riorganizzazione, per la quale non solo non sono previste riduzioni dei costi per recuperare parte dei 180 milioni di tagli nazionali, ma anzi \u00e8 previsto un investimento per redistribuire in modo pi\u00f9 diffuso e appropriato nel territorio di Area Vasta le ambulanze del soccorso territoriale.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cPresupposto fondamentale per il nuovo modello organizzativo \u00e8 la riorganizzazione del sistema di soccorso territoriale e dei trasporti sanitari tra i nodi della rete, in una logica unitaria che garantisca uniformit\u00e0 di accesso e di servizio su tutto il territorio regionale\u201d,\u00a0 ha sottolineato il presidente Gian Mario Spacca, nel corso della riunione.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cDove non sar\u00e0 presente il Punto di primo intervento \u2013 assicura l\u2019assessore alla Salute, Almerino Mezzolani \u2013 questa tipologia di struttura verr\u00e0 garantita dal sistema di emergenza territoriale, con la tipologia di mezzi adeguata, idonea a garantire, a seconda della gravit\u00e0, soccorsi avanzati, medi e di base, in funzione dell\u2019intensit\u00e0 di cura richiesta\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>La diffusione dei servizi di emergenza su tutto il territorio regionale, in particolare dell\u2019intero entroterra regionale, si baser\u00e0 soprattutto sul potenziamento dei mezzi di soccorso. Gi\u00e0 ora questi mezzi sono superiori a quelli che dovremmo avere sulla base degli standard, ma per garantire i servizi anche sui territori montani particolarmente ampi, ancorch\u00e9 con popolazione scarsa, \u00e8 stata prevista una riclassificazione dei mezzi di soccorso (MS) nelle tre tipologie (MSA, con medici e infermieri, MSI con Infermieri, MSB con volontari), garantendo un MSA aggiuntivo in ciascuna Centrale 118 come riserva per coprire eventuali richieste eccedenti le attuali. L\u2019intero servizio sar\u00e0 organizzato in maniera unitaria in tutto il territorio regionale, superando l\u2019attuale frammentazione e diverr\u00e0 pi\u00f9 efficiente grazie alla assunzione di quella parte dei medici del 118 oggi ancora con rapporto convenzionale e grazie al potenziamento delle competenze degli equipaggi infermieristici. \u00a0Con questa nuovo modello a rete che si pu\u00f2 superare la frammentazione del servizio sanitario regionale, rappresentata dal numero eccessivo di piccoli ospedali, ben 33, 15 dei quali con posti letto compresi tra 20 e 68 posti letto, numero totalmente insufficiente, per gli standard scientifici attuali, a garantire qualit\u00e0 e sicurezza di cure per l\u2019acuzie. Da qui la necessit\u00e0 di trasformare questi Ospedali in Case della Salute, dedicate a funzioni di tipo territoriale o di lungodegenza, lasciando ai Presidi Ospedalieri di Area Vasta e alle Aziende (Ospedaliera, Ospedaliero Universitaria e INRCA) le funzioni per l\u2019acuzie, in una gradualit\u00e0 di interventi (di primo e secondo livello) come prevista dalle recenti disposizioni legislative.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGIONE MARCHE. Si ampliano i servizi della rete di emergenza territoriale, priorit\u00e0 per le aree svantaggiate dell\u2019entroterra. La Giunta regionale ha discusso e approfondito le linee guida della riorganizzazione del sistema regionale di emergenza nella riunione svoltasi oggi a Macerata. 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