{"id":3611,"date":"2015-08-06T08:28:09","date_gmt":"2015-08-06T08:28:09","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"bdc418259312c409331aaaa39a827b6a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2015\/08\/06\/bdc418259312c409331aaaa39a827b6a\/","title":{"rendered":"C&#8217;era una volta il gruppo Guzzini."},"content":{"rendered":"<p>\n\tTre aziende che ci riportano subito al destino di una grande famiglia di industriali recanatese: la Teuco, i F.lli Guzzini e IGuzzini illuminazione eppure il loro futuro &egrave; l&#39;uno diverso dall&#39;altro. Nella prima, <strong>la Teuco<\/strong>, oggi &ldquo;non c&#39;&egrave; pi&ugrave; al suo interno un dirigente con il nome Guzzini, sottolinea Marco Ferracuti, segretario regionale CISL, in quanto non pi&ugrave; controllata dalla Fimag, la finanziaria della famiglia, ma da giugno dalla societ&agrave; tedesca Certina Holding. Nei giorni scorsi ci siamo incontrati con la gestione per la presentazione del piano aziendale e la propriet&agrave; si &egrave; presentate con prudenza a testimoniare la consapevolezza della situazione molto complessa che sta attraverso l&#39;azienda e i suoi circa 200 dipendenti.&rdquo;<\/p>\n<p>\n\tNumeri drammatici quelli della Teuco che ha chiuso il 2014 con una perdita di circa 10 milioni: un segno meno che parte dal 2007 quando si era registrata la prima perdita di un milione e 600. Anche il fatturato ha percorso una china drammatica passando dai circa 106 milioni del 2004 ai 38 del 2014. &ldquo;L&#39;impressione &egrave; che nel passato ci sia stata una gestione un po&#39; distratta. L&#39;obiettivo della Certina Holding, spiega Ferracuti, &egrave; quello di metterla in sicurezza entro il 2016 e per il 2017 raggiungere un pareggio di gestione. Gi&agrave; questo sarebbe un risultato importante per poi iniziare un rilancio dell&#39;azienda prevedendo anche investimenti.&rdquo;<\/p>\n<p>\n\tMa il primo neo per il segretario regionale Cisl &egrave; l&#39;incremento dell&#39;utilizzo del <strong>contratto di solidariet&agrave;<\/strong>. &ldquo;Ancora una volta ci troviamo ad utilizzare subito la scorciatoia di risparmiare sulla forza lavoro. Il contratto di solidariet&agrave; &egrave; in essere da gennaio con la vecchia propriet&agrave;: &egrave; stato utilizzato per il 10% a gennaio e via via a luglio siamo arrivati quasi al 30%. Quindi con l&#39;ingresso di Certina si &egrave; raddoppiato l&#39;utilizzo della solidariet&agrave;.&rdquo; Eppure, secondo Ferracuti, l&#39;azienda ha un marchio riconosciuto nell&#39;Italia e nel mondo e ci sono tutte le condizioni per rilanciarla e recuperare il fatturato. &ldquo;Ci sono mercati in crescita dove possiamo vendere prodotti di qualit&agrave; come quelli della Teuco e speriamo che la nuova gestione riesca ad intercettare questa opportunit&agrave; e a produrre ricchezza e occupazione. Abbiamo concordato di vederci con una certa frequenza per verificare l&#39;andamento della situazione perch&egrave; siamo molto preoccupati ma fiduciosi perch&egrave; vediamo le enormi possibilit&agrave; che la Teuco pu&ograve; avere.&rdquo;<\/p>\n<p>\n\t<strong>La F.lli Guzzini, invece, fa i conti con la cassa integrazione straordinaria<\/strong> dovuta anche alla perdita registrata l&#39;anno scorso di circa 3 milioni di euro con un fatturato che &egrave; passato dai 35 milioni del 2011 ai 25 scarsi del 2014. &ldquo;La perdita si &egrave; registrata sopratutto nel mercato italiano che siamo convinti, dice ancora Ferracuti, che con il lancio di nuovi prodotti e di pubblicit&agrave; del marchio possa essere recuperata velocemente. Ma occorre farsi conoscere. Non si pu&ograve; dare il nome per scontato e sono oltre 15 anni che l&#39;azienda non fa un&#39;azione pubblicitaria significativa. All&#39;estero c&#39;&egrave; grande fame del made in Italy e un prodotto bello e di grande qualit&agrave; come questo ha tutte le possibilit&agrave; di trovare sbocchi sul mercato. Sono propositi ed obiettivi ma nel frattempo c&#39;&egrave; la cassa integrazione straordinaria per un anno, un medio periodo dove &egrave; possibile recuperare mercato e osservare se cresce un trend che inverta la tendenza negativa degli ultimi 4 anni.&rdquo;<\/p>\n<p>\n\t<strong>Infine il gioiello di famiglia, la IGuzzini illuminazione <\/strong>&ldquo;siamo su un altro pianeta, confessa Ferracuti. E&#39; un&#39;azienda che sta incrementando il suo fatturato, genera utili, ha implementato i livelli occupazionali in maniera significativa, il 2014 ha pagato un premio di risultato per i lavoratori per il raggiungimento degli obiettivi e in questo momento si sta trattando un nuovo contratto integrativo per renderlo di maggiore soddisfazione. Qui bisogna dare atto che c&#39;&egrave; una gestione oggettivamente pi&ugrave; oculata dove negli anni ci sono stati sempre investimenti lungimiranti che hanno portato risultati. L&#39;azienda ultimamente ha di fatto stravolto la sua produzione: ha capito che il futuro erano i led ma questo significa ricerca, sviluppo, capire che cosa vuole il mercato, anticipare le cose, investimenti e capacit&agrave;.&rdquo;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre aziende che ci riportano subito al destino di una grande famiglia di industriali recanatese: la Teuco, i F.lli Guzzini e IGuzzini illuminazione eppure il loro futuro &egrave; l&#39;uno diverso dall&#39;altro. 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