{"id":5687,"date":"2020-01-20T20:36:41","date_gmt":"2020-01-20T20:36:41","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"f9007b42553a3286ba7d21d4fe4177ad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2020\/01\/20\/f9007b42553a3286ba7d21d4fe4177ad\/","title":{"rendered":"CRIMINOLOGIA \u2013 Percorso per l\u2019analisi e psicologia del crimine"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/Accattoli Gabriele.jpg style=float: left; height: 219px; width: 200px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong>Nei precedenti articoli ho presentato tanti aspetti relativi allo studio dell&rsquo;analisi del criminale, il criminal profiling, e relativo studio del crimine. Con questo articolo cercher&ograve; di riassumere le varie nozioni ripercorrendo l&rsquo;attivit&agrave; del criminologo, o comunque di qualsiasi figura chiamata ad indagare in occasione di crimini violenti e\/o seriali.&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quando ci si trova a dover portare la propria attivit&agrave; professionale in occasione di un fatto criminoso violento, sia essa per l&rsquo;accusa, che per la difesa nonch&eacute; per la parte offesa, il primo impegno &egrave; quello di raccogliere e poi analizzare il maggior numero possibile di informazioni; l&rsquo;obiettivo &egrave; quello di ricostruire l&rsquo;evento criminoso, per poi arrivare al profilo dell&rsquo;autore del crimine. Quest&rsquo;ultimo aspetto deve essere il pi&ugrave; dettagliato possibile in modo da delimitare la &ldquo;rosa&rdquo; dei potenziali colpevoli per arrivare alla definitiva identificazione dell&rsquo;autore del reato.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La partenza, senza alcun dubbio, &egrave; l&rsquo;analisi della scena del crimine, questo aspetto l&rsquo;ho pi&ugrave; volte richiamato e<\/strong><\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/scena.jpg style=float: right; height: 129px; width: 200px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong> non mi stancher&ograve; mai di farlo. La scena del crimine si deve scindere e guardare in tre diverse modalit&agrave; di analisi.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>La prima &egrave; quella &ldquo;fisica&rdquo;, ovvero il luogo o l&rsquo;ambiente effettivo dove si &egrave; consumato l&rsquo;evento criminoso, cos&igrave; come si presenta.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>La seconda &egrave; quella &ldquo;linguistica&rdquo;; la scena del crimine ci parla, dobbiamo saperla ascoltare. Secondo John Douglas, F.B.I., la scena del crimine ha delle caratteristiche intrinseche a se&rsquo; che presentano un linguaggio particolare riflettente il comportamento del reo e della vittima.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>La terza modalit&agrave; &egrave; quella &ldquo;psicologica&rdquo;, &egrave; strettamente collegata al linguaggio che la scena del crimine ci trasmette, infatti lo stesso ci racconta una storia dalla quale si pu&ograve; ricostruire il comportamento adottato dal reo che servir&agrave; alla costruzione del profilo del criminale e relative caratteristiche personali.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>L&rsquo;omicidio in se&rsquo; &egrave; l&rsquo;esito finale dell&rsquo;azione criminale, elemento uguale per tutti, ma le modalit&agrave; con il quale viene compiuto delineano significati psicologici diversi; la scelta del metodo che porter&agrave; al decesso della vittima, la scelta di esibire il cadavere o occultarlo, la scelta del luogo per compiere l&rsquo;omicidio, la scelta di ricomporre il cadavere, o sezionarlo o infierire su di esso, sono elementi fondamentali per arrivare ad una precisa ricostruzione del profilo criminale. Da qui si comprende che per arrivare ad una profilazione, lo studio delle caratteristiche di come sia stato consumato il delitto, mixate alle caratteristiche della vittima, nonch&eacute; alle testimonianze raccolte, sono passaggi importantissimi dai quali non si pu&ograve; eludere.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/crime-scene1.jpg style=float: left; height: 133px; width: 200px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong>Lo studio e l&rsquo;analisi della scena del crimine, per&ograve;, non pu&ograve; limitarsi a questo, essa deve essere supportata anche analizzando i riscontri effettivi che derivano da altre attivit&agrave;, o accertamenti, derivanti dalle indagini o attivit&agrave; di &ldquo;criminalistica&rdquo; o scienze specifiche.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Giusto per fare degli esempi: la medicina legale dar&agrave; indicazioni relative all&rsquo;ora e giorno del decesso, alle cause della morte, ad eventuali violenze sulla vittima prima e dopo il decesso ecc.; altre indicazioni saranno date dallo studio e analisi della disposizione delle macchie di sostanza ematica sulla scena del crimine, individuata nella scienza denominata Blood stain Pattern Analysis; lo studio delle traiettorie di proiettili, degli angoli di incidenza e punti d&rsquo;impatto degli stessi, nonch&eacute; le eventuali comparazioni, compiti della balistica; la repertazione e successiva analisi di sostanze biologiche per arrivare all&rsquo;individuazione del DNA; la ricerca, e successive comparazioni, di impronte, che siano esse di creste papillari, comunemente dette digitali, nonch&eacute; di strumenti, suole di scarpe, pneumatici.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Tutte queste attivit&agrave;, ed altre, hanno lo scopo di raccogliere pi&ugrave; dati possibili, sia per la profilazione del criminale che, ovviamente, per fissare e focalizzare elementi di prove scientifiche.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Da qui ne deriva che l&rsquo;identificazione del responsabile di un delitto non pu&ograve; prescindere dalla sinergia di pi&ugrave; attivit&agrave;, scienze forensi o semplicemente rilievi tecnici intrinsechi all&rsquo;attivit&agrave; della &ldquo;criminalistica&rdquo; che costituiranno prove certe, al contrario dell&rsquo;analisi del profilo criminale che, seppur attivit&agrave; importante specie nelle fasi di indagini, si limita a dare un contributo prettamente indicativo per il prosieguo delle stesse dando indicazioni calzanti su dove indirizzarle.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Importante riflessione, che spesso viene dimenticata o sorvolata, riguarda il fatto che l&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;analisi del profilo criminale non ha nessun effetto probatorio nel successivo dibattimento nel processo. Per spiegarmi meglio, l&rsquo;attivit&agrave;, pura, del criminologo &egrave; quella di contribuire alle indagini, indicando agli investigatori il profilo del delinquente per arrivare alla sua identificazione scremando all&rsquo;interno di una rosa di potenziali autori. Una volta identificato lo stesso, il ruolo del criminologo &egrave; terminato, e per supportare l&rsquo;accusa devono entrare in gioco le prove certe, i riscontri scientifici derivanti dalla criminalistica, dalle attivit&agrave; di scienze forensi, o riscontri testimoniali, ovvero tutto ci&ograve; che &egrave; materialmente riscontrabile e dimostrabile.<\/strong><\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/pol.scientifica-aperto.jpg style=float: left; height: 105px; width: 200px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Detto ci&ograve;, ovviamente, non serve a sminuire l&rsquo;attivit&agrave; del criminologo o in genere lo studio della psicologia criminale, anzi, tutt&rsquo;altro, l&rsquo;apporto di questa attivit&agrave;, nella fase delle indagini pu&ograve; assumere un aspetto fondamentale ed incisivo per arrivare il prima possibile all&rsquo;identificazione del reo. Oltre a ci&ograve; l&rsquo;aspetto dell&rsquo;attivit&agrave; predetta trova un suo riscontro fondamentale nello studio, anche statistico, dei fenomeni delittuosi e nell&rsquo;eventuale azione di contrasto agli stessi per prevenirne la loro consumazione futura.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Non a caso lo studio del criminal profiling viene usato per analizzare il delinquente seriale, il serial killer, per il riscontro e la valutazione di connessione tra un crimine e l&rsquo;altro, attivit&agrave; di &ldquo;linking&rdquo;; questa importante attivit&agrave; serve a comprendere se esiste una serialit&agrave; nei reati. Infatti, sostenendo che la scena del crimine ci illustra la personalit&agrave; del delinquente, la stessa ci comunicher&agrave; la coerenza tendenziale nel compiere il fatto criminoso. La ricerca e lo studio della firma psicologica dell&rsquo;autore dei reati seriali, sar&agrave; fondamentale per avere indicazioni sulla personalit&agrave;, motivazioni, patologie ed ossessioni del reo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Per distinguere o definire un criminale seriale, ed arrivare ad una giusta profilazione dello stesso, si devono seguire quattro regole di base: 1 &ndash; la scena del crimine riflette la personalit&agrave; del reo; 2 &ndash; modus operandi rimarr&agrave; simile nei vari delitti; 3 &ndash; la firma del serial killer rimarr&agrave; la stessa; 4 &ndash; la personalit&agrave; del reo non cambia.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Sull&rsquo;analisi della scena del crimine ho gi&agrave; detto tanto, quindi la saltiamo. Il modus operandi, pure questo l&rsquo;ho gi&agrave; presentato in altri articoli, per&ograve; per <\/strong><\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/sanitari-scena-crimine (002).jpg style=float: right; height: 133px; width: 200px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong>completezza lo ripropongo. Per modus operandi si devono intendere i comportamenti adottati durante l&rsquo;esecuzione di un delitto affinch&eacute; questo si concretizzi, tutti quei comportamenti messi in atto per proteggere la propria identificazione e tutti quei comportamenti adottati per agevolarsi la fuga dopo la consumazione del delitto.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Il modus operandi, per&ograve;, nel tempo pu&ograve; presentare delle modificazioni che potrebbero derivare dal fatto che il reo, nel ripetere i crimini, potrebbe apprendere qualcosa di nuovo, sviluppare una propria esperienza criminale che lo porti ad una sempre pi&ugrave; alta attenzione ed organizzazione nel consumare il delitto. Altro aspetto interessante per la modificazione del modus operandi &egrave; l&rsquo;eventuale degenerazione, al contrario di quanto detto prima, avviene un peggioramento delle competenze criminali diventando meno competente; questo pu&ograve; essere dettato da diversi fattori, la psicopatologia del reo pu&ograve; subire un peggioramento dello stato mentale derivante, ad esempio, da un aumento di uso di droghe ed alcol, oppure da un aumento della fiducia nelle proprie abilit&agrave; che lo fa sentire inattaccabile. Un ulteriore aspetto che potrebbe portare alla modificazione del modus operandi si pu&ograve; riscontrare in possibili variabili estranee, non previste dal reo, contrattempi che possono portare anche al fallimento del delitto premeditato, o comunque dover ricorrere a varianti, improvvisazioni, per portare a termine lo stesso.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/G33un (002).jpg style=float: left; height: 200px; width: 300px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong>L&rsquo;elemento particolare da ricercare sulla scena del crimine &egrave;, senza dubbio, la firma del serial killer, ovvero quegli aspetti del delitto che vanno oltre la semplice consumazione dello stesso. Essendo questi aspetti superflui alla consumazione del delitto, vanno a indicare la specificit&agrave; del delinquente, di norma sono azioni o aspetti che servono a soddisfare un bisogno psicologico ed emozionale del killer, spesso correlati al movente o al commettere un determinato delitto.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Per fare un esempio, prendo in considerazione l&rsquo;ultimo articolo che ho pubblicato, il serial killer Michele Profeta; dalla sua attivit&agrave; criminale possiamo delineare un modus operandi costante e ripetitivo: comunica con lettere scritte con un normografo; non agisce per commettere reati predatori, per furto o rapina; colpisce le vittime durante la loro attivit&agrave; professionale; le uccide sparando alla nuca, da dietro, con un revolver; scegli come vittime uomini, tra i 35 e 40 anni, incensurati e senza un apparente movente. Sempre per lo stesso verifichiamo gli elementi che potrebbero evidenziare la sua firma: la ripetizione maniacale del numero 12; lasciare sulla scena del crimine le carte da gioco; dopo il secondo delitto rivendica la lettera di ricatto inviata al questore di Milano.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Detto questo, velocemente riepilogo le fasi iniziali per delineare il profilo criminale di un killer seriale; primo passaggio &egrave; quello di definire il tipo di reato, ad esempio omicidio, omicidio a sfondo sessuale, o altro tipo di reato. Fatto questo si vanno a percorrere due strade parallele; la prima riguarda l&rsquo;analisi della scena del crimine e relative azioni o attivit&agrave; all&rsquo;interno di essa, la seconda &egrave; quella di ricercare attraverso un&rsquo;analisi statistica la correlazione con altri fatti criminosi.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>L&rsquo;approfondimento di tutto questo lo andr&ograve; a trattare pi&ugrave; avanti negli articoli che dedicher&ograve; alle tecniche investigative ed attivit&agrave; inerenti ad esse, <\/strong><\/span><img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/rubriche\/accattoli\/AGGUATO-750x500 (002).jpg style=float: left; height: 133px; width: 200px; border-width: 3px; border-style: solid; margin: 3px; \/><span style=font-size:14px;><strong>voglio per&ograve; concludere con una valutazione, molto personale, ma che trova riscontro in tanti trattati e tesi di criminologia nonch&eacute; investigative, se mi si chiedesse cosa &egrave; per me la scena del crimine, la mia risposta sarebbe molto lapidale &ldquo;l&rsquo;inizio o l&rsquo;alba di un delitto e la fine o il tramonto del delinquente, ma se non si analizza bene, non si legge, non si ascolta, non si cura, non si protegge, potrebbe diventare la fine o il tramonto delle indagini&rdquo;.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Colgo l&rsquo;occasione per invitare gentilmente i lettori a proporre domande, richieste di chiarimenti o proposte di discussione; il modo &egrave; semplice, un commento al termine dell&rsquo;articolo o sulla mia pagina &ldquo;criminalistica e criminologia&rdquo; di Facebook. Gli argomenti da trattare sono ancora tanti, ma c&rsquo;&egrave; sempre il rischio, o soprattutto il dubbio, di andare alla deriva verso aspetti di poco interesse, mentre, al contrario, con richieste ed indicazioni sicuramente potrei andare ad affrontare argomenti che possano stimolare di pi&ugrave; la curiosit&agrave; e l&rsquo;interesse.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Accattoli Gabriele<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei precedenti articoli ho presentato tanti aspetti relativi allo studio dell&rsquo;analisi del criminale, il criminal profiling, e relativo studio del crimine. Con questo articolo cercher&ograve; di riassumere le varie nozioni ripercorrendo l&rsquo;attivit&agrave; del criminologo, o comunque di qualsiasi figura chiamata ad indagare in occasione di crimini violenti e\/o seriali.&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quando ci si trova a &#8230; <a title=\"CRIMINOLOGIA \u2013 Percorso per l\u2019analisi e psicologia del crimine\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2020\/01\/20\/f9007b42553a3286ba7d21d4fe4177ad\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su CRIMINOLOGIA \u2013 Percorso per l\u2019analisi e psicologia del crimine\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-5687","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5687","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5687"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5687\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5687"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5687"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}