{"id":2658,"date":"2016-07-01T11:55:25","date_gmt":"2016-07-01T11:55:25","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"fc1a6f5da98f02c1fc71fb463ff6bf1b","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2016\/07\/01\/fc1a6f5da98f02c1fc71fb463ff6bf1b\/","title":{"rendered":"Atletico Recanati all&#8217;inglese sull&#8217;Accademia Montefano"},"content":{"rendered":"<p>Sesta di campionato, per l&#8217;ASAR: la terza che i blues leopardiani hanno giocato tra quelle mura che, almeno fino a sabato, non si potevano proprio chiamare amiche. La squadra di mister Pelati arrivava dal meritato quanto sofferto pareggio in casa della corazzata Cingolum e sul sintetico di Via Rosario era ospite l&#8217;Accademia Calcio di Montefano, due punti sopra in classifica rispetto all&#8217;Atletico.<br \/>\nI locali hanno abbandonato la casacca ufficiale biancoblu e hanno indossato per per la prima volta la seconda maglia giallorossa.<br \/>\nQuesta la formazione messa in campo da Pelati: Fiorani, Brizi, Mandolini, Papa, Bonafede, Carletti, Galvani, Luca Paoltroni, Esposto, Magnaterra, Bartomeoli. A disposizione: Serrani, Frontini, Scalfurotto, Leandro Bravi, Sarnari, Giuggioloni, Maroni.<br \/>\nLa presenza di Marco Mandolini al posto dell&#8217;infortunato Messi \u00e8 stata quindi l&#8217;unica variazione allo schema dell&#8217;ASAR rispetto alla scorsa settimana.<br \/>\nSi \u00e8 iniziato alle 14,30 precise agli ordini del signor Garbuglia della sezione di Macerata.<br \/>\nLa partita non \u00e8 stata bella e sin dall&#8217;inizio le squadre si sono affrontate con timore. Il Montefano si \u00e8 dimostrato squadra rinunciataria all&#8217;attacco ma coriacea e ha lasciato pochi spazi sia a centrocampo che in difesa. I locali, di conseguenza non sono riusciti a giocare palla a terra e si sono spesso affidati a lunghi lanci verso le punte a scavalcare il centrocampo.<br \/>\nIl primo pericolo lo ha corso proprio l&#8217;ASAR su una punizione battuta dagli avversari al limite dell&#8217;area: il tiro si \u00e8 infranto sulla barriera.<br \/>\nI ragazzi di mister Pelati probabilmente sentivano il peso e la responsabilit\u00e0 di dover vincere a tutti i costi e quindi anche le giocate pi\u00f9 semplici sembravano diventate difficili e la palla quasi bruciava tra i piedi.<br \/>\nIn mezzo al campo c&#8217;era una grande confusione il gioco non riusciva a decollare e hanno avuto un gran da fare i giocatori posizionati sulle fasce, Carletti e Brizi da una parte e Luca Paoltroni Bonafede dall&#8217;altra, che hanno cercato di imbastire azioni offensive senza per\u00f2 cambiare il ritmo della partita.<br \/>\nAl decimo del primo tempo il vantaggio \u00e8 arrivato dell&#8217;ASAR su un calcio d&#8217;angolo battuto da Luca Paoltroni che ha trovato Inox Bart\u00f2 pronto ad intercettare: il suo tocco leggero ma decisivo ha infilato la palla in rete.<br \/>\nL&#8217;entusiasmo per il vantaggio non ha migliorato la qualit\u00e0 della partita con gli ospiti tenacemente fermi sul loro atteggiamento tattico e i locali apparentemente appagati del risultato e per questo pi\u00f9 esposti ai timidi e sterili tentativi di attacco del Montefano.<br \/>\nIl primo tempo \u00e8 terminato sull&#8217;uno a zero per i locali. Da segnalare pochi minuti prima, l&#8217;entrata in campo di Giuggioloni al posto di Tonino Esposto infastidito dal riacutizzarsi di un dolore alla coscia sinistra.<br \/>\nLa seconda frazione di gioco \u00e8 stata la fotocopia della prima senza azioni degne di nota n\u00e8 da una parte n\u00e8 dall&#8217;altra. Due le sostituzioni: dopo dieci minuti dall&#8217;inizio Leandro Bravi  per e a pochi minuti dalla fine Scalfurotto per l&#8217;ormai stanchissimo Magnaterra.<br \/>\nEd \u00e8 stato proprio Carletto Scalfurotto a dare il colpo di coda dell&#8217;ASAR. Una serie di attacchi dei locali, pi\u00f9 pungenti proprio negli ultimi minuti, hanno costretto gli avversari a diversi falli e su una punzione dal limite che Scalfurotto ha dimostrato la sua bravura calciando la palla sotto la traversa alla destra del portiere avversario che nulla ha potuto se non guardare la sfera rotolare in rete.<br \/>\nNon \u00e8 stata una bella partita &#8211; ha commentato mister Pelati &#8211; ma quello che ci interessava era vincere per sfatare una brutta tradizione che non ci aveva mai visto vittoriosi tra le mura amiche. Ho visto diverse cose buone come la bella prestazione di Mandolini in un ruolo per lui non abituale, la conferma di Salvo Bonafede, l&#8217;abitudine al goal di Inox Bart\u00f2, l&#8217;efficacia di Danny Giuggioloni, la tenacia del camaleontico Carletti pronto ad assolvere qualsiasi compito. Uomo partita \u00e8 stato per\u00f2 Carletto Scalfurotto, non tanto per l&#8217;importante goal messo a segno, ma per la determinazione e la concentrazione dimostrate.<br \/>\nDa annotare infine la bella prestazione dell&#8217;arbitro Garbuglia, senza alcun dubbio il migliore in assoluto incontrato fino ad ora: preciso, puntuale e attento.<br \/>\n(articolo tratto dal sito www.atleticorecanati.org)<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sesta di campionato, per l&#8217;ASAR: la terza che i blues leopardiani hanno giocato tra quelle mura che, almeno fino a sabato, non si potevano proprio chiamare amiche. 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