{"id":8473,"date":"2019-04-06T08:15:13","date_gmt":"2019-04-06T08:15:13","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"9c881f43ed8d2fea730b71953436b6ad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2019\/04\/06\/9c881f43ed8d2fea730b71953436b6ad\/","title":{"rendered":"Firmato il contratto per il fiume Musone. La soddisfazione del sindaco di Porto Recanati"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Il 3 aprile &egrave; una data molto importante per il fiume Musone e per i territori che attraversa. E&rsquo; stato infatti firmato il &ldquo;Contratto di Fiume&rdquo; tra i 18 comuni che hanno aderito al progetto, i rappresentanti degli enti competenti e delle associazioni interessate, c&rsquo;erano tra gli altri per la Regione Marche Luigi Bolognini, responsabile della Tutela delle Acque, Claudio Zabaglia, responsabile REM e due funzionari del Servizio della Costa. L&rsquo;obbiettivo &egrave; quello di migliorare la qualit&agrave; delle acque e l&rsquo;ecosistema fluviale, ridurre il rischio del fenomeno di esondazione, aumentare la sicurezza e la fruibilit&agrave;, sviluppare attivit&agrave; economiche e turistiche nel rispetto del fiume e del territorio.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&ldquo;Sono molto soddisfatto per questa firma &ndash; dice il Sindaco di Porto Recanati, Roberto Mozzicafreddo &ndash; &egrave; la prima volta che tanti comuni si impegnano tutti insieme a condividere strategie e scopi. Il dissesto idrologico &egrave; la conseguenza di alcuni fattori come i cambiamenti climatici causati dall&rsquo;inquinamento e da molteplici altri fattori locali che sono l&rsquo;espressione di una eccessiva settorialit&agrave; e frammentazione con cui siamo soliti affrontare la complessit&agrave; dell&rsquo;ecosistema a cui apparteniamo. Vorremmo piegare la realt&agrave; delle cose al tornaconto personale senza considerare le interazioni che ad ogni nostro gesto si ripercorrono sulla natura, ritornandoci indietro con effetti che riteniamo straordinari, imprevisti e catastrofici ma che derivano soltanto dalle nostre inconsapevoli azioni. Un fiume pu&ograve; esondare, un versante franare provocando danni ma &egrave; la natura. Dobbiamo imparare a considerare il fiume e il territorio nella loro complessit&agrave; fisica e biologica, deposito di storie e di cultura, sorgente di vita e di bellezza. Questa nuova consapevolezza del fiume, da costruire attraverso un processo di riconoscimento multidisciplinare e partecipato serve ad avviare un diverso e pi&ugrave; corretto approccio con il territorio che ci circonda, prevenendo molti di quei problemi che oggi ci troviamo a dover affrontare con sempre pi&ugrave; difficolt&agrave;. L&rsquo;acqua &egrave; una risorsa primaria per l&rsquo;esistenza e sar&agrave; sempre pi&ugrave; importante in futuro proteggerne la qualit&agrave; e la disponibilit&agrave;. E&rsquo; necessario che ognuno di noi si senta responsabile facendo la propria parte per migliorare la situazione. Anche se le azioni da intraprendere potranno sembrare non convenienti per una singola attivit&agrave; siamo consapevoli che &egrave; nella risposta complessiva del sistema che ne dobbiamo misurare l&rsquo;efficacia e la vera convenienza.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>E&rsquo; stato un percorso lungo &ndash; prosegue Mozzicafreddo &#8211; siamo partiti il 7 aprile del 2017 con la firma del Manifesto di Intenti che abbiamo sottoscritto a Loreto, comune capofila del progetto. Da questo primo atto &egrave; nato il Protocollo d&rsquo;Intesa firmato ad ottobre dello stesso anno, da cui &egrave; poi partita la fase operativa con l&rsquo;incarico affidato per il coordinamento del progetto. Nel mese di novembre sono iniziati gli incontri pubblici in tutto il territorio interessato, prima con lo scopo di informare e condividere storie e conoscenze sul fiume, poi per creare laboratori di approfondimento dei punti di forza e di debolezza delle realt&agrave; locali. Gli incontri a cui abbiamo partecipato sono serviti al gruppo di coordinamento, che con l&rsquo;aiuto di un comitato tecnico &#8211; scientifico, ha acquisito studi, dati e programmi sulle tematiche relative al fiume e al territorio circostante. Tutte le informazioni hanno formato il quadro conoscitivo critico che &egrave; stato discusso e condiviso per diventare &ldquo;coscienza comune&rdquo; da cui partire per poter costruire un programma di obbiettivi e azioni. Le criticit&agrave;- potenzialit&agrave; emerse da questi quadri conoscitivi sono state elaborate in obbiettivi strategici e successivamente in atti possibili, valutandone fattibilit&agrave; e portata. Dopo di che &egrave; nato il primo piano di azione del Contratto di Fiume, che armonizza sia le azioni gi&agrave; programmate e finanziate dagli enti responsabili, con nuove azioni sia a carattere sistematico generale che rivolte alla cura e valorizzazione di specifiche situazioni localizzate. Con questi atti e con quelli che si potranno attivare nel caso se ne manifesti l&rsquo;opportunit&agrave;, le amministrazioni locali, la Regione, gli enti responsabili della gestione del territorio, continueranno a collaborare, con il sostegno attivo dei cittadini cos&igrave; come hanno dimostrato di sapere e volere fare in due anni di cammino impegnativo ed appassionante. La nostra firma &ndash; conclude il sindaco Mozzicafreddo &ndash; apre una nuova stagione nel modo di amministrare la cosa pubblica a partire proprio da beni tanto preziosi come l&rsquo;acqua, l&rsquo;ambiente e il paesaggio, perch&eacute; una comunit&agrave; unita in tutte le sue componenti, pu&ograve; decidere il proprio futuro e quello della terra che la ospita.&rdquo;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 3 aprile &egrave; una data molto importante per il fiume Musone e per i territori che attraversa. E&rsquo; stato infatti firmato il &ldquo;Contratto di Fiume&rdquo; tra i 18 comuni che hanno aderito al progetto, i rappresentanti degli enti competenti e delle associazioni interessate, c&rsquo;erano tra gli altri per la Regione Marche Luigi Bolognini, responsabile &#8230; <a title=\"Firmato il contratto per il fiume Musone. 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