{"id":3600,"date":"2015-04-09T20:05:44","date_gmt":"2015-04-09T20:05:44","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"9a7340d9686082b769f0b1bb44da624e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2015\/04\/09\/9a7340d9686082b769f0b1bb44da624e\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 molto da lavorare per utilizzare al meglio le risorse della citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\n\tRecanati pu&ograve; e deve diventare ci&ograve; che merita: essere una citt&agrave; conosciuta a livello mondiale per la sua qualit&agrave; culturale, imprenditoriale e turistica. A dirlo &egrave; il prof. Franco Carcassi, docente della Business School del il Sole 24 Ore, partnership dello Studio Baldassari Comunicazione, incaricato dal Comune di Recanati di svolgere un&rsquo;indagine su come la citt&agrave; possa avviare la propria ripresa economica.&nbsp; I dati, esibiti oggi presso l&rsquo;Aula Magna ai rappresentanti delle Istituzioni Pubbliche e dell&rsquo;imprenditoria, hanno accertato ci&ograve; che gi&agrave; si percepiva. Recanati raggruppa diverse eccellenze: paesaggistiche, artistiche, culturali imprenditoriali e sportive. E&rsquo; bella, ben pulita, sicura, incastonata in un territorio strategico dal punto di vista paesaggistico, con i suoi panorami mozzafiato da qualsiasi parte si guardi, eppure non &egrave; ancora riuscita a sfruttare tutta la sua potenzialit&agrave;. Un virtuosismo concentrato in 130 km quadrati di territorio che rappresenta un &ldquo;volano per ripartire&rdquo;, come ha detto il sindaco Fiordomo. La ricerca, voluta dall&rsquo;assessore Taddei, &nbsp;&egrave; stata condotta attraverso interviste face to face a turisti italiani e stranieri, sia che abbiano o no visto la citt&agrave;, 330 in loco e 200 a Roma, 300 residenti e 20 testimoni della vita culturale, economica e imprenditoriale locale, cosiddetti stakeholder. Al progetto hanno lavorato 36 ricercatori, presentati dalla coordinatrice Dott.ssa Bitti. L&rsquo;indagine sperimentale &egrave; stata portata avanti con tre diverse metodologie di analisi: Il modello cognitivo Keller, dove si cerca di costruire una &ldquo;brand identit&agrave;&rdquo; che faccia colpo sul consumatore\/turista, che dal campione analizzato ha un&rsquo;et&agrave; media intorno ai 42 anni ed &egrave; colto. Nelle 6 dimensioni di Anohlt esposte dalla dott.ssa Iannini, emerge che Recanati &egrave; Leopardi, ed &egrave; conosciuta per i suoi beni storico-artistici. I cittadini hanno un grande affetto per Beniamino Gigli il quale per&ograve; non si sviluppa come elemento distintivo della citt&agrave;. Recanati per i turisti ha poco traffico, per i cittadini &egrave; piuttosto &ldquo;cara&rdquo;. Secondo gli stakeholder ci sono ottime imprese ma pochi sbocchi di lavoro. Recanati non ha ritmo, non &egrave; una citt&agrave; per giovani, non favorisce lo shopping, non ha attivit&agrave; fieristico-congressuali, &egrave; carente nella qualit&agrave; delle strutture ricettive.&nbsp; Anche se &egrave; finalizzata all&rsquo;accoglienza turistica, dagli incontri non nasce nessun confronto su temi artistici, musicali, economici, ecc. Il dato positivo &egrave; che i recanatesi sono consapevoli di questo limite. Sicurezza, parcheggi, strade sono accettabili ma l&rsquo;attenzione dei residenti e degli stakeholder si concentra sulla scarsa assistenza sanitaria. Infine la web analysis, esposta dalla dott.ssa Awad, dove si constata che sul web Recanati &egrave; citata in discussioni di tipo culturale (36%), religioso (36%) e paesaggistico (22%). La poca presenza sul web offre la possibilit&agrave; di sviluppare una web strategy . A tal proposito come suggerimento la dottoressa propone come esempio, di aprire una pagina web dedicata al bellissimo Museo dell&rsquo;Immigrazione, oppure puntando sui social e pubblicare video con le riprese pi&ugrave; suggestive della citt&agrave;. Visto il potenziale elevatissimo e ancora tutto da sfruttare, la proposta generale &egrave; quella di creare un &ldquo;Laboratorio Recanati &ndash; Laboratorio permanente aperto al Mondo&rdquo; dove i protagonisti della vita della citt&agrave; possano trovare le aree con cui creare sviluppo economico e culturale in cui l&rsquo;Amministrazione Comunale sia promotore di attivit&agrave; di ricerca. Il ruolo di coordinamento potrebbe essere affidato al Campus Infinito che dispone gi&agrave; di strutture organizzative. La suggestione proposta &egrave; quella di creare un evento annuale a carattere internazionale che duri dai tre ai sette giorni dove ogni sera sia proposta una performance. Dal pubblico si sono sollevate voci di apprezzamento, tra cui quella di Sua Eccellenza il Vescovo Mons. Marconi, con l&rsquo;augurio che questo progetto abbia una continuit&agrave; e non venga accantonato dalle successive amministrazioni.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\tNicla Cingolani<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recanati pu&ograve; e deve diventare ci&ograve; che merita: essere una citt&agrave; conosciuta a livello mondiale per la sua qualit&agrave; culturale, imprenditoriale e turistica. A dirlo &egrave; il prof. 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