{"id":7453,"date":"2012-10-10T09:18:21","date_gmt":"2012-10-10T07:18:21","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:444\/radioerre_backup\/2012\/10\/10\/e-morto-mario-clementoni-il-re-del-giocattolo\/"},"modified":"2012-10-10T09:18:21","modified_gmt":"2012-10-10T07:18:21","slug":"e-morto-mario-clementoni-il-re-del-giocattolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2012\/10\/10\/e-morto-mario-clementoni-il-re-del-giocattolo\/","title":{"rendered":"E&#8217; morto Mario Clementoni, il re del giocattolo."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\"><img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/clementoni mario.jpg\" border=\"0\" \/><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">RECANATI. E&#8217; morto questa mattina Mario Clementoni, il patron della nota azienda lea der nella produzione dei giocattoli intelligenti.\u00a0 Domani alle 10,30 i funerali in Cattedrale.<img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/clementoni mario e matilde.jpg\" border=\"0\" style=\"margin: 15px; float: right;\" \/><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Si spos\u00f2 c<span style=\"color: #000000;\">on Matilde\u00a0 nel lontano 1953. Dal matrimonio sono nati quattro figli: Stefano, Patrizia, Pier Paolo e Giovanni, oggi tutti impegnati a portare avanti l&#8217;azienda del padre la cui fortuna imprenditoriale in grande stile inizi\u00f2 dieci anni dopo, quando nel 1963 decisero di trasferirsi a Recanati dove, in localit\u00e0 Fontenoce, impiantarono il primo nucleo produttivo di giocattoli inventandosi il puzzle, che lanci\u00f2 nel mercato definitivamente l&#8217;azienda e che decret\u00f2 la sua fortuna. <\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 2005 ricevette la laurea honoris causae all&#8217;Universit\u00e0 di Camerino in architettura.<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/clementoni e giuliana urbani.jpg\" border=\"0\" width=\"192\" height=\"144\" style=\"float: left; margin: 10px;\" \/>E&#8217; noto l&#8217;impegno della famiglia <\/span><span style=\"color: #000000;\">a favore delle missioni in Etiopia e\u00a0il legame di solidariet\u00e0 fra la famiglia Clementoni e i frati cappuccini per l&#8217;aiuto portato alle popolazioni povere di quel paese martoriato dalla fame e dalla carestia. Gi\u00e0 tempo fa avevano realizzato un gioco, con la collaborazione di Frate Mago, utilizzando parte del ricavato per aprire una scuola intitolata proprio a Mario Clementoni.<span style=\"mso-spacerun: yes;\"> <\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"mso-spacerun: yes;\"> <\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><span style=\"font-family: \"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"mso-spacerun: yes;\"><strong><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Per ricordare meglio la figura di Mario Clementoni riportiamo una sua intervista che compare sul sito internet dell&#8217;azienda:<\/span><\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: \"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"mso-spacerun: yes;\"> <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Tutti conoscono i giochi Clementoni. Noi vorremmo provare a conoscere Mario Clementoni, il loro inventore. La sua \u00e8 una storia affascinante: vuol provare a raccontarcela? <\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Ho cominciato questa mia attivit\u00e0 quando avevo vent&#8217;anni. E ora sono per cos\u00ec dire il nonno del giocattolo italiano. Posso anche dirmi soddisfatto di aver creato e sviluppato un&#8217;azienda che non ha mai avuto problemi, che \u00e8 cresciuta passo passo, stimata dal mercato, ma soprattutto dai bambini.<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Ai suoi figli non saranno certo mancati i giochi\u2026 <\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Naturalmente, anche perch\u00e9 mi portavo \u201cil lavoro a casa\u201d. A volte sono stati dei formidabili collaudatori. Hanno avuto un&#8217;infanzia molto libera, quella che si poteva avere a Recanati, piccola e tranquilla cittadina del centro Italia dove i bambini potevano passare il loro tempo insieme, per i vicoli, in strada. Trascorrevano anche molto tempo qui in azienda. Credo che i loro ricordi siano l&#8217;archivio storico pi\u00f9 completo dei giochi che abbiamo prodotto.<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Tutti i suoi figli lavorano in azienda <\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">S\u00ec, il mio lavoro a poco a poco li ha coinvolti, e uno per volta hanno voluto lavorare insieme a me.<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Ci vuole raccontare L&#8217;evoluzione DELL&#8217;AZIENDA?<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Incominciai l&#8217;attivit\u00e0 con pochissime persone che lavoravano a mano, alla maniera artigianale. I primi prodotti sono stati realizzati pezzo per pezzo, uno alla volta. Non avevo la possibilit\u00e0 di fare grossi investimenti, e incominciai in un garage, qui a Recanati. Tre anni dopo acquistai un fabbricato. L\u00ec incominciai a sviluppare l&#8217;attivit\u00e0, passati tre o quattro anni iniziarono i lavori per la costruzione di questa fabbrica, la sede attuale dell&#8217;azienda.<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Quali erano i suoi giochi di bambino? <\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Si giocava per strada, e si inventavano i modi di giocare. Non c&#8217;erano giocattoli, allora. Giocavamo con un sasso, con le palline di terracotta, oppure si giocava a correre, o a nascondino. Era un modo di vivere naturale, si giocava in questo ambiente libero, e c&#8217;era tanta fantasia.<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Che cos&#8217;\u00e8 cambiato da allora? <\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Certo, il gioco di oggi, e soprattutto il gioco educativo, ha molto possibilit\u00e0 in pi\u00f9, perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 pensato e studiato, e aiuta moltissimo il bambino nel suo sviluppo. In passato poi si imparavano i giochi dai compagni, si improvvisava. Oggi sta piuttosto agli adulti far scoprire ai bambini il piacere del gioco, stimolare i loro interessi, inventare con loro e per loro nuove occasioni per giocare. Il gioco diventa un momento di comunicazione e vicinanza tra grandi e piccoli. Penso non ci sia immagine pi\u00f9 bella di quella di una mamma che gioca con il suo bambino.<span style=\"mso-spacerun: yes;\"> <\/span><\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Come le venne in mente di fabbricare giochi?<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Incominciamo da una fotografia. Non avevo ancora tre anni, indossavo una tuta, avevo un martello in mano e un triciclo di ferro. Volevo imitare mio padre che guidava camion e aveva un&#8217;officina. Io ero sempre la dentro, con quella tuta addosso e il martello in mano, mi mettevo sotto i camion e battevo con quel martello&#8230; Poi c&#8217;\u00e8 un ricordo, molto significativo. Quando ero bambino mio nonno aveva l&#8217;abitudine di riunire la sua grande famiglia, si stava insieme, si parlava, si giocava a tombola. Una volta, mentre giocavamo, guardai la tombola in modo diverso e pensai \u201cMa in fin dei conti, che ci vuole a fare una tombola?\u201d. Ecco forse \u00e8 stato quello il mio primo pensiero da \u201cproduttore\u201d. Quindi da una parte c&#8217;\u00e8 la motivazione imprenditoriale che mi ha trasmesso mio padre, e dall&#8217;altra quella che definirei una vocazione.<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Qual \u00e8 stato il suo, primo prodotto di successo? <\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">La Tombola della Canzone. L&#8217;idea del gioco educativo era quella che m&#8217;interessava di pi\u00f9, ma bisognava lavorarci ancora molto. Nel frattempo cercai di ideare prodotti che potessero essere innovativi nel campo del gioco tradizionale. Era il 1963, il festival di Sanremo costituiva l&#8217;evento dell&#8217;anno, le canzoni allora restavano in voga per anni. Cos\u00ec mi venne in mente di fare La Tombola della Canzone. Inventai una pianola a manovella in cui scorreva un nastro forato. Si girava la manovella, il nastro passava e suonava il motivo. Chi giocava doveva indovinare il titolo della canzone e coprirlo sulla cartella della tombola. Questo fu il prodotto con cui entrai nel mercato. Fu subito un successo.<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Come realizz\u00f2 l&#8217;idea del gioco educativo? <\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Arrivai a produrli alla fine degli anni sessanta. Avevo cominciato a sviluppare l&#8217;azienda puntando su giochi di societ\u00e0 che si rifacevano al successo di personaggi o programmi televisivi. Erano nati cos\u00ec la scatola di giochi di prestigio con l&#8217;immagine del mago Silvan, Portobello, Io e la Befana. Poi venne finalmente il momento dei giochi educativi, che erano un po&#8217; il mio pallino. In questa mia passione intervenivano diversi elementi. Da una parte la consapevolezza che l&#8217;impatto con la scuola pu\u00f2 essere un&#8217;esperienza difficile, dall&#8217;altra l&#8217;idea che l&#8217;apprendimento non deve essere forzato ma favorito nel modo migliore.<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Quello che accadeva all&#8217;estero le confermava tali intuizioni? <\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Negli USA il gioco educativo si era sviluppato in relazione al lavoro di psicologi e pedagogisti. Si era affermata una nuova visione della prima educazione del bambino, si cercava di comprenderne i bisogni intellettivi e affettivi. L&#8217;infanzia diventava sempre pi\u00f9 un momento decisivo per la formazione della persona. <\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Quindi il gioco \u00e8 una cosa seria\u2026 <span style=\"mso-spacerun: yes;\"> <\/span><\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Il gioco \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 importante, che ci accompagna per tutta la vita ed \u00e8 fondamentale per lo sviluppo dell&#8217;intelligenza. Questa \u00e8 la mia convinzione, e mi sono dedicato con entusiasmo a concretizzare quello che essa mi suggeriva, progettando appunto i miei giochi educativi. Nel corso degli anni sono cambiate le dimensioni aziendali, ma l&#8217;idea \u00e8 rimasta immutata.<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<table class=\"MsoNormalTable\" style=\"width: 100%; mso-cellspacing: 1.5pt; mso-yfti-tbllook: 1184;\" border=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr style=\"mso-yfti-irow: 0; mso-yfti-firstrow: yes; mso-yfti-lastrow: yes;\">\n<td style=\"background-color: transparent; width: 69.36%; border: #ece9d8; padding: 0.75pt;\" width=\"69%\"><strong><span style=\"font-size: small;\"> <\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"background-color: transparent; border: #ece9d8; padding: 0.75pt;\"><strong><span style=\"font-size: small;\"> <\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">E cos\u00ec nasce Sapientino\u2026 <\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">E&#8217; stato il mio primo prodotto educativo, che esiste ancora oggi. Ovviamente si \u00e8 arricchito nel tempo, se nella sua prima versione rispondeva con segnali luminosi oggi parla e offre una variet\u00e0 di argomenti in pi\u00f9. Dalla musica alle scienza, dalla storia allo sport. Comunque fu il gioco base, il primo prodotto educativo che misi sul mercato. Ebbe subito un successo che continu\u00f2, anzi aument\u00f2 nel tempo.<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Quali sono le letture a cui si dedica nel tempo libero, sempre che ne abbia? <\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Non sento l&#8217;esigenza di avere del tempo libero: e da che cosa poi? Quando sono in vacanza in genere mi annoio. E quel che mi piace fare, gira e rigira, \u00e8 quasi sempre qualcosa che riguarda il mio lavoro. Una volta, durante una settimana di riposo, mi venne in mente di scrivere un insieme di massime che definissero l&#8217;immagine dell&#8217;azienda. Ci lavorai e mi divertii. E&#8217; un decalogo i cui punti cominciano rispettivamente con le lettere che compongono il nome Clementoni. Per esempio la \u201ce\u201d diventa Entusiasmo Epidemico, e la \u201cn\u201d non a caso diventa \u201cNoia, No!\u201d.<\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Per concludere, vorrei proporle una frase che mi viene in mente, \u00e8 la frase di un filosofo che ha detto: l&#8217;eternit\u00e0 \u00e8 un fanciullo che gioca\u2026 Cose le suggerisce?<span style=\"mso-spacerun: yes;\"> <\/span><\/span><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"> <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"font-family: \"><strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">E&#8217; una bella immagine. Sa come lo vedo quel fanciullo? Come un ragazzino che si diverte a tirare sassi nell&#8217;acqua, e guarda i cerchi che si formano. Certo, tirare sassi nell&#8217;acqua non \u00e8 che abbia mai cambiato il mondo. Per\u00f2 si fanno proprio dei cerchi bellissimi. E guardandoli pu\u00f2 venire qualche idea. E le idee cambiano il mondo. <\/span><\/span><\/strong><\/span><\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: \"><span style=\"mso-spacerun: yes;\"> <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RECANATI. E&#8217; morto questa mattina Mario Clementoni, il patron della nota azienda lea der nella produzione dei giocattoli intelligenti.\u00a0 Domani alle 10,30 i funerali in Cattedrale. Si spos\u00f2 con Matilde\u00a0 nel lontano 1953. 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