{"id":25365,"date":"2013-04-21T09:02:32","date_gmt":"2013-04-21T07:02:32","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:444\/radioerre_backup\/2013\/04\/21\/una-via-a-franco-cingolani-laltra-a-argeo-gambelli-fenili\/"},"modified":"2013-04-21T09:02:32","modified_gmt":"2013-04-21T07:02:32","slug":"una-via-a-franco-cingolani-laltra-a-argeo-gambelli-fenili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2013\/04\/21\/una-via-a-franco-cingolani-laltra-a-argeo-gambelli-fenili\/","title":{"rendered":"UNA VIA A FRANCO CINGOLANI, L&#8217;ALTRA A ARGEO GAMBELLI FENILI"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 10.0pt; font-family: \"><img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/paesaggi\/comune-recanati.jpg\" border=\"0\" \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><strong><span style=\"font-size: 10.0pt; font-family: \">RECANATI. Nota del Comune.\u00a0 Una via dedicata a Franco Cingolani, ed una ad Argeo Gambelli Fenili. L&#8217;amministrazione Comunale si appresta a ricordare due suoi illustri cittadini impegnatisi nel mondo del sociale e della scuola, e che hanno profondamente legato il loro nome alla citt\u00e0 di Recanati. Gioved\u00ec 25 aprile si svolger\u00e0 la cerimonia di intitolazione di una traversa di via Angelita a Franco Cingolani. L&#8217;appuntamento \u00e8 alle ore 10,00. <\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><strong><span style=\"font-size: 10.0pt; font-family: \">Franco Cingolani nasce a Recanati il 14 settembre del 1916 da una famiglia povera, ma riesce a compiere gli studi classici e poi ad iscriversi alla facolt\u00e0 di medicina a Roma. Gi\u00e0 a 18 anni inizia ad insegnare, ma la\u00a0guerra lo porta\u00a0in Libia. Poi\u00a0prende parte alla lotta partigiana prima a Macerata\u00a0e successivamente\u00a0a Matelica, dove ha contribuito alla costituzione di un gruppo con circa 60 uomini. Di quella esperienza resta anche l\u2019episodio della cattura da parte dei fascisti e dei tedeschi e quindi il trasferimento prima nel carcere di Macerata e poi di Perugia per essere giudicato e poi fucilato. Solo l\u2019arrivo degli Alleati, col guardiano del carcere che gli ha aperto la porta della cella, ha evitato la fucilazione e cos\u00ec Franco Cingolani pot\u00e8 far ritorno a Recanati, addirittura a piedi. Ottenuta l\u2019abilitazione magistrale insegna prima alle elementari di Castelnuovo e poi, negli anni sessanta, alla elementare B. Gigli. Nel frattempo matura le sue convinzioni sul metodo di insegnamento da portare avanti nella scuola che egli avrebbe voluto. Cingolani \u00e8 contro il metodo repressivo e si avvicina alle teorie del pedagogista Freinet. Frequenta quindi corsi di aggiornamento e legge riviste e testi su questo nuovo metodo sino ad attuarlo in classe. Un modo nuovo e rivoluzionario di insegnare che piace agli alunni, ma meno ad alcuni colleghi tanto che \u00e8 costretto a rinunciare all&#8217;insegnamento della religione. Cingolani viene etichettato come un maestro \u201cdiverso&#8221;, maestro anche di vita per gli stessi ragazzi che amava come i suoi figli, sempre pronto a dare una mano nei momenti di difficolt\u00e0 e legato davvero alla cultura che amava nelle sue varie forme. Coraggioso, coerente\u00a0 con se stesso e con gli altri, \u00e8 rimasto legato alla scuola dall\u2019et\u00e0 di 18 anni sino al 1974 . Dopo aver chiuso con la scuola Franco Cingolani si impegna presso la Camera del Lavoro e con la moglie Naide corona il grande sogno di girare il mondo. Visita tutta l&#8217;Europa ad eccezione dell&#8217;Inghilterra. Nel 1985 il suo ultimo lungo viaggio in Cina. Muore, colpito da un ictus cerebrale, il 7 luglio del 1986.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><strong><span style=\"font-size: 10.0pt; font-family: \"> Mercoled\u00ec 1 maggio avverr\u00e0 invece l&#8217;intitolazione di una via ad Argeo Gambelli Fenili. La cerimonia \u00e8 in programma alle ore 10,00 nella zona di Fontenoce. Gambelli nasce ad Ancona il 14 gennaio del 1922, da una famiglia notoriamente antifascista, tanto che il padre Alessandro e lo zio Ernesto sono affiliati alle \u201cleghe rosse\u201d. Si avvicina al PCI durante la seconda guerra mondiale, dove \u00e8 impegnato come motorista navale. Al termine del conflitto viene insignito con la croce al merito. Le prime lotte le svolge ai cantieri navali di Ancona, dove \u00e8 tra i promotori dell&#8217;occupazione causata dai timori degli operai per la ventilata chiusura dello stabilimento. Gambelli si iscrive al PCI e tra la fine del 1949 e l\u2019inizio del 1950 \u00e8 segretario dell FGCI di Macerata e segretario aggiunto della CDL. Le prime grandi lotte che conduce e che gli assicurano il consenso dei contadini \u2013 inizialmente diffidenti e poco abituati a scioperare-sono legate al rispetto del nuovo patto colonico che lascia loro il 53% del raccolto e alle battaglie per l\u2019abolizione delle regalie e delle prestazioni di giornate lavorative obbligatorie. La grande battaglia arriva nel giugno del 1954, quando si apre una grave crisi alla Cecchetti di Porto Civitanova e i lavoratori lo chiamano per una manifestazione. In un\u2019assemblea pubblica denuncia con ampia documentazione il ricatto esercitato dalle commesse americane all&#8217;azienda, nonch\u00e9 l\u2019intenzione della direzione di licenziare gli operai sindacalizzati e quelli militanti nei partiti di sinistra.\u00a0Con il trascorrere del tempo la crisi alla Cecchetti si fa pi\u00f9 acuta e Gambelli viene arrestato e tradotto immediatamente in carcere per aver oltraggiato un commissario di Polizia, durante un corteo di operai a Macerata. Un\u2019ondata di indignazione si diffonde in tutta la provincia e non solo, e alcuni parlamentari presentano una interrogazione urgente all&#8217;allora Ministro Tambroni. Gambelli viene scarcerato e le battaglie condotte gli garantiscono la notoriet\u00e0 e la fiducia dei lavoratori. Cos\u00ec, nel 1963 il comitato centrale del PCI gli offre la candidatura per l\u2019elezione alla Camera dei deputati dove viene eletto. A Roma si occupa della commissione affari interni, in special modo della protezione civile, ma non dimentica i problemi del Maceratese. Denuncia gli infortuni sul lavoro, critica l\u2019uso di una colla particolarmente nociva impiegata nella produzione di calzature, rivela il piano di chiusura di alcune aziende statali, tra le quali la Montecatini di Porto Recanati, notizia che provoca una serie di agitazioni. Nel 1964 \u00e8 eletto consigliere comunale a Recanati e continua il suo lavoro parlamentare che viene apprezzato dai vertici del partito. Poi \u00e8 colpito da una grave malattia che lo costringe a interrompere qualsiasi attivit\u00e0 politica, ma resta al fianco dei lavoratori tanto che nel 1970 \u00e8 in prima fila a Macerata nella \u00a0\u00a0\u00a0 grande manifestazione indetta da CGIL, CISL e UIL, cui partecipano oltre seimila lavoratori per chiedere la riforma dei patti agrari, la modernizzazione dell\u2019agricoltura e una legge per il superamento della mezzadria.\u00a0Ormai pensionato, nel 1972 si trasferisce con la famiglia a Recanati dove muore il 20 ottobre del 2007. <\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 RECANATI. Nota del Comune.\u00a0 Una via dedicata a Franco Cingolani, ed una ad Argeo Gambelli Fenili. L&#8217;amministrazione Comunale si appresta a ricordare due suoi illustri cittadini impegnatisi nel mondo del sociale e della scuola, e che hanno profondamente legato il loro nome alla citt\u00e0 di Recanati. 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