{"id":24626,"date":"2017-11-10T13:58:41","date_gmt":"2017-11-10T13:58:41","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"47440e14e7bdb5182e9004df312165ef","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2017\/11\/10\/47440e14e7bdb5182e9004df312165ef\/","title":{"rendered":"Truffe agli anziani: arrestati due fratelli napoletani che hanno agito in tutta Italia"},"content":{"rendered":"<p>\n\tSi tratta di due fratelli pluripregiudicati e noti truffatori napoletani, abitanti in popolari quartieri di Napoli, ovvero &ldquo;<strong><em>Forcella e Ponticelli<\/em><\/strong>&rdquo;, scoperti grazie ad alcune segnalazioni, giunte ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Osimo nelle prime ore della mattinata del <strong>28 marzo c.a.<\/strong>, quando due anziane nonne ricevevano la telefonata da parte del finto &ldquo;Maresciallo dei Carabinieri&rdquo;: &ldquo;<em>Pronto?&#8230; Buongiorno signora, sono il Maresciallo dei Carabinieri di Ancona&#8230; non si allarmi, la chiamo perch&eacute; suo nipote &egrave; rimasto coinvolto in un incidente stradale&#8230; sta bene, ma l&rsquo;abbiamo trattenuto in caserma&#8230; ci sarebbe una somma da pagare per risarcire il danno e farlo tornare a casa senza problemi giudiziari&rdquo;.<\/em>Cos&igrave; gettavano nel panico le loro vittime per convincerle, con l&rsquo;inganno, a sborsare e dunque ad estorcere cifre che potevano arrivare anche a <strong>6mila euro<\/strong>&ldquo;.<\/p>\n<p>\n\tI due delinquenti professionisti e specializzati nel raggiro, riuscivano cos&igrave; a creare forte preoccupazione e angoscia nelle persone anziane e vittime della ben orchestrata truffa, le quali rimaste condizionate, imbarazzate e coinvolte dall&rsquo;affetto per i propri congiunti cadevano nella rete degli impostori. Cosicch&eacute; la truffa aggravata con la conseguente estorsione si realizzava approfittando della vulnerabilit&agrave; delle persone anziane, nonch&eacute; dalla falsa prospettiva ideata e consistita nella fiducia riposta nella divisa sbandierata dall&rsquo;autore della telefonata e dall&rsquo;abilit&agrave; dei truffatori, che inventavano di sana pianta ruoli e circostanze e, come quei cartomanti delle tv locali, riuscivano a farsi dire nel corso della telefonata il nome del nipote <strong>(&laquo;S&igrave;, proprio lui&#8230;&raquo;)<\/strong> e indirizzo della truffata, dove recarsi per ritirare denaro contante e monili in oro per compensare la somma pattuita per telefono. Difatti, per chiudere il cerchio, si aggiunge, infine, la prontezza dei complici e soprattutto del telefonista nel mantenere occupata la linea di casa, mantenendo in tensione la vittima e agevolando in tempi strettissimi l&rsquo;arrivo a casa dell&rsquo;anziana vittima, da cui si facevano consegnare contanti e gioielli allontanandosi rapidamente e solo successivamente, nel ritornare nei loro quartieri malfamati, provvedevano a reinvestire i proventi illeciti in acquisti vari e utili all&rsquo;organizzazione oppure li investivano in bonifici postali e\/o bancari o li scambiavano nei famosi negozi &laquo;<strong>Compro Oro<\/strong>&raquo;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>\n\tTale sistema che gli aveva assicurato l&rsquo;impunit&agrave; veniva di volta in volta ripetuto in varie localit&agrave; italiane fino a raggiungere la tranquilla riviera del Conero per mettere a segno i loro misfatti e continuare a raccogliere illeciti profitti, ma tutto ci&ograve; veniva drasticamente interrotto dalla macchina investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Osimo, presenti quotidianamente sul territorio della Val Musone e della Riviera di Sirolo e Numana, nel perseguimento di quell&rsquo;obiettivo primario rappresentato dall&rsquo;Ordine e Sicurezza pubblica e rispetto della legalit&agrave;, contrastando ogni forma di reato.<\/p>\n<p>\n\tL&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;Arma osimana finalizzata alla prevenzione e repressione dell&rsquo;odioso fenomeno delle truffe, iniziata nel decorso mese di fine marzo, allorquando viene scoperta la trappola dei due truffatori seriali partenopei, ai danni di due anziane signore di Loreto (AN), una di Numana (AN) ed una di Sirolo (AN), senza per&ograve; riuscire a portare a termine il loro piano grazie alle &ldquo;<strong><em>super-nonne<\/em><\/strong>&rdquo; di Loreto, che senza lasciarsi abbindolare effettuavano immediatamente la chiamata al 112, con il proprio telefonino mentre intrattenevano i truffatori sulla linea telefonica di casa, mantenuta appositamente occupata dai malfattori, chiedendo aiuto ed il pronto intervento dei Carabinieri di Osimo che immediatamente metteva in campo un collaudato dispositivo che consentiva agli investigatori osimani di rintracciare e bloccare i due truffatori i quali si stavano allontanando dal luogo del delitto. All&rsquo;esito dell&rsquo;immediata perquisizione i due fratelli venivano trovati in possesso di svariati telefoni cellulari utilizzati per contattare le vittime, sottoposti a sequestro insieme ad un navigatore satellitare ove erano indicati tutti i luoghi raggiunti per compiere la loro attivit&agrave; delittuosa. Questo controllo diviene per i carabinieri lo spartiacque di tutta l&rsquo;attivit&agrave; di indagine.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<strong><u>I FATTI:<\/u><\/strong><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\tNella mattinata del <strong>28.03.2017<\/strong>&nbsp; giungevano alla centrale operativa dei Carabinieri di Osimo quattro telefonate dove le anziane vittime, due residenti a Loreto, una a Numana ed una a Sirolo, raccontavano la &ldquo;<strong>storiella<\/strong>&rdquo;&nbsp; da parte del &ldquo;finto Maresciallo dei Carabinieri&rdquo; senza sapere per&ograve; che sin dalla prima telefonata<strong>, i veri carabinieri<\/strong>, in forza al Nucleo Operativo della Compagnia di Osimo, in abiti civili e con autovettura con targa di copertura, si erano gi&agrave; recati sul posto al fine di individuare i due malfattori. Infatti, i militari gi&agrave; esperti di tale tipo di truffa e che avevano gi&agrave; &nbsp;precedentemente condotto le indagini che nel decorso mese di febbraio u.s. con l&rsquo;operazione &ldquo;<strong><em>Sciacalli<\/em><\/strong>&rdquo;, condotta unitamente alla Questura di Ancona, arrestando ben <strong>6 soggetti napoletani<\/strong> responsabili di analoghi fatti ed il deferimento in stato di libert&agrave; di altri dieci sodali, &egrave; bastato poco per individuare i due fratelli <strong><u>E.L. classe 81<\/u><\/strong> e <strong><u>E.C. classe 85<\/u><\/strong>, entrambi residenti a Napoli negli stessi quartieri dei precedenti 6 arrestati dello loro stessa risma e dalla spiccata pericolosit&agrave; delinquenziale, che si trovavano a bordo di un autovettura Fiat Panda noleggiata, entrambi ben vestiti, con capelli e barba curata stile militare, onde evitare qualsiasi sospetto o controllo.<\/p>\n<p>\n\tSeguiti a distanza dal fiuto degli abili investigatori militari, venivano bloccati grazie al supporto dell&rsquo;autoradio dell&rsquo;aliquota radiomobile e dai veri carabinieri in divisa. I due fratelli venivano cos&igrave; condotti presso gli Uffici della Compagnia di Osimo per i dovuti accertamenti.<\/p>\n<p>\n\tL&rsquo;intuito dei militari operanti, in sinergia con il <strong>P.M. Dott. Rosario Lioniello<\/strong> della Procura della Repubblica di Ancona, titolare delle indagini, diretti dal <strong>Maggiore Raffaele Conforti,<\/strong> comandate della Compagnia Carabinieri di Osimo e guidati dal <strong>Luogotenente Luciano Almiento<\/strong>, comandante dell&rsquo;omonimo NORM, grazie allo sviluppo manuale di indagini tecniche e di numerose utenze e celle telefoniche ed alla visione delle telecamere di vari comuni, permetteva di attribuire la responsabilit&agrave; ai due fratelli di ben <strong>nr.<\/strong> <strong>20 &ldquo;colpi&rdquo;<\/strong> &nbsp;della stessa specie commessi su tutto il territorio del <strong>centro-nord Italia in ben 15 giorni<\/strong>. Di seguito l&rsquo;elenco delle truffe messe a segno:<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>\n\t\t<strong>14.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; JESI (AN)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>14.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ANCONA (AN)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>15.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; VAGLIA (FI)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>15.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; FIRENZE (FI)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>16.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; SAVONA (SV)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>16.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; TAGGIA (IM)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>21.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PERUGIA (PG)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>21.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; SPOLETO (PG)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>22.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; SPOLETO (PG)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>23.03.2017&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; SIENA (SI)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>23.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; MONTIRONI D&rsquo;ARBIA (SI)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>24.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; GROSSETO (GR)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>24.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PIOMBINO (LI)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>28.03.2017&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; LORETO (AN)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>28.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; LORETO (AN)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>28.03.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; NUMANA (AN)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>28.03.2017&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; SIROLO (AN)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>31.05.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; RIETI (RI)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>07.08.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L&rsquo;AQUILA (AQ)<\/strong><\/li>\n<li>\n\t\t<strong>30.08.2017 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; TERAMO (TE)<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=margin-left:2.0cm;>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p style=margin-left:2.0cm;>\n\t&nbsp;<\/p>\n<h5>\n\t<strong><u>IDENTICO COPIONE<\/u><\/strong><\/h5>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\tIl quadro investigativo venuto fuori totalizza nr. <strong>20 truffe<\/strong> condotte in tutta Italia dai due fratelli partenopei e da un terzo complice con il ruolo di &ldquo;telefonista&rdquo; in corso di identificazione, ma con le ore contate, finiti in carcere (tranne il telefonista) nell&rsquo;operazione denominata <strong>&ldquo;True Justice 2&rdquo; <\/strong>portata a termine dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Osimo nella nottata odierna, <strong>accusati di Associazione a delinquere finalizzata alla commissione continuata dei reati di estorsione e truffa aggravata<\/strong>. <strong>Sul conto degli stessi inoltre &egrave; stata eseguita ed applicata altres&igrave; la misura di prevenzione del divieto di ritorno nei comuni della provincia di Ancona e foglio di via obbligatorio per anni 3.<\/strong><\/p>\n<p>\n\tParte della refurtiva &egrave; stata recuperata e restituita alle vittime degli ultimi raggiri, ma le verifiche cominciate da marzo 2017 hanno fotografato un fenomeno molto pi&ugrave; ampio ed un arricchimento molto pi&ugrave; cospicuo. Il copione era sempre lo stesso &#8211; con la variabile dell&rsquo;&laquo;<strong>avvocato<\/strong>&raquo; al posto del &ldquo;<strong>maresciallo dei carabinieri<\/strong>&rdquo; &#8211; e la truffa veniva replicata sistematicamente a ritmi regolari tanto da mettere in atto un vero e proprio &ldquo;<strong>pendolarismo criminale<\/strong>&rdquo;.<\/p>\n<p>\n\tFissata la base in una localit&agrave; tranquilla o comunque in un hotel periferico, la banda batteva a tappeto in un solo giorno tutta l&rsquo;area in un perimetro di un centinaio di chilometri, riuscendo a portare a casa anche <strong>10 mila euro<\/strong> a telefonata. Per eludere le investigazioni prendevano le auto a noleggio, cambiavano continuamente le sim telefoniche e dopo aver preso i soldi tornavano a casa pronti per ripartire per una nuova &ldquo;trasferta&rdquo;. Tracce del loro passaggio se ne trovano in tutte le regioni del centro nord a eccezione della Campania e delle Isole. L&rsquo;ammontare del danno causato e profitto illegale ammonta ad oltre <strong>120.000,00 mila euro tra denaro contante e monili in oro<\/strong>.<\/p>\n<p>\n\tL&rsquo;inizio della fine arriva quando sul tavolo del <strong>PM Rosario Lioniello<\/strong> affluisce una cospicua informativa redatta dagli Carabinieri del Nucleo Operativo di Osimo di circa venti di denunce tutte simili tra loro e concentrate in pochi giorni. Le indagini di P.G., i capi di imputazione nel fascicolo si moltiplicano, a Loreto vengono bloccati i due &ldquo;riscossori &rdquo;. Quindi scattano le indagini tecniche ed infine il lavoro eseguito con determinazione e rigore dai carabinieri osimani fa scaturire l&rsquo;emissione dell&rsquo;<strong>Ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare in carcere<\/strong> a carico dei due fratelli, firmata dalla Dott. Antonella MARRONE del Tribunale &ndash; Ufficio G.I.P. e G.U.P. di Ancona, con conseguente trasferta in Napoli dei militari operanti, collaborati nella fase esecutiva dalle Compagnie di Napoli-Poggioreale, Napoli-Stella e Napoli-Centro, per la cattura e la traduzione nel carcere di Napoli-Poggioreale, interrompendo definitivamente l&rsquo;odioso crimine delle truffe, assicurandoli alla giustizia. &laquo;<em>&hellip;un successo dovuto all&rsquo;impegno delle pattuglie di carabinieri dispiegate sul territorio nella repressione e soprattutto nella prevenzione e vicinanza alla popolazione&#8230;<\/em>&raquo;, afferma il <strong>Maggiore Raffaele Conforti<\/strong>. E aggiunge: &laquo;<em>&hellip;giriamo il territorio per incontrare gli anziani per rassicurarli ed invitarli a denunciare; denunce che vengono verbalizzate anche presso le loro abitazioni senza alcun timore e in assoluta tranquillit&agrave; perch&eacute; &egrave; grazie al coraggio delle vittime che &egrave; stata compiuta questa ennesima importante operazione&hellip;<strong> &raquo;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=margin-left:35.4pt;>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si tratta di due fratelli pluripregiudicati e noti truffatori napoletani, abitanti in popolari quartieri di Napoli, ovvero &ldquo;Forcella e Ponticelli&rdquo;, scoperti grazie ad alcune segnalazioni, giunte ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Osimo nelle prime ore della mattinata del 28 marzo c.a., quando due anziane nonne ricevevano la telefonata da parte del &#8230; <a title=\"Truffe agli anziani: arrestati due fratelli napoletani che hanno agito in tutta Italia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2017\/11\/10\/47440e14e7bdb5182e9004df312165ef\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Truffe agli anziani: arrestati due fratelli napoletani che hanno agito in tutta Italia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-24626","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24626"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24626\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}