{"id":21897,"date":"2012-03-04T18:03:57","date_gmt":"2012-03-04T17:03:57","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:444\/radioerre_backup\/2012\/03\/04\/michele-fu-vittima-di-un-tremendo-incidente-stradale-il-29-novembre-del-2010\/"},"modified":"2012-03-04T18:03:57","modified_gmt":"2012-03-04T17:03:57","slug":"michele-fu-vittima-di-un-tremendo-incidente-stradale-il-29-novembre-del-2010","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2012\/03\/04\/michele-fu-vittima-di-un-tremendo-incidente-stradale-il-29-novembre-del-2010\/","title":{"rendered":"Roberto Bellelli racconta l&#8217;odissea di suo fratello Michele."},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong><span style=\"font-family: times new roman,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">Vorrei raccontarvi la storia di  mio fratello e di come pu\u00f2 essere <em>na\u00eff<\/em> (per dirla con un eufemismo) la  sanit\u00e0 italiana. Michele ha avuto un incidente automobilistico il 29 novembre  2010. Trasportato in eliambulanza all&#8217;ospedale regionale di Ancona, gli viene  riscontrato un gravissimo trauma cranico e viene operato di urgenza. Trascorre  un mese in coma tra i reparti di rianimazione dell&#8217;ospedale di Ancona e  l&#8217;ospedale di Civitanova Marche. Dobbiamo ringraziare entrambi gli ospedali per  la loro professionalit\u00e0. Il 28 dicembre 2010 Michele viene trasferito  all&#8217;Istituto di Riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena,Macerata  (struttura privata convenzionata). Dopo un paio di mesi al reparto URI (unit\u00e0  risveglio), passa al reparto Fisio 1.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/bellelli-carambola.jpg\" border=\"0\" width=\"400\" height=\"255\" style=\"float: left; margin: 10px; border: 2px solid black;\" \/> Il 4 luglio 2011, e cio\u00e8 dopo sei mesi di  ricovero, ad un incontro con l&#8217;equipe medica ci informano che Michele \u00e8 \u201csaturo\u201d  dell&#8217;ambiente ospedaliero, \u00e8 in una fase di stallo e che quindi, per prova, lo  avrebbero mandato a casa il mese di agosto per una \u201cvacanza terapeutica\u201d. Ci  sentiamo abbandonati, ma i medici ci assicurano che non intendono rinunciare al  caso, dato che vi sono margini di recupero, e che a settembre avrebbero  senz&#8217;altro ripreso in cura Michele in regime di <em>day hospital<\/em>. <\/span><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: times new roman,times;\"><span style=\"font-size: medium;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/bellelli-carlino.jpg\" border=\"0\" width=\"251\" height=\"230\" style=\"float: right; margin: 10px; border: 3px solid black;\" \/><\/span><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: times new roman,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">Allora mio  fratello aveva un forte deficit cognitivo, non camminava, aveva difficolt\u00e0 nella  deglutizione ed era totalmente incontinente. E&#8217; stato dimesso senza alcuna  istruzione o supporto su come gestirlo, n\u00e9 consigli o indicazioni su come  nutrirlo, nel pieno di un agosto torrido. Quel mese \u00e8 stato un inferno, per  Michele e per noi familiari: nessuno di noi \u00e8 infermiere o assistente  socio-sanitario e qualsiasi minima esigenza quotidiana di mio fratello si  trasformava in un dramma. Finalmente arriviamo ai primi di settembre e, come  avevamo concordato, contattiamo il Santo Stefano, ma con nostro sconcerto ci  viene risposto che Michele non sar\u00e0 ripreso in cura perch\u00e9 non \u00e8 in grado di  reggere il <em>day hospital. <\/em>L&#8217;unica indicazione che ci viene data \u00e8 quella  di far riferimento al nostro medico curante. Protestiamo con il Direttore  Generale dell&#8217;Istituto, il quale tenta di tranquillizzarci sostenendo che  <em>forse<\/em> avevamo frainteso (\u00e8 un po&#8217; difficile fraintendere certe parole) e  che in un paio di giorni ci avrebbe fatto sapere. Il 15 settembre Michele  comincia il ricovero <em>day hospital <\/em>al Santo Stefano. Agli inizi di  dicembre, ad un ulteriore incontro, ci comunicano che la situazione \u00e8 ancora  stazionaria (nulla era cambiato da agosto, nonostante i vaghi &#8216;margini di  recupero&#8217; prognosticati) e ci consigliano di portare (forse sarebbe meglio dire  &#8216;parcheggiare&#8217;) Michele al centro diurno del nostro paese. Chi non ha mai  vissuto una tragedia del genere non pu\u00f2 capire quanto sia dura sentirsi dire  queste parole e quanto ci si senta disorientati ad affrontare un dramma cos\u00ec.  Nonostante la disperazione, non siamo ancora disposti ad arrenderci e decidiamo  di portare Michele al Sol et Salus di Rimini (struttura privata convenzionata),  dove viene ricoverato il 3 gennaio 2012.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/bellelli-furgone.jpg\" border=\"0\" width=\"233\" height=\"150\" style=\"float: left; margin: 10px; border: 2px solid black;\" \/> Qui abbiamo trovato un ambiente  particolarmente sereno e professionale, ci \u00e8 stato dato subito un piano di  lavoro (al Santo Stefano, pur avendolo chiesto, non l&#8217;abbiamo mai avuto) e, cosa  molto importante, siamo stati immediatamente messi al corrente degli  obiettivi-limite di quello che sarebbe stato il recupero di Michele: finalmente  delle speranze concrete, che di l\u00ec a poco infatti abbiamo visto realizzarsi.  Assai apprezzabile, poi, \u00e8 stato il fatto che la famiglia \u00e8 stata fin da subito  coinvolta nelle terapie e addestrata al rientro a casa di Michele: una pratica  routinaria in questo Istituto, che risulta assolutamente imprescindibile per  gestire una situazione del genere al termine dell&#8217;ospedalizzazione, e che, a mio  parere, tutte le strutture riabilitative dovrebbero adottare. Oggi, dopo sei settimane di  ricovero, Michele \u00e8 stato dimesso. Ora mio fratello cammina, non benissimo senza  ausili, ma molto bene con l&#8217;aiuto del roller e fa le scale da solo. Si veste e  si lava praticamente da solo, ha bisogno soltanto di qualche aiutino, e, tramite  una tecnica chiamata \u201ccondizionamento sfinterico\u201d, non \u00e8 pi\u00f9 incontinente e non  porta pi\u00f9 il pannolone. Pur rimanendo con un forte deficit cognitivo, si rende  conto dei suoi miglioramenti, \u00e8 molto sereno, addirittura allegro e noi  familiari, grazie a questi miglioramenti e all&#8217;addestramento che abbiamo  ricevuto, riusciamo a vivere questa seppur drammatica situazione con molta pi\u00f9  tranquillit\u00e0. Ci tengo a precisare che un  ricovero al Sol et Salus costa all&#8217;Emilia Romagna meno della met\u00e0 di quello che  costa un ricovero al Santo Stefano alla regione Marche.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong><span style=\"font-family: times new roman,times;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non \u00e8 <em>na\u00eff<\/em> tutto  questo?<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vorrei raccontarvi la storia di mio fratello e di come pu\u00f2 essere na\u00eff (per dirla con un eufemismo) la sanit\u00e0 italiana. Michele ha avuto un incidente automobilistico il 29 novembre 2010. 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Trascorre un mese in coma &#8230; <a title=\"Roberto Bellelli racconta l&#8217;odissea di suo fratello Michele.\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2012\/03\/04\/michele-fu-vittima-di-un-tremendo-incidente-stradale-il-29-novembre-del-2010\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Roberto Bellelli racconta l&#8217;odissea di suo fratello Michele.\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-21897","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21897","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21897"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21897\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21897"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21897"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}