{"id":23541,"date":"2018-06-30T08:10:57","date_gmt":"2018-06-30T08:10:57","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3bf1d661678d48ff99eda7eff8085b4d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2018\/06\/30\/3bf1d661678d48ff99eda7eff8085b4d\/","title":{"rendered":"Sono i resti ossei di Mossammet Cameyi quelli ritrovati nei pressi dell\u2019Hotel House di Porto Recanati"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>All&rsquo;esito dei primi accertamenti di laboratorio effettuati dal prof. Adriano Tagliabracci presso l&rsquo;istituto di medicina legale dell&rsquo;Universit&agrave; di Ancona pu&ograve; ragionevolmente affermarsi, a 8 anni dalla scomparsa, che i resti ossei rinvenuti nel pozzo dell&#39;orrore nei pressi dell&rsquo;Hotel House di Porto Recanati appartengano alla minore Mossammet Cameyi, la ragazzina bengalese scomparsa da Ancona il 29 maggio 2010 e la cui ultima immagine &egrave; proprio l&igrave;, nel palazzone multietnico, immortalato da una telecamera. La carne interna di un dente, nella parte della mandibola rinvenuta, &egrave; compatibile (al 99%) con il Dna della madre della giovane, Fatema Begum. Quel giorno, marinando la scuola, si era recata a trovare il fidanzatino, Monir Kazi, 19 anni, anche lui bengalese, che allora fu l&#39;unico indagato per la scomparsa della giovane e di cui oggi si sono perse le tracce essendo stato espulso dall&#39;Italia nel 2011. <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Al momento, pu&ograve;&rsquo; ragionevolmente ipotizzarsi che la ragazza, una volta giunta da Ancona presso la Stazione Ferroviaria di Porto Recanati, si sia recata verso l&rsquo;Hotel House, s&igrave; da essere poco tempo dopo uccisa e sotterrata nei pressi di detto immobile.<\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>I resti erano stati ritrovati per caso il 29 marzo scorso quando, durante un controllo della Finanza nella zona dell&#39;Hotel House, compresi i terreni circostanti, un&nbsp;cane antidroga aveva trovato sul ciglio della strada un femore bruciato. Da qui sono scattate le ricerche anche all&#39;interno di un pozzo chiuso nei pressi di un casolare abbandonato e nel terreno intorno dove sono trovati una sessantina di frammenti ossei in tutto, presumibilmente di una persona di giovane et&agrave;, una scarpa bianca della stessa marca (Nike) di quelle che indossava la ragazzina il giorno della scomparsa, brandelli di un foulard, un fermaglio per capelli e di una maglia pi&ugrave; o meno simile con gli abiti della giovane bengalese.<\/strong><br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<strong><span style=color:#FF0000;><em>&quot;Si invita chiunque possa fornire notizie a contattare o a recarsi presso le sedi della Questura di Ancona o di Macerata o presso altri uffici di polizia giudiziaria o presso la sede della Procura della Repubblica di Macerata. Ci&ograve;, al fine di consentire di raccogliere elementi utili per lo svolgimento di indagini apparentemente non agevoli, atteso il lungo tempo decorso dal momento della scomparsa della minore&quot;<\/em><\/span> invita il Procuratore della Repubblica, Giovann Giorgio.<\/strong><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&rsquo;esito dei primi accertamenti di laboratorio effettuati dal prof. 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