{"id":2265,"date":"2020-02-24T22:22:56","date_gmt":"2020-02-24T22:22:56","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"6e1deeec5605b9ac8dcb070ca534d30a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2020\/02\/24\/6e1deeec5605b9ac8dcb070ca534d30a\/","title":{"rendered":"Armi da fuoco e balistica &#8211; rilievi sulla scena del crimine"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/Accattoli Gabriele.jpg style=float: left; height: 219px; width: 200px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong>Riprendo il discorso dalle due suddivisioni esposte nell&rsquo;articolo precedente, ovvero: le tre aree di interesse della balistica, e nel caso odierno quella esterna e quella terminale; le cinque funzioni specifiche della balistica, e nel nostro caso la ricostruzione della scena del crimine.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Oggi infatti andr&ograve; a presentare i rilievi balistici che si effettuano sulla scena del crimine in occasione di atti violenti con l&rsquo;uso delle armi da fuoco.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; In occasione di sopralluogo per atti violenti con l&rsquo;utilizzo di armi da fuoco, i rilievi inerenti l&rsquo;aspetto balistico sono diversi e di diversa natura.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Il primo passo, nel caso in cui l&rsquo;arma sia stata lasciata sulla scena del crimine, &egrave; quello di mettere in sicurezza la stessa, sia per evitare che vengano esplosi ulteriori colpi, nonch&eacute; per salvaguardare e proteggere tutte le tracce, siano esse biologiche per la ricerca del DNA o di impronte. Prima di fare questo, per&ograve;, si deve documentare fotograficamente l&rsquo;arma cos&igrave; come rinvenuta e, <\/strong><\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/pic3 (002).jpg style=float: right; height: 225px; width: 300px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong>se &egrave; il caso, fissarne la posizione con l&rsquo;ausilio dei rilievi planimetrici. Per la custodia dell&rsquo;arma si utilizzano apposite scatole di cartone, dove, con semplici fascette da elettricista, tramite dei fori prestampati, l&rsquo;arma viene fissata per evitarne lo spostamento ed urti all&rsquo;interno del contenitore.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sulla scena del crimine non vengono fatti altri accertamenti tecnici sull&rsquo;arma, rinviando il tutto ad esami di laboratorio, unica azione, non invasiva, &egrave; quella di verificare il calibro dell&rsquo;arma, il numero di matricola se presente, per conoscere nell&rsquo;immediatezza se l&rsquo;arma &egrave; regolarmente denunciata e quindi risalire al proprietario, nonch&eacute; quanti colpi inesplosi sono ancora presenti nel caricatore.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dopo l&rsquo;arma, si va alla ricerca dei bossoli delle cartucce esplose, se presenti, infatti, i colpi <\/strong><\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/bossoli.jpg style=float: left; height: 171px; width: 300px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong>potrebbero essere stati esplosi con un revolver, che non lascia sul posto i bossoli, ovvero, potrebbero essere stati raccolti dal reo per eliminare, o provare ad eliminare, elementi importanti per il proseguo delle indagini, non da meno gli eventuali esami comparativi; vanno documentati fotograficamente sul posto del rinvenimento, va fissata la posizione, se ritenuto necessario, anche con l&rsquo;ausilio dei rilievi planimetrici, poi vanno repertati. La repertazione deve essere effettuata con cura, al bossolo&nbsp; deve essere posizionato un indicatore numerico che dovr&agrave; essere presente in tutti i rilievi fotografici panoramici; i bossoli dovranno essere conservati singolarmente in appositi contenitori dove dovr&agrave; essere riportato il numero dell&rsquo;indicatore numerico utilizzato per i rilievi fotografici e descrittivi. I bossoli, oltre all&rsquo;esame balistico comparativo, potrebbero, e sottolineo il potrebbero, essere utili anche per indagini dattiloscopiche per la ricerca di impronte papillari.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; A seguire si va alla ricerca dei punti di impatto dei proiettili, siano essi terminali, ovvero dove il proiettile ha terminato la sua corsa o di <\/strong><\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/depositphotos.jpg style=float: right; height: 200px; width: 300px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong>eventuali punti di impatto che hanno favorito il rimbalzo e la deviazione dello stesso; anche questi vanno documentati fotograficamente, fissati, per questi sempre con rilievi planimetrici, altezza dal suolo e distanza da altre pareti, e vanno apposti gli indicatori alfabetici che verranno riportati nei rilievi descrittivi e visibili sulle foto panoramiche (se ricordate, in un precedente articolo, ho indicato la differenza di utilizzo dai riferimenti numerici o alfabetici; i primi, quelli numerici, vanno utilizzati per tutti quegli oggetti che saranno sottoposti a repertazione e successivo sequestro, i secondi, quelli alfabetici, per tutte le parti che non saranno n&eacute; asportate n&eacute; sequestrate).<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>I proiettili, ogive, se vengono rinvenuti, come per i bossoli, vanno fissati, indicati con riferimenti numerici, fotografati e repertati singolarmente in appositi contenitori, dove sar&agrave; riportato il numero del riferimento utilizzato; le ogive saranno poi utilizzate per la comparazione balistica. Qualora l&rsquo;ogiva si <\/strong><\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/mfront_bossoliviacanosa (002).jpg style=float: left; height: 200px; width: 300px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong>rinvenga incastonata all&rsquo;interno di un altro oggetto, se lo stesso &egrave; semplicemente rimovibile, non ingombrante, sar&agrave; repertato e sequestrato, poi in laboratorio si proceder&agrave; all&rsquo;estrazione dell&rsquo;ogiva. Qualora invece l&rsquo;oggetto dove si &egrave; incastonata l&rsquo;ogiva non sia movibile o troppo ingombrante, si proceder&agrave; al recupero della stessa adottando tutte quelle precauzioni necessarie affinch&eacute; non venga danneggiata, alterata o distrutta; sarebbe buona norma documentare tutta la procedura di estrazione con riprese video.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Altra ricerca, senza modificarne lo stato, sar&agrave; eseguita sul cadavere se presente; in questo caso saranno catalogati i fori se d&rsquo;ingresso o di uscita, documentati fotograficamente e descritta la morfologia, la forma ed eventuali particolarit&agrave;; sar&agrave; data loro una posizione descrittiva facendo riferimento alla conformazione del corpo umano, nonch&eacute; la distanza degli stessi dalla pianta dei piedi per stabilire l&rsquo;altezza della linea di ingresso e di uscita delle ogive. Questa procedura sar&agrave; effettuata se le condizioni del rinvenimento del cadavere lo permettono senza andare ad alterare lo stesso, qualora non sia possibile eseguire questi rilievi, gli stessi saranno rinviati in sede autoptica. Resta <\/strong><\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/unnamed (002).jpg style=float: right; height: 225px; width: 300px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong>comunque sempre importante, documentare fotograficamente i fori, descriverli, indicare la risoluzione del percorso, ovvero se con soluzione di continuit&agrave; o senza soluzione di continuit&agrave;.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Altra ricerca molto importante &egrave; quella di eventuali punti di impatto oltrepassati dall&rsquo;ogiva; in questo caso, oltre alla classica documentazione fotografica, descrizione e collocamento dei riferimenti alfabetici, sar&agrave; importantissimo rilevare l&rsquo;altezza dell&rsquo;impatto dal pavimento e distanze da pareti limitrofe. La combinazione dei rilievi planimetrici, delle misurazioni di collocamento dei fori d&rsquo;entrata, d&rsquo;uscita e d&rsquo;impatto terminale, daranno l&rsquo;angolo d&rsquo;incidenza dalla linea di fuoco; da questa si potr&agrave; stabilire la posizione di chi ha sparato, nonch&eacute; la distanza tra lo stesso e la vittima.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Infine, se ritenuto necessario per definire la dinamica dell&rsquo;evento criminoso, si pu&ograve; procedere alla ricerca dei residui dello sparo, non sulle persone, quello &egrave; un altro aspetto, ma direttamente sulla scena del crimine.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/unnamed (3) (002).jpg style=float: left; height: 127px; width: 300px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong>Per spiegarmi, voglio raccontare un piccolo aneddoto, senza ovviamente, per motivi di privacy, fare riferimento a luoghi o persone; era avvenuto un rinvenimento di cadavere, il decesso stabilito per colpo d&rsquo;arma da fuoco esploso all&rsquo;altezza del cranio, ed il cadavere era stato rinvenuto all&rsquo;interno della propria autovettura. La Forza di Polizia che era intervenuta, nonch&eacute; il Pubblico Ministero titolare delle indagini, all&rsquo;inizio avevano delineato il possibile suicidio. Parlo in generale, senza poter scendere nei dettagli pi&ugrave; precisi, perch&eacute; tutta la parte iniziale non aveva coinvolto l&rsquo;ufficio nel quale prestavo servizio. Probabilmente durante la fase delle indagini preliminari qualche indizio, o non so cos&rsquo;altro, aveva fatto nascere l&rsquo;idea che l&rsquo;ipotesi iniziale di suicidio poteva lasciare il posto all&rsquo;omicidio, con addirittura la possibilit&agrave; che il cadavere fosse stato ricomposto all&rsquo;interno dell&rsquo;autovettura dopo essere stato ucciso in altro ambiente. Il Pubblico Ministero chiedeva di verificare se nell&rsquo;abitacolo del rinvenimento vi<\/strong><\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/unnamed (002).jpg style=float: right; height: 225px; width: 300px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong> erano residui dello sparo, per questo delegava la Polizia Scientifica ad effettuare l&rsquo;accertamento tecnico. L&rsquo;ufficio dove prestavo servizio non era dotato degli appositi aspiratori, per cui si chiese l&rsquo;ausilio del Servizio Centrale di Polizia Scientifica di Roma. Una squadra di colleghi da l&igrave; provenienti, accompagnati da me e da un altro collega del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica della Questura di Macerata, nel giorno e luogo stabilito, perch&eacute; parliamo di un atto irripetibile, quindi con le garanzie di legge che prevedono l&rsquo;eventuale presenza dei difensori o consulenti di parte, procedevano alla ricerca dei residui, utilizzando l&rsquo;apposito aspiratore. Dopo questa prima attivit&agrave;, vennero esaminati i dischetti di filtro dell&rsquo;aspiratore con il sistema della microscopia elettronica a scansione, abbinata all&rsquo;analisi per dispersione di energia, attivit&agrave; denominata SEM-EDX. In quel caso l&rsquo;esame diede esito positivo, all&rsquo;interno dell&rsquo;abitacolo erano presenti residui dello sparo, quindi lo sparo era avvenuto all&rsquo;interno dello stesso; questo, ovviamente, non confermava se l&rsquo;evento fosse stato volontario, suicidio, o omicidio, per&ograve; ovviamente dava al Pubblico Ministero, unendo il riscontro balistico agli altri elementi raccolti, la possibilit&agrave; di stabilire come inquadrare l&rsquo;evento criminoso.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong><\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/demo-1024x519 (002).jpg style=float: left; height: 152px; width: 300px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong>L&rsquo;importanza del sopralluogo di Polizia Scientifica sulla scena del crimine, con un&rsquo;attenta attivit&agrave; di ricerca, documentazione ed attivit&agrave; dei rilievi planimetrici &egrave; fondamentale per un&rsquo;eventuale successiva ricostruzione della scena del crimine con il sistema 3D digitale.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il Prefetto Vittorio Rizzi, Direttore del Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, in occasione della presentazione del &lsquo;teatro virtuale&rsquo; della Polizia Scientifica&rdquo;, avvenuta nel dicembre 2018, disse &quot;Il progresso altro non &egrave; che un&rsquo;utopia che si fa storia&quot;; si tratta del laboratorio pi&ugrave; all&rsquo;avanguardia della Polizia Scientifica, il novantaduesimo, che consente di inserire&nbsp;in un modello virtuale tutte le evidenze scientifiche del sopralluogo&nbsp;(come impronte, traiettorie balistiche, tracce genetiche)&nbsp;e tutti i risultati d&rsquo;indagine&nbsp;(come intercettazioni e pedinamenti) perch&eacute; l&acute;investigatore o il magistrato possa rivivere quanto accaduto nelle diverse prospettive degli attori sulla scena crimine. Il progetto, e successivo prodotto, ha un&rsquo;importanza fondamentale nella ricostruzione della scena del crimine e studio dell&rsquo;evento criminoso. Un sogno che si fa realt&agrave;, sintesi delle tecnologie pi&ugrave; innovative provenienti dai settori dell&#39;architettura, del cinema e persino dei videogiochi, che&nbsp;oltre a ricostruire la scena del crimine con le tecniche 3D del digitale, consente di tornare indietro nel tempo rivivendo i drammatici momenti del delitto, a tutto vantaggio dell&#39;accertamento della verit&agrave;. &ldquo;&Egrave; il primo laboratorio forense ad avere la realt&agrave; virtuale e probabilmente unico al mondo&rdquo;.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per oggi mi fermo qui, ho esposto quali sono gli elementi basilari, per un giusto approccio ai rilievi balistici sulla scena del crimine, poi, ovviamente, le tecniche e specifici accertamenti sono dei pi&ugrave; svariati, ma in ogni caso mai dimenticare la scrupolosa documentazione di tutto, senza tralasciare niente al caso e seguendo uno schema operativo ben definito.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Accattoli Gabriele<\/strong><\/span><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendo il discorso dalle due suddivisioni esposte nell&rsquo;articolo precedente, ovvero: le tre aree di interesse della balistica, e nel caso odierno quella esterna e quella terminale; le cinque funzioni specifiche della balistica, e nel nostro caso la ricostruzione della scena del crimine. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Oggi infatti andr&ograve; a presentare i rilievi balistici che si effettuano sulla &#8230; <a title=\"Armi da fuoco e balistica &#8211; rilievi sulla scena del crimine\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2020\/02\/24\/6e1deeec5605b9ac8dcb070ca534d30a\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Armi da fuoco e balistica &#8211; rilievi sulla scena del crimine\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-2265","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2265"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2265\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10841,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2265\/revisions\/10841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2265"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2265"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}