{"id":3650,"date":"2019-03-05T19:53:11","date_gmt":"2019-03-05T19:53:11","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"21a4b99459b07780d4face9031753403","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2019\/03\/05\/21a4b99459b07780d4face9031753403\/","title":{"rendered":"CACCIA SENZA TREGUA AI \u201cFUGGITIVI- SPACCIATORI\u201d DELL\u2019OPERAZIONE ISHAN:  CATTURATO UN ALTRO NIGERIANO"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>La Squadra Mobile di Macerata nell&rsquo;ambito di una ricerca senza tregua degli spacciatori che avevano occupato e si erano suddivisi il territorio di Macerata all&rsquo;indomani dei gravi fatti avvenuti lo scorso anno ha catturato uno dei nigeriani destinatari delle misure cautelari eseguite nell&rsquo;ambito dell&rsquo;operazione ISHAN il quale era riuscito a sottrarsi alla sua cattura.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>La Squadra Mobile diretta dalla Dott.ssa Maria Raffaella ABBATE era da tempo sulle tracce dello straniero spacciatore ma gli uomini della Squadra Mobile erano riusciti a sapere che lo stesso era in Ghana e che avrebbe fatto ingresso in Italia.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Il cittadino nigeriano, I.O., classe 1995, pensando di potersi sottrarre ai controlli, grazie anche ai suoi numerosi &ldquo;alias&rdquo;, &egrave; stato riconosciuto e bloccato alla frontiera di Milano Malpensa mentre cercava di dirigersi a Napoli. Ad attenderlo c&rsquo;erano i poliziotti dell&rsquo;Aeroporto Milano Malpensa e gli operatori della Squadra Mobile di Macerata diretta dalla Dott.ssa Maria Raffaella ABBATE i quali, appena il nigeriano scendeva dall&rsquo;aereo, lo bloccavano e lo traevano in arresto.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>La complessa attivit&agrave; di indagine della Squadra Mobile, coordinata dal Procuratore Capo Giovanni GIORGIO, ha permesso di ottenere quindici misure cautelari emesse dal G.I.P. Domenico POTETTI. Tale operazione si inserisce in un pi&ugrave; ampio contesto investigativo in cui lo scorso 19 Luglio venivano emessi cinque provvedimenti cautelari restrittivi.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Le indagini, particolarmente articolate, sono state realizzate con lo strumento delle intercettazioni telefoniche, l&rsquo;impiego di strumentazione tecnica altamente sofisticata, presidi tecnologici di ripresa e di localizzazione, appostamenti, pedinamenti e personale sotto-copertura che, in forza della normativa esistente, in varie occasioni, ha acquistato sostanza stupefacente dagli spacciatori.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>L&rsquo;attivit&agrave; di indagine ha permesso, quindi, di accertare una fiorente attivit&agrave; di spaccio gestita da cittadini extracomunitari di origine africana, la maggior parte di nazionalit&agrave; nigeriana i quali, in numerosissimi luoghi della provincia, cedevano sostanza stupefacente del tipo eroina.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>I luoghi in cui i soggetti cedevano la sostanza stupefacente insistono nel comune di Treia e la sua frazione Passo di Treia nonch&eacute; in numerose zone del centro cittadino come i Giardini Diaz, Parco Fontescodella, via Pace, via Roma ma soprattutto nei pressi di due istituti scolastici di questo centro: Scuola Enrico Fermi e Istituto Galilei, luoghi frequentati anche da minori che, in varie occasioni, erano loro stessi gli acquirenti della sostanza stupefacente.&nbsp;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Il contesto operativo si presentava da subito difficile per gli investigatori ma le tecniche di indagine adottate hanno consentito di documentare in modo inoppugnabile la rete di spaccio mediante l&rsquo;utilizzo di strumentazione tecnica all&rsquo;avanguardia come telecamere ad altissima risoluzione installate nei luoghi attenzionati.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>L&rsquo;indagine &egrave; stata condotta procedendo con l&rsquo;escussione di circa cinquanta persone, con l&rsquo;analisi del traffico telefonico di circa quaranta utenze, con accertamenti che hanno cos&igrave; permesso di accertare circa 1250 cessioni nella Provincia in tutte le ore della giornata e con clientela assai variegata.&nbsp;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Si trattava di un &ldquo;commercio di sostanze stupefacenti al minuto&rdquo; cedute anche a minorenni ed a &ldquo;basso costo&rdquo;.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>All&rsquo;esito dell&rsquo;attivit&agrave; sono state emesse dal G.I.P. Domenico POTETTI quindici ordinanze cautelari personali di cui tredici concernenti la custodia cautelare in carcere e due divieti di dimora.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>I destinatari delle quindici ordinanze di custodia cautelare sono in maggioranza nigeriani, regolari sul territorio nazionale con permessi di soggiorno per richiesta di asilo e motivi umanitari.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Squadra Mobile di Macerata nell&rsquo;ambito di una ricerca senza tregua degli spacciatori che avevano occupato e si erano suddivisi il territorio di Macerata all&rsquo;indomani dei gravi fatti avvenuti lo scorso anno ha catturato uno dei nigeriani destinatari delle misure cautelari eseguite nell&rsquo;ambito dell&rsquo;operazione ISHAN il quale era riuscito a sottrarsi alla sua cattura. 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