{"id":6498,"date":"2016-11-14T23:49:32","date_gmt":"2016-11-14T23:49:32","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"8ba437c0cbeae2e66c1f158613b3a428","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2016\/11\/14\/8ba437c0cbeae2e66c1f158613b3a428\/","title":{"rendered":"Dopo un anno e mezzo cerca ancora la donna che l&#8217;ha soccorso"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/articoli\/uomini\/cingolani marco 1.jpg style=height: 186px; width: 250px; border-width: 4px; border-style: solid; margin: 4px; float: left; \/><strong>&ldquo;Chi sa parli e chi si riconosce in questa vicenda si faccia avanti e faccia solo il proprio dovere denunciando l&rsquo;accaduto alla sua assicurazione senza temere nessun altro problema.&rdquo; L&rsquo;appello viene dall&rsquo;avvocato recanatese Marco Cingolani che si &egrave; preso a cuore la strana vicenda accaduta ad un suo assistito, M.M. Che cosa &egrave; successo? L&rsquo;uomo il 7 febbraio di un anno fa verso le 22 di sera, mentre stava attraversando sulle strisce pedonali che congiungono via Monte Conero con via Gioco del Pallone, &egrave; stato investito da un&rsquo;auto, un&rsquo;utilitaria di colore marrone chiaro, e soccorso prontamente dalla donna al volante dall&rsquo;apparente et&agrave; di circa 40 anni, occhiali da vista e capelli lisci chiari. Visto che nella caduta aveva riportato un taglio al sopracciglio destro e diverse fratture la donna gentilmente, e scusandosi per non averlo visto, lo ha accompagnato al Pronto Soccorso di Recanati. &ldquo;Vista l&#39;ora, l&#39;illuminazione artificiale, le mie condizioni fisiche a seguito dell&#39;incidente, visto che avevo rotto gli occhiali con la caduta, ha raccontato l&rsquo;uomo nella denuncia alla Polizia Municipale, ho difficolt&agrave; ad individuare la signora n&eacute; in quel momento ho pensato di chiederle il suo nome anche se penso che fosse di Recanati perch&eacute; conosceva bene le strade.&rdquo;&nbsp; Anche in ospedale la signora &egrave; sempre vicino all&rsquo;uomo aspettando che i medici lo visitassero e medicassero le sue ferite. Sfortuna ha voluto che neanche il personale sanitario annotasse il nome e il recapito della signora che ha provveduto successivamente, al termine degli accertamenti medici che sono durati poco pi&ugrave; di un quarto d&rsquo;ora, ad accompagnare il recanatese a casa sua sempre con un fare molto gentile. &ldquo;Chi si riconosce in questa storia, chiede l&rsquo;avvocato Marco Cingolani, deve fare solo il suo obbligo, e cio&egrave; denunciare alla sua assicurazione quanto &egrave; accaduto in modo che il mio assistito possa procedere alla richiesta del risarcimento del danno. Per questo adempimento ci sono due anni di tempo. Mi sono rivolto alla stampa, dice il legale, solo perch&eacute; speriamo che la donna, leggendo, possa sapere di questa nostra ricerca e necessit&agrave; facendosi viva.&rdquo; Per cercare di capire l&rsquo;identit&agrave; dell&rsquo;investitrice si &egrave; interessato anche il Comando della Polizia Municipale, che nel corso delle indagini ha anche acquisito le immagini dell&rsquo;impianto di videosorveglianza del Pronto Soccorso di Recanati, dove &egrave; immortalata la donna che attende in sala di attesa. Ma per ora senza alcun esito malgrado siano trascorsi parecchi mesi.&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo;Chi sa parli e chi si riconosce in questa vicenda si faccia avanti e faccia solo il proprio dovere denunciando l&rsquo;accaduto alla sua assicurazione senza temere nessun altro problema.&rdquo; L&rsquo;appello viene dall&rsquo;avvocato recanatese Marco Cingolani che si &egrave; preso a cuore la strana vicenda accaduta ad un suo assistito, M.M. Che cosa &egrave; successo? 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