{"id":5682,"date":"2019-12-16T09:29:51","date_gmt":"2019-12-16T09:29:51","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"d55d9ecdf8852f114aa9365a1b11e60c","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2019\/12\/16\/d55d9ecdf8852f114aa9365a1b11e60c\/","title":{"rendered":"CRIMINOLOGIA &#8211; Criminal Profiling"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/Accattoli Gabriele.jpg style=float: left; height: 219px; width: 200px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;>In un precedente articolo, precisamente quello dello scorso del 17 nov., avevo presentato il ruolo del criminologo inteso come &ldquo;criminal profiling&rdquo;, indicando quali sono i suoi compiti, ovvero, <strong>rivedere ed analizzare, discutere con gli agenti sul campo, essere sempre aggiornato, partecipare<\/strong> ad iniziative, <strong>fare ricerche. <\/strong>Questi passaggi sono la prima fase, alla quale segue la valutazione dell&rsquo;azione criminale dove ci si devono porre delle domande: cosa &egrave; successo durante l&rsquo;esecuzione del reato? Che tipo di individuo potrebbe compiere un crimine simile? Quali caratteristiche potrebbero essere associate ad un tale soggetto?<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>Ci si deve addentrare nella disciplina della psicologia criminale per sviluppare l&rsquo;attivit&agrave; definita &ldquo;criminal profiling&rdquo;.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>Lo scopo della disciplina &egrave; quello di elaborare un profilo psicologico e comportamentale dell&rsquo;autore del reato ancora sconosciuto.<\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/uacv__unit_per_l_analisi_del_crimine_violento_sopralluogo_f4a2 (002).jpg style=float: right; height: 112px; width: 200px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>Per fare questo si parte dalla scena del crimine, l&rsquo;osservazione e la valutazione anche di quei piccoli ed apparentemente<\/span><span style=font-size:14px;> insignificanti dettagli, dalle notizie sulla vittima e tutte le altre informazioni fino a quel momento disponibili.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>La supposizione di partenza si basa sulla considerazione che &ldquo;il comportamento riflette la personalit&agrave; di un individuo&rdquo;, secondo questa valutazione, il criminologo, o profiler, raccoglie le nozioni di base valutando che le azioni del criminale durante l&rsquo;esecuzione del reato, rispecchiano le caratteristiche dello stesso.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>Da qui ne deriva il ruolo del criminologo, l&rsquo;obiettivo principale, ristringere la cerchia dei sospettati seguendo le valutazioni relative a particolari caratteristiche e comportamenti della persona, per arrivare a fornire agli investigatori le informazioni utili a dare un nome, quindi identificare, l&rsquo;autore del reato.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>Per arrivare a delineare il profilo del criminale, prima di arrivare a qualsiasi supposizione, quindi, il profiler deve trovare le risposte alle tre domande che ho gi&agrave; presentato:<\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/Criminal-Mind (002).jpg style=float: right; height: 120px; width: 200px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><\/p>\n<ol>\n<li>\n\t\t<span style=font-size:14px;>Cosa &egrave; successo durante l&rsquo;esecuzione del reato?<\/span><\/li>\n<li>\n\t\t<span style=font-size:14px;>Che tipo di individuo potrebbe commettere un delitto simile?<\/span><\/li>\n<li>\n\t\t<span style=font-size:14px;>Quali caratteristiche solitamente possono essere associate ad un tale soggetto?<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>Quindi, dopo aver presentato le caratteristiche basilari per la partenza di una profilazione,&nbsp; possiamo definire &ldquo;il profilo psicologico&rdquo; dell&rsquo;autore del reato come &ldquo;l&rsquo;analisi delle principali caratteristiche comportamentali e di personalit&agrave; di un individuo, ottenibili dall&rsquo;analisi dei crimini che il soggetto stesso ha commesso&rdquo;. L&rsquo;analisi non si ferma, ovviamente, a delineare la personalit&agrave;, ma il profilo deve includere anche informazioni socio-demografiche, sesso, et&agrave;, etnia, istruzione, occupazione e tutte le eventuali caratteristiche che possono emergere.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>Ritengo opportuno sottolineare un aspetto molto importante, sul quale pi&ugrave; volte ho ribattuto, una corretta costruzione del profilo del criminale nasce, indubbiamente, da una corretta lettura della scena del crimine, dal saper guardare, scrutare ed ascoltare la scena del crimine che, non mi stancher&ograve; mai di dirlo &ldquo;parla&rdquo;.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>Detto questo, &egrave; opportuno, tirare in ballo la parte &ldquo;statistica&rdquo;, l&rsquo;altro impegno del criminologo; da qui, analizzando e comparando casi simili si arriva a definire la metodologia del profilo criminale.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>Fatta tutta questa presentazione, possiamo sintetizzare quali siano i presupposti fondamentali per l&rsquo;analisi del criminal profiling in cinque passaggi:<\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/impronta-valentino.jpg style=float: right; height: 169px; width: 300px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><\/p>\n<ol>\n<li>\n\t\t<span style=font-size:14px;>La scena del crimine rispecchia la personalit&agrave; dell&rsquo;autore;<\/span><\/li>\n<li>\n\t\t<span style=font-size:14px;>L&rsquo;analisi della scena del crimine a 360&deg; potr&agrave; dare una base d&rsquo;idea sull&rsquo;organizzazione della personalit&agrave; del criminale;<\/span><\/li>\n<li>\n\t\t<span style=font-size:14px;>In occasione di crimini seriali, si avr&agrave; una ripetizione compulsiva che si andr&agrave; a manifestare in tutte le scene del crimine, essendo essa stessa la parte fondamentale della personalit&agrave; del criminale, andandosi a cristallizzare nel tempo;<\/span><\/li>\n<li>\n\t\t<span style=font-size:14px;>La replica del modus operandi nei crimini seriali, &egrave; il segno dell&rsquo;appagamento dei bisogni emotivi e fantasie del criminale;<\/span><\/li>\n<li>\n\t\t<span style=font-size:14px;>Come per tutti, anche per il criminale, il nocciolo centrale della personalit&agrave; non si modifica con il passare del tempo. Questa &egrave; la firma del serial killer.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>Ovviamente si deve fare una valutazione, ovvero, pu&ograve; esserci similitudine di comportamento tra diversi criminali con personalit&agrave; simile, portando gli stessi a commettere crimini somiglianti. Per questo possiamo dire che la ricostruzione del profilo psicologico &egrave; fondamentalmente basato su &ldquo;statistiche&rdquo;, quindi di natura probabilistica, da ci&ograve; ne deriva che l&rsquo;analisi del profiler non identificher&agrave; con certezza assoluta il criminale, non si tratta di una prova scientifica, ma sar&agrave; propensa a dare indirizzi investigativi. &nbsp;<\/span><\/p>\n<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/FBIICO740 (002).jpg style=float: left; height: 157px; width: 200px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;>Per lo studio del profilo criminale possiamo prendere in considerazione due approcci, ritenuti fondamentali, mi riferisco ai <\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/scotland yard.jpg style=float: right; height: 150px; width: 200px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;>&ldquo;Modelli&rdquo; F.B.I ed Anglosassone (o di Liverpool).<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>Il &ldquo;Modello dell&rsquo;F.B.I&rdquo; risale agli anni &rsquo;70, ideato dall&rsquo;Unit&agrave; di analisi comportamentale dell&rsquo;F.B.I. di Quantico in Virginia. Lo sviluppo dello studio dell&rsquo;Unit&agrave; dell&rsquo;F.B.I. era indirizzato alla classificazione degli omicidi in &ldquo;organizzato o disorganizzato&rdquo; ed allo sviluppo del Violent Criminal Apprehension Program (VICAP), inteso come strumento per lo studio del collegamento dei delitti, diviso in quattro fasi o fattori fondamentali:<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong><u>Prima fase<\/u><\/strong>: La raccolta di ogni genere di prova materiale sulla scena del crimine, nonch&eacute; informazioni medico-legali, risultati dell&rsquo;autopsia della vittima, informazioni relative le caratteristiche sociali e criminologiche della zona.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong><u>Seconda fase<\/u><\/strong>: dedicata alla classificazione del materiale raccolto nella prima fase, allo scopo di individuare il movente, i fattori di rischio di vittimizzazione, l&rsquo;escalation ed il luogo dell&rsquo;aggressione, il tutto per valutare il possibile grado di mobilit&agrave; criminale.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong><u>Terza fase<\/u><\/strong>: valutazione dell&rsquo;azione criminale nella sua globalit&agrave;, questo avviene attraverso l&rsquo;utilizzo del Crime Classification Manual per classificare il delitto ed <\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/criminologo-540x360 (002).jpg style=float: right; height: 200px; width: 300px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;>eventuali procedure di stagging, ovvero tentativi di alterazione della scena del crimine per dissimulare il movente.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong><u>Quarta fase<\/u><\/strong>: fase conclusiva dedicata alla stesura del profilo dove vengono elencate le caratteristiche comportamentali, socio-demografiche, stile di vita ed il tipo di occupazione del sospettato.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>Il &ldquo;Modello Anglosassone o Modello di Liverpool&rdquo; &egrave; stato elaborato da Canter e Hodge nel 1997; in questo modello non si hanno fasi, ma cinque fattori di valutazione:<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong><u>Primo Fattore<\/u><\/strong>: coerenza interpersonale, ovvero la relazione tra aggressore e vittima, confrontata con le modalit&agrave; analoghe utilizzate dall&rsquo;aggressore nella sua vita quotidiana.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong><u>Secondo Fattore<\/u><\/strong>: ruolo del tempo e del luogo del delitto, dove, spesso, le due varianti sono una scelta ben definita dal criminale. Le modalit&agrave; di esecuzione del crimine e la peculiarit&agrave; della scena sono la base fondamentale per individuare a quale categoria il criminale appartiene, organizzato o disorganizzato (per questo aspetto molto importante, nei prossimi articoli dedicher&ograve; una opportuna spiegazione).<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong><u>Terzo Fattore<\/u><\/strong>: carriera criminale, la precocit&agrave; di azioni criminali &egrave; il maggior premonitore per una persistente carriera criminale.<\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/man-taking-notes-at-crime-scene (002).jpg style=float: right; height: 171px; width: 300px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong><u>Quarto Fattore<\/u><\/strong>: conoscenza sulle tecniche di investigazione, analizzando gli elementi in possesso e rilevati sulla scena del crimine, si cerca di capire se il criminale ha delle conoscenze su tecniche investigative. Il maggior punto di forza di questo fattore consiste nell&rsquo;uso di procedure statistiche e nel costante confronto empirico delle ipotesi, il tutto allo scopo di sviluppare un modello scientifico di profilo criminale.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong><u>Quinto Fattore<\/u><\/strong>: oltre alla classificazione organizzato\/disorganizzato, spesso tra loro sovrapponibili, viene proposta un&rsquo;altra classificazione &ldquo;espressivo\/strumentale&rdquo;, seguendo il concetto della suddivisione in due categorie distinte ed opposte, dicotomica, rilevante dalle motivazioni intrinseche che hanno spinto il criminale a compiere l&rsquo;atto delittuoso.<\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;>Qui ci fermiamo, ho presentato dei concetti particolari che pi&ugrave; avanti cercher&ograve; di approfondire; quello che per l&rsquo;ennesima volta voglio sottolineare, &egrave; che come approccio e base di partenza tutto gira sulla scena del crimine&hellip;&hellip;la scena del crimine parla, si deve ascoltare e saper ascoltare.<\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p style=margin-left:283.2pt;>\n\t<span style=font-size:14px;>Accattoli Gabriele<\/span><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un precedente articolo, precisamente quello dello scorso del 17 nov., avevo presentato il ruolo del criminologo inteso come &ldquo;criminal profiling&rdquo;, indicando quali sono i suoi compiti, ovvero, rivedere ed analizzare, discutere con gli agenti sul campo, essere sempre aggiornato, partecipare ad iniziative, fare ricerche. 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