{"id":2610,"date":"2012-10-08T18:41:47","date_gmt":"2012-10-08T16:41:47","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:444\/radioerre_backup\/2012\/10\/08\/assistenza-alla-persona-qualificare-il-servizio-di-cura\/"},"modified":"2012-10-08T18:41:47","modified_gmt":"2012-10-08T16:41:47","slug":"assistenza-alla-persona-qualificare-il-servizio-di-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2012\/10\/08\/assistenza-alla-persona-qualificare-il-servizio-di-cura\/","title":{"rendered":"ASSISTENZA ALLA PERSONA, QUALIFICARE IL SERVIZIO DI CURA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/marconi luca2.jpg\" border=\"0\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>1000 euro alle famiglie che assumeranno una \u201cbadante\u201d iscritta all\u2019Albo. Finanziamento dal Ministero del Lavoro di 250 mila euro nell\u2019ambito dell\u2019Accordo di programma con la Regione Marche che concorre con 120 mila euro per la formazione. <\/strong><\/p>\n<p><strong> Le famiglie che hanno in casa un anziano bisognoso di cure e che per il personale da assumere si rivolgeranno alle assistenti familiari iscritte all\u2019elenco regionale,\u00a0 potranno ricevere un contributo di 1000 euro una tantum. E\u2019 una delle agevolazioni che prevede il progetto curato dal Patronato ACLI in base al bando che la Regione Marche ha emesso nell\u2019ambito dell\u2019 Accordo di programma con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali \u2013 Direzione Generale dell\u2019Immigrazione per la creazione di un sistema integrato finalizzato alla qualificazione dei servizi di cura e di assistenza alla persona, all\u2019erogazione di servizi socio assistenziali domiciliari da parte di lavoratori immigrati.<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\"><strong><em>L\u2019obiettivo \u00e8 chiaro<\/em> \u2013 ha affermato l\u2019assessore regionale al Lavoro\u2013Formazione , Marco Luchetti<em>&#8211; <\/em><em>governare un fenomeno che sta caratterizzando da anni la nostra comunit\u00e0, quello delle cosiddette badanti \u2013 circa 12 mila nel territorio regionale-\u00a0 e che nel tempo ha assunto diverse facce e complicazioni vista la specificit\u00e0 di un rapporto di lavoro caratterizzato da un forte elemento fiduciario. Con questo progetto per ora sperimentale ma che dovr\u00e0 essere sistematizzato grazie all\u2019integrazione con altre agenzie del territorio a cominciare dai CIOF, miriamo all\u2019emersione del lavoro sommerso, alla sicurezza, alla qualificazione dell\u2019assistenza, alla stabilit\u00e0 del lavoro fino a una necessaria garanzia di professionalit\u00e0 alle famiglie sotto l\u2019aspetto delle cure, dell\u2019affidabilit\u00e0 e della sicurezza. In sostanza si tratta di evitare nel futuro l\u2019improvvisazione in un servizio che \u00e8 diffusissimo sul nostro territorio e che lo sar\u00e0 sempre di pi\u00f9 viste le stime di 50-60 mila anziani nei prossimi anni. Stiamo lavorando in collaborazione strettissima con il Ministero che ha assegnato una quota di 236 mila euro alle Marche per realizzare questo progetto e la Regione concorre con 120 mila euro del FSE destinati alla formazione del personale implementando i percorsi formativi gi\u00e0 avviati dalle Province.<\/em> \u201c<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201c <em>Un supporto importante alle famiglie e un elemento innovativo nel panorama nazionale<\/em>.\u201d Cos\u00ec ha definito il progetto l\u2019assessore regionale ai Servizi Sociali, Luca Marconi che ha aggiunto: \u201c <em>Non \u00e8 certo l\u2019unica strada che stiamo percorrendo nel campo della non autosufficienza e dell\u2019assistenza alle famiglie &#8211; abbiamo investito per esempio nelle qualit\u00e0 delle strutture residenziali e nel sostegno con l\u2019assegno di cura di 200 euro al mese-\u00a0 ma questo progetto pu\u00f2 diventare un prototipo per strutturare un servizio che sar\u00e0 sempre pi\u00f9 necessario in futuro, visti i tagli alla Sanit\u00e0 e il numero di anziani non autosufficienti ( penso all\u2019Alzheimer con 25 mila casi) che si profila imponente in confronto ai malati acuti negli ospedali.<\/em> \u201c<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019ACLI funger\u00e0 da vera e propria agenzia di intermediazione in questo specifico settore per garantire un\u2019integrazione efficiente ed efficace tra famiglie e fornire un supporto tecnico anche sotto il profilo degli adempimenti burocratici. <em>Veniamo da pi\u00f9 di 10 anni di esperienza in questo settore e facciamo anche Ricerca<\/em>\u2013 ha detto Fabio Corradini responsabile del progetto ACLI <em>&#8211; Percorsi che ci hanno suggerito di realizzare la formazione di un Albo come strumento per garantire sia le famiglie che le badanti, per orientare e accompagnare entrambi in un momento particolarmente delicato come la gestione di un anziano. \u201c Si tratta di un intervento progettuale complesso e importante, finalizzato alla creazione e sviluppo di una rete integrata per l\u2019intermediazione tra domanda e offerta di assistenti domiciliari, anche attraverso la promozione e lo sviluppo dell\u2019azione d\u2019incrocio domanda offerta,che comporta una collaborazione attiva con i servizi pubblici per l\u2019impiego marchigiani con i Comuni e gli Uffici di Promozione Sociale istituiti presso le sedi degli Ambiti Territoriali Sociali.<\/em> L\u2019Acli dovr\u00e0 dunque implementare e mettere a regime l\u2019Elenco regionale delle assistenti familiari qualificate, gi\u00e0 istituito, in modo da renderlo capace di verificare in tempo reale la disponibilit\u00e0 dell\u2019offerta. (ad\u2019e)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1000 euro alle famiglie che assumeranno una \u201cbadante\u201d iscritta all\u2019Albo. Finanziamento dal Ministero del Lavoro di 250 mila euro nell\u2019ambito dell\u2019Accordo di programma con la Regione Marche che concorre con 120 mila euro per la formazione. 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