{"id":4254,"date":"2019-04-19T21:50:26","date_gmt":"2019-04-19T21:50:26","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"88bb3efce3f2c06c8e506562ceaa22d3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2019\/04\/19\/88bb3efce3f2c06c8e506562ceaa22d3\/","title":{"rendered":"Che fine hanno fatto le opere del pittore Lorenzo Gigli stimate 750 milioni di vecchie lire?"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Un ingente patrimonio un tempo in esposizione al Museo di Arte Contemporanea e dei Pittori dell&rsquo;Emigrazione, inaugurato nell&rsquo;aprile del 2001 a Recanati nei locali del Chiostro di Sant&rsquo;Agostino e che oggi ospitano l&rsquo;ex scuola Gigli. Lorenzo Gigli &egrave; un pittore recanatese vissuto e morto a Buenos Aires. La figlia Adelaide, scomparsa il 14 ottobre del 2010, aveva donato al Comune le opere realizzate dal padre, valutate allora in 750 milioni di lire, perch&eacute; andassero ad integrare ed arricchire la collezione civica gi&agrave; esistente. Ma di quei quadri, importanti e preziosi, non si ha pi&ugrave; notizie e sicuramente saranno pi&ugrave; o meno depositati in un qualche magazzino comunale dove dormono accatastati insieme ad altri numerosi quadri di grandi pittori recanatesi come Peruzzi, Politi, Simboli, Patrizi o Frapiccini. E&rsquo; una questione di spazio per poter esporre tutto il grande patrimonio artistico della citt&agrave;, o ci sono altre ragioni? &nbsp;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>La storia dei quadri di Gigli risale al 1998 quando Il Comune prese atto con una delibera di consiglio comunale in data 30 settembre 1998 della donazione di ben 14 opere d&rsquo;arte eseguite da Lorenzo Gigli, definito il&nbsp; &ldquo;pittore dei due mondi&rdquo;, che la figlia provvide anche a trasportarle dall&rsquo;Argentina in Italia, accollandosi una spese non indifferente. &nbsp;Nella stessa delibera il Comune a fronte di questo importante patrimonio culturale artistico di cui veniva in possesso si impegnava nei confronti di Adelaide Gigli di concederle l&rsquo;uso gratuito a vita dell&rsquo;abitazione posta all&rsquo;interno del Chiostro di Sant&rsquo;Agostino, condonando ogni canone pregresso non versato e in pi&ugrave; si impegnava a versarle una rendita vitalizia di un milione di vecchie lire ogni due mesi. Adelaide poi scomparse come dicevamo nel 2010 dopo aver trascorso gli ultimi anni della sua vita all&rsquo;interno della casa di riposo. <\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Nello stesso anno della sua morte il vecchio museo degli artisti dell&rsquo;immigrazione venne smantellato e molte opere restituite ai loro legittimi proprietari. Al suo posto venne collocata la scuola elementare Gigli. Ma quelle opere di Lorenzo Gigli acquistate per l&rsquo;ingente somma di 750 milioni di vecchie lire che fine hanno fatto?<\/strong><\/span><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ingente patrimonio un tempo in esposizione al Museo di Arte Contemporanea e dei Pittori dell&rsquo;Emigrazione, inaugurato nell&rsquo;aprile del 2001 a Recanati nei locali del Chiostro di Sant&rsquo;Agostino e che oggi ospitano l&rsquo;ex scuola Gigli. Lorenzo Gigli &egrave; un pittore recanatese vissuto e morto a Buenos Aires. 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