{"id":23613,"date":"2018-05-06T22:24:51","date_gmt":"2018-05-06T22:24:51","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"a3462312b897dbf68da5465583b9e74d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2018\/05\/06\/a3462312b897dbf68da5465583b9e74d\/","title":{"rendered":"Sotto una splendida luna aperti i cancelli del Parco del Colle dell&#8217;Infinito"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>Anche la pioggia ha capito che doveva fare spazio alla luna per mostrare agli uomini lo splendore del parco del Colle dell&rsquo;Infinito dopo la rigenerazione botanica, curato dallo spin-off dell&rsquo;Universit&agrave; Politecnica delle Marche sotto la sapiente guida del prof. Biondi, che ha posto fine al degrado del passato, e l&rsquo;innovativo e stupefacente nuovo impianto di illuminazione nato dal genio di Dante Ferretti, dalla tecnologia della IGuzzini illuminazione e dal saper fare della Dea. <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>C&rsquo;era tutta la citt&agrave; e non solo, c&rsquo;erano le autorit&agrave; ad iniziare dal presidente della Regione Luca Ceriscioli, c&rsquo;era la famiglia Leopardi con il conte Vanni, ma soprattutto c&rsquo;erano i recanatesi con la voglia di riappropriarsi di uno spazio caro alla loro storia. &ldquo;Io mi sono innamorato della citt&agrave; e di questo luogo magico, ha confessato Dante Ferretti non nascondendo la gioia e l&rsquo;orgoglio del risultato ottenuto. Luci colorate, bianche, blu, luci che si confondono con quella della luna, che a comando regolano la loro intensit&agrave;, che diventano intelligenti e consentono ai visitatori di ricevere informazioni utili tramite app. <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>A partire dal mese di giugno, il sistema di illuminazione sar&agrave; integrato con funzioni accessorie di sicurezza, connettivit&agrave; Wi-Fi, alimentazione per dispositivi mobili &#8211; che saranno installate negli apparecchi di illuminazione. Sistemi specifici di monitoraggio delle condizioni ambientali e della vegetazione, installati sull&rsquo;impianto, favoriranno invece la conservazione e lo sviluppo delle specie vegetali e animali presenti. Triplice l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;intervento illuminotecnico: abbattere i consumi energetici del precedente impianto; incrementare la sicurezza e il comfort dell&rsquo;area e disegnare un paesaggio notturno vicino allo spirito leopardiano del luogo. <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Adolfo Guzzini, patron della nota azienda illuminotecnica recanatese, ha avuto il compito di spiegare la tecnologia utilizzata e non ha nascosto l&rsquo;ambizione di far diventare la sua citt&agrave;&ograve;, Recanati appunto, &nbsp;&ldquo;una nuova Ville Lumiere che attiri sempre pi&ugrave; un&nbsp; buon turismo&rdquo;. <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Per Fiordomo, dopo tante polemiche, finalmente &egrave; stato il momento di raccogliere i consensi e le strette di mano anche da parte di chi ha paventato sino all&rsquo;ultimo lo stravolgimento di quello che &egrave; il luogo simbolo della citt&agrave;. &ldquo;C&rsquo;&egrave; stato un lungo percorso amministrativo per restituire il colle ai recanatesi come i , l&rsquo;orto delle monache e risolvere il dissesto idrogeologico di questi luoghi. Il loro recupero &egrave; un inno alla bellezza, &egrave; creare quel sentimento di comunit&agrave; che si sta perdendo purtroppo e fare del turismo un punto forte e attrattivo per le Marche e la nostra citt&agrave;&rdquo;. <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Al sindaco sono arrivati anche i complimenti del presidente della Regione, Luca Ceriscioli: &ldquo;&egrave; raro, ha detto, vedere la capacit&agrave; di portare avanti un progetto di qualit&agrave;&rdquo;. <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>E&rsquo; il conte Vanni Leopardi a riferirsi al suo antenato: &ldquo;Se Giacomo fosse qui sarebbe felice! E lui &egrave; qui perch&eacute; sta nei nostri cuori, perch&eacute; nei suoi pensieri c&rsquo;&egrave; sempre Recanati. Questo &egrave; un luogo di meditazione molto forte. Siamo contenti di questo lavoro!&rdquo; <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Infine la parola &egrave; passato all&rsquo;artefice della rigenerazione botanica del Colle, il prof. Edoardo Biondi: &ldquo;Le tappe pi&ugrave; importanti riguardano lo studio del progetto realizzato da me e da Maurizio Bianchelli e abbiamo cercato di fare un&rsquo;opera di rigenerazione botanica che rispecchia le idee di Leopardi. Giacomo vedeva nelle piante e negli animali la sofferenza, li considera come in profonda crisi perch&eacute; ha sempre chiaro che l&rsquo;esistenza umana ha una fine&rdquo;. Alle polemiche che accompagnato il progetto per l&rsquo;eccessiva &ldquo;potatura&rdquo; del verde presente Biondi taglia corto: &ldquo;La progettazione botanica ha dei principi ben chiari ed &egrave; da tener presente che questo parco per lungo tempo non &egrave; stato curato. Abbiamo sistemato gli affacci che solo oggi sono diventati un belvedere&rdquo;.<\/strong><\/p>\n<p style=text-align: center;>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/articoli\/luoghi\/recanati\/colle-luce.jpg style=height: 300px; width: 400px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><\/p>\n<p style=text-align: center;>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche la pioggia ha capito che doveva fare spazio alla luna per mostrare agli uomini lo splendore del parco del Colle dell&rsquo;Infinito dopo la rigenerazione botanica, curato dallo spin-off dell&rsquo;Universit&agrave; Politecnica delle Marche sotto la sapiente guida del prof. 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