{"id":25113,"date":"2013-05-21T20:56:23","date_gmt":"2013-05-21T18:56:23","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:444\/radioerre_backup\/2013\/05\/21\/un-recanatese-agli-internazionali-di-tennis-il-giudice-di-linea-marco-gasparrini-racconta-lavventura-al-foritalico\/"},"modified":"2013-05-21T20:56:23","modified_gmt":"2013-05-21T18:56:23","slug":"un-recanatese-agli-internazionali-di-tennis-il-giudice-di-linea-marco-gasparrini-racconta-lavventura-al-foritalico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2013\/05\/21\/un-recanatese-agli-internazionali-di-tennis-il-giudice-di-linea-marco-gasparrini-racconta-lavventura-al-foritalico\/","title":{"rendered":"Un recanatese agli internazionali di Tennis, il giudice di linea Marco Gasparrini racconta l&#8217;avventura al Foritalico"},"content":{"rendered":"<p>Un recanatese alle finali degli Internazionali di Tennis. E\u2019 Marco Gasparrini che domenica \u00e8 stato protagonista a Roma, nel terzo torneo tennistico piu\u2019 importante d\u2019Italia. Il 21enne ovviamente non \u00e8 sceso nel rettangolo di gioco, ma bens\u00ec ai bordi per collaborare con l\u2019ufficiale di gara. Gasparrini ha preso parte infatti allo staff dei giudici di linea assieme ad altri due recanatesi Tommaso e Giacomo Castagna, ma solo lui si \u00e8 guadagnato il diritto di arrivare alla finale maschile e femminile in un team composto da altri otto colleghi. \u201cE\u2019 la prima volta che faccio il giudice di linea in un torneo cos\u00ec importante, e sostare a pochi metri da veri ed autentici mostri della racchetta \u00e8 stata una grandissima emozione che non dimenticher\u00f2 mai \u2013 dice Gasparrini, socio del Circolo Tennis Francesco Guzzini nel quale ha iniziato la sua avventura come assistente dell\u2019ufficiale di gara -. E\u2019 una passione nata per caso anche se il tennis mi ha appassionato sin da bambino. L\u2019occasione \u00e8 arrivata quando per una serie di infortuni ho dovuto rinunciare a giocare al calcio, e grazie ai tornei che si disputano al Circolo Guzzini tra i quali il Challenger, ho cominciato a farmi le ossa come giudice di linea. Successivamente ho preso parte a tornei nazionali fuori regione come quello di Ortisei, accumulando presenze che sono poi servite a guadagnarmi gli Internazionali\u201d. La carriera del giudice di linea \u00e8 difficile da percorrere, ma al 21enne di Recanati va bene cos\u00ec. \u201cNon esiste una categoria dei giudici di linea in Italia, e non serve nessun corso di specializzazione \u2013 spiega Marco &#8211; Conta l\u2019esperienza e il numero di partite arbitrate ma per accedere ai grandi tornei come il grande slam bisogna avere la qualifica di ufficiale di gara. E a questo punto bisogna partecipare ai corsi della federazione, ma a me questo cammino non interessa. Mi basta e avanza il traguardo degli Internazionali di Roma, e gli altri tornei come il Challenger Francesco Guzzini che mi vedr\u00e0 in campo il prossimo luglio\u201d. Peccato che un rigido regolamento non gli abbia consentito di immortalare l\u2019evento con autografo, o con una foto a fianco dei suoi idoli. \u201cAi giudici di linea non \u00e8 consentito avvicinarsi ai giocatori, neanche una volta finito il match \u2013 continua Marco -. Ho scattato delle foto quando non ero in campo ma non ho avuto la possibilit\u00e0 di stringere la mano ai campioni, ed \u00e8 un vero peccato perch\u00e9 ero veramente vicino al mio idolo Federer che purtroppo ha perso la finale con Nadal. Peraltro \u00e8 stata una partita bruttina, praticamente senza storia. Molto piu\u2019 avvincente quella femminile, che si \u00e8 conclusa con la vittoria di Serena Wiliams. Mi \u00e8 invece dispiaciuto per la Errrani e la Vinci, che meritavano migliore sorte nella finale femminile del doppio\u201d. Marco si gode questa sua nuova dimensione nel mondo dello sport, ma \u00e8 rammaricato per aver appeso le scarpe al chiodo troppo presto. \u201cDue infortuni gravi di cui uno al ginocchio e l\u2019altro alla caviglia, mi hanno consigliato di abbandonare il calcio a soli vent\u2019anni \u2013 conclude -. Ho iniziato con le giovanili della Recanatese dove ho giocato sino alla juniores sotto la guida di Francesco Baldarelli. Poi ho subito il primo infortunio e una volta smaltito sono passato alla Monteluponese che in quell\u2019anno era stata ripescata in Promozione. Infine l\u2019anno successivo sono approdato al CSI Recanati. Tutte esperienze belle e positive ma la fortuna mi ha girato le spalle. Ora continuo a seguire il calcio, ma dall\u2019esterno. E sono veramente dispiaciuto per le sorti delle mie ex squadre, che quest\u2019anno sono tutte retrocesse. Auguro a loro una pronta risalita\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/internazionali - gasparrini e castagna.jpg\" border=\"0\" width=\"407\" height=\"304\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un recanatese alle finali degli Internazionali di Tennis. E\u2019 Marco Gasparrini che domenica \u00e8 stato protagonista a Roma, nel terzo torneo tennistico piu\u2019 importante d\u2019Italia. Il 21enne ovviamente non \u00e8 sceso nel rettangolo di gioco, ma bens\u00ec ai bordi per collaborare con l\u2019ufficiale di gara. 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